Ricorso Inammissibile: Le Conseguenze di un Appello Generico
Quando si impugna una sentenza, non è sufficiente essere in disaccordo con la decisione. È fondamentale presentare argomentazioni specifiche e pertinenti. Un ricorso inammissibile è la conseguenza diretta di un appello che non rispetta i requisiti di legge, come nel caso analizzato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 44807/2023. Vediamo perché un appello generico non solo è destinato al fallimento, ma comporta anche sanzioni economiche.
I Fatti del Caso: Un Appello alla Corte Suprema
La vicenda processuale ha origine dal ricorso presentato da un individuo avverso una sentenza della Corte d’Appello di Bari. Il ricorrente, insoddisfatto della decisione di secondo grado, ha deciso di portare il caso davanti alla Corte di Cassazione, l’ultimo grado di giudizio nel nostro ordinamento. L’obiettivo era ottenere l’annullamento della sentenza precedente, ma l’esito è stato ben diverso da quello sperato.
La Decisione della Corte: Ricorso Inammissibile e Sanzioni
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso e lo ha dichiarato inammissibile. Questa decisione non entra nel merito della questione, cioè non stabilisce chi avesse ragione o torto sui fatti, ma si ferma a un livello precedente, quello procedurale.
La conseguenza diretta di questa dichiarazione è stata duplice:
1. La condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
2. La condanna al versamento di una somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.
Questa sanzione aggiuntiva serve a scoraggiare la presentazione di ricorsi palesemente infondati o pretestuosi, che appesantiscono inutilmente il sistema giudiziario.
Le Motivazioni dietro un Ricorso Inammissibile
Il cuore della decisione della Cassazione risiede nella motivazione dell’inammissibilità. La Corte ha ritenuto il ricorso “generico e meramente riproduttivo” di censure già esaminate e respinte dalla Corte d’Appello. In parole semplici, il ricorrente non ha sollevato nuove questioni di diritto o individuato errori specifici nella sentenza impugnata. Si è limitato a riproporre le stesse argomentazioni già presentate e valutate nel grado precedente.
La legge richiede che un ricorso in Cassazione sia specifico e critico nei confronti della decisione che contesta. Deve evidenziare con precisione dove e perché il giudice precedente avrebbe sbagliato nell’applicare la legge. Ripetere semplicemente la propria tesi difensiva non è sufficiente. La Corte, infatti, ha sottolineato che le ragioni della reiezione di tali argomenti erano già state adeguatamente spiegate dalla Corte d’Appello, rendendo il nuovo ricorso superfluo e, quindi, inammissibile.
Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche della Sentenza
Questa ordinanza offre un importante insegnamento pratico: un appello non è una seconda possibilità per discutere gli stessi identici punti. Per avere successo, un’impugnazione deve essere costruita su critiche precise e fondate, capaci di mettere in discussione la correttezza giuridica della sentenza precedente.
Presentare un ricorso inammissibile perché generico non è solo una strategia legale inefficace, ma comporta anche un rischio economico concreto. La condanna al pagamento delle spese e della sanzione alla Cassa delle ammende è una chiara indicazione che il sistema giudiziario sanziona l’abuso dello strumento processuale. Pertanto, prima di intraprendere la via dell’impugnazione, è essenziale una valutazione attenta e professionale sulla sussistenza di validi motivi di ricorso.
Cosa significa quando un ricorso è dichiarato inammissibile?
Significa che la Corte lo respinge senza esaminare il merito della questione, perché l’atto non soddisfa i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge, come in questo caso in cui è stato ritenuto troppo generico.
Perché il ricorso in questo caso è stato considerato generico e riproduttivo?
Perché non ha sollevato critiche specifiche e nuove contro la sentenza impugnata, ma si è limitato a ripetere le stesse argomentazioni che erano già state correttamente valutate e respinte dalla Corte d’Appello.
Quali sono le conseguenze economiche di un ricorso inammissibile?
La parte che ha presentato il ricorso viene condannata al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una sanzione pecuniaria a un fondo statale (in questo caso, 3.000 euro alla Cassa delle ammende).
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 44807 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 44807 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME COGNOME
Data Udienza: 13/10/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME nato a BARLETTA il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 15/11/2022 della CORTE APPELLO di BARI
dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere COGNOME;
letto il ricorso proposto nell’interesse di NOME COGNOME avverso la sentenza in epigrafe esaminati gli atti e il provvedimento impugnato;
lette la memoria difensiva e le conclusioni del ricorrente;
ritenuto che il ricorso è inammissibile perché deduce un motivo generico e meramente riproduttivo di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argom giuridici dalla sentenza impugnata (si vedano le pagine 2 e 3 );
ritenuto che all’inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila da versare in favore della cassa delle ammende, non potendosi ritenere che lo stesso abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte cost. n. 186 del 2000).
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 13 ottobre 2023
Il Consigliere estensore)
Il Presidente