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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico

La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per una violazione del Codice della Strada. La decisione si fonda sul fatto che l’appello si limitava a ripetere le stesse argomentazioni del precedente grado di giudizio, senza confrontarsi criticamente con le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

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Pubblicato il 29 novembre 2025 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Ricorso Inammissibile: La Cassazione Chiarisce i Requisiti dell’Appello

Presentare un’impugnazione è un diritto fondamentale nel nostro ordinamento, ma deve seguire regole precise per essere efficace. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha ribadito un principio cruciale: un appello non può essere una semplice ripetizione di argomenti già esaminati. La Corte ha dichiarato un ricorso inammissibile proprio perché mancava di una critica specifica alla sentenza precedente, un errore che può costare caro all’imputato.

I Fatti del Caso

La vicenda giudiziaria ha origine da una condanna emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi nel 2020. La Corte d’Appello di Lecce, nel 2023, aveva parzialmente riformato la sentenza, rideterminando la pena per un’infrazione al Codice della Strada (art. 187, comma 8, d.lgs. 285/1992) in tre mesi di arresto e 1.500,00 euro di ammenda, pena poi sostituita con lavori di pubblica utilità.

Contro questa decisione, l’imputato, tramite il suo difensore, ha proposto ricorso per cassazione, lamentando violazione di legge e contraddittorietà della motivazione in merito al riconoscimento della sua responsabilità penale.

La Decisione della Corte di Cassazione

La Suprema Corte ha esaminato il ricorso e lo ha dichiarato inammissibile. La decisione non è entrata nel merito delle accuse, ma si è concentrata esclusivamente sulla modalità con cui l’appello è stato formulato. Secondo i giudici, il ricorso si limitava a riproporre le medesime considerazioni critiche già espresse nell’atto di appello avverso la sentenza di primo grado, senza un reale confronto con le argomentazioni sviluppate dalla Corte d’Appello di Lecce.

Le Motivazioni del Ricorso Inammissibile

La chiave della decisione risiede nel concetto di ‘funzione tipica dell’impugnazione’. La Corte, richiamando una giurisprudenza consolidata, ha spiegato che lo scopo di un appello è quello di realizzare una ‘critica argomentata’ del provvedimento impugnato. Questo significa che l’atto deve contenere:

1. Specificità dei motivi: L’appellante deve indicare chiaramente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che supportano la sua richiesta.
2. Confronto puntuale: È essenziale un confronto diretto e specifico con le argomentazioni della sentenza che si contesta, evidenziando dove e perché il giudice precedente avrebbe errato.

Nel caso di specie, il ricorso inammissibile è stato tale perché non si è confrontato con la motivazione della sentenza d’appello. Invece di smontare il ragionamento dei giudici di secondo grado, il difensore ha semplicemente ‘copiato e incollato’ i motivi già respinti. Questo comportamento processuale svuota l’impugnazione della sua unica funzione, rendendola un atto sterile e, di conseguenza, inammissibile.

Le Conclusioni

Questa ordinanza offre un’importante lezione pratica: la redazione di un atto di impugnazione richiede precisione e un’analisi approfondita della sentenza che si intende contestare. Non è sufficiente essere in disaccordo; è necessario articolare questo dissenso in una critica logica e giuridica che si misuri punto per punto con la decisione del giudice precedente. La conseguenza di un ricorso generico e ripetitivo non è solo la conferma della condanna, ma anche l’ulteriore condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, che in questo caso ammontava a 3.000,00 euro. Un monito per tutti gli operatori del diritto sull’importanza della specificità e del rigore tecnico nella stesura degli atti giudiziari.

Perché un ricorso per cassazione può essere dichiarato inammissibile?
Un ricorso è dichiarato inammissibile se, invece di confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata, si limita a riproporre le stesse argomentazioni già presentate e respinte nel grado di giudizio precedente.

Qual è la funzione principale di un atto di impugnazione secondo la Corte?
La funzione tipica è quella della ‘critica argomentata’ avverso il provvedimento. L’atto deve indicare specificamente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che sostengono la richiesta, confrontandosi puntualmente con le argomentazioni della sentenza che si contesta.

Quali sono le conseguenze per il ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso?
Il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di denaro (in questo caso, 3.000,00 euro) in favore della Cassa delle ammende.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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