Ricorso Inammissibile: Quando l’Impugnazione Costa Cara
Presentare un ricorso in Cassazione è l’ultimo grado di giudizio per far valere le proprie ragioni, ma non è un’azione da intraprendere alla leggera. Un’ordinanza recente della Corte di Cassazione ci ricorda che un ricorso inammissibile non solo viene respinto, ma comporta anche significative conseguenze economiche. L’ordinanza n. 44783 del 2023 della settima sezione penale offre uno spunto cruciale per comprendere i requisiti di specificità di un ricorso e i rischi di un’impugnazione superficiale.
I Fatti del Caso
Il caso nasce dal ricorso di un imputato avverso una sentenza della Corte d’Appello. Il punto centrale del contendere era il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. Il ricorrente, attraverso il suo legale, ha tentato di portare la questione all’attenzione della Suprema Corte, sperando in una riforma della decisione di secondo grado. Tuttavia, l’esito non è stato quello sperato.
La Decisione della Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato l’atto e ha emesso una decisione netta: il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Questa decisione non è entrata nel merito della richiesta (cioè, non ha valutato se le attenuanti generiche fossero dovute o meno), ma si è fermata a un livello preliminare, analizzando la struttura e il contenuto del ricorso stesso.
Le Motivazioni: un Ricorso Inammissibile perché Generico
La ragione fondamentale della decisione risiede nella natura del ricorso. I giudici hanno stabilito che i motivi presentati erano ‘generici e meramente riproduttivi’ di censure già sollevate in precedenza. In altre parole, il ricorso non introduceva nuovi e validi argomenti giuridici per criticare la sentenza d’appello, ma si limitava a ripetere le stesse doglianze già esaminate e respinte dal giudice precedente. La Corte d’Appello, secondo la Cassazione, aveva già fornito una motivazione corretta e giuridicamente solida per negare le attenuanti. Un ricorso che non si confronta specificamente con tali motivazioni, demolendole con argomenti pertinenti, è destinato a essere dichiarato inammissibile.
La Suprema Corte ha sottolineato che non è suo compito riesaminare i fatti del processo, ma solo verificare la corretta applicazione della legge e la logicità della motivazione della sentenza impugnata. Un ricorso generico non permette questo tipo di controllo.
Le Conclusioni: le Conseguenze Economiche e le Implicazioni Pratiche
La dichiarazione di inammissibilità ha avuto conseguenze tangibili per il ricorrente. La Corte, infatti, non si è limitata a respingere il ricorso, ma ha condannato il proponente al pagamento delle spese processuali. Inoltre, ha inflitto una sanzione pecuniaria di tremila euro da versare alla Cassa delle ammende.
Questa sanzione si basa sul principio, consolidato dalla giurisprudenza costituzionale (sent. n. 186/2000), secondo cui chi propone un ricorso con colpa, cioè quando l’inammissibilità è prevedibile, deve subire una conseguenza economica. La decisione serve da monito: l’accesso alla giustizia deve essere esercitato in modo responsabile. Un’impugnazione deve essere fondata su motivi solidi, specifici e pertinenti, altrimenti si trasforma in un costo non solo per il sistema giudiziario, ma anche e soprattutto per chi l’ha proposta.
Quando un ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile?
Secondo questa ordinanza, un ricorso è dichiarato inammissibile quando è generico e si limita a riprodurre censure già adeguatamente esaminate e respinte dal giudice di merito, senza presentare argomenti giuridici specifici e corretti contro la sentenza impugnata.
Quali sono le conseguenze economiche di un ricorso inammissibile?
La parte che ha proposto un ricorso dichiarato inammissibile viene condannata al pagamento delle spese processuali e, come in questo caso, al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende, qui fissata in tremila euro.
Perché il ricorrente è stato condannato a pagare una sanzione pecuniaria?
La sanzione pecuniaria è stata inflitta perché la Corte ha ritenuto che il ricorso sia stato proposto con colpa nella determinazione della causa di inammissibilità. Ciò significa che l’esito negativo era prevedibile data la genericità dei motivi, e l’impugnazione non è stata esercitata in modo responsabile.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 44783 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 44783 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME COGNOME
Data Udienza: 13/10/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
NOME nato a CATANIA il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 15/11/2022 della CORTE APPELLO di CATANIA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere COGNOME;
letto il ricorso proposto nell’interesse di NOME COGNOME avverso la sentenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato;
ritenuto che il motivo di ricorso è inammissibile perché generico e meramente riproduttivo di profili di censura in ordine alla concedibilità delle circostanze attenuanti generich adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal Giudice di merito (si ve pagina 2 della sentenza);
ritenuto che all’inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila da versare in favore della cassa delle ammende, non potendosi ritenere che lo stesso abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte cost. n. 186 del 2000).
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso il 13 ottobre 2023
Il Consigliere es COGNOME
re COGNOME
Il Presidente