Ricorso Inammissibile: Quando la Genericità Costa Cara
Presentare un ricorso in Cassazione è l’ultima via per contestare una condanna, ma per avere successo deve essere fondato su motivi specifici e pertinenti. Un ricorso inammissibile, basato su un generico dissenso, non solo viene respinto, ma comporta anche significative conseguenze economiche. L’ordinanza n. 42912 del 2023 della Corte di Cassazione offre un chiaro esempio di questo principio, condannando la ricorrente al pagamento delle spese e di una cospicua sanzione.
I Fatti del Caso
Una donna, condannata dalla Corte d’Appello di una città del nord Italia, ha deciso di impugnare la sentenza dinanzi alla Corte di Cassazione. Il suo ricorso si concentrava sulla contestazione del trattamento punitivo che le era stato inflitto, ritenuto a suo avviso eccessivo. Tuttavia, l’atto di impugnazione non articolava critiche specifiche e giuridicamente fondate contro la logica della decisione dei giudici d’appello.
La Decisione della Corte di Cassazione sul Ricorso Inammissibile
La Suprema Corte ha esaminato il ricorso e lo ha dichiarato inammissibile. Questa decisione non è entrata nel merito della questione (cioè, se la pena fosse giusta o meno), ma si è fermata a un livello precedente, valutando la validità stessa dell’impugnazione. La Corte ha stabilito che i motivi presentati non superavano la soglia minima richiesta per un esame approfondito.
Le Motivazioni della Decisione
La ragione principale dietro la dichiarazione di inammissibilità risiede nella natura del ricorso. I giudici hanno evidenziato come le argomentazioni della ricorrente si limitassero a esprimere un “generico dissenso” rispetto alla determinazione della pena. La sentenza impugnata, al contrario, era stata giudicata “sorretta da sufficiente e non illogica motivazione” e aveva adeguatamente considerato le argomentazioni difensive.
In altre parole, non è sufficiente dichiararsi in disaccordo con una sentenza; è necessario spiegare perché quella sentenza sarebbe errata dal punto di vista giuridico, individuando vizi logici o violazioni di legge. La mancanza di una critica puntuale e argomentata rende il ricorso un mero atto di sterile protesta, che il sistema giudiziario non può prendere in considerazione.
Le Conclusioni: Conseguenze Economiche dell’Inammissibilità
Le conseguenze di un ricorso inammissibile non sono neutre. La Corte di Cassazione ha condannato la ricorrente a due pagamenti:
1. Le spese processuali: i costi sostenuti dallo Stato per il procedimento.
2. Una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende: questa non è una multa legata al reato originario, ma una sanzione processuale. Viene inflitta quando si ritiene che l’impugnazione sia stata proposta “per colpa”, ovvero con negligenza o superficialità, intasando inutilmente il lavoro della giustizia. Citando una storica sentenza della Corte Costituzionale (n. 186 del 2000), i giudici hanno ribadito che chi presenta un ricorso palesemente infondato deve farsi carico di una parte del costo sociale che genera.
Cosa succede quando un ricorso penale in Cassazione viene dichiarato inammissibile?
La persona che ha presentato il ricorso viene condannata al pagamento delle spese del procedimento. Inoltre, se la Corte ritiene che il ricorso sia stato proposto per colpa, può condannare il ricorrente a pagare una somma di denaro alla Cassa delle ammende.
Perché il ricorso in questo caso è stato giudicato inammissibile?
Il ricorso è stato ritenuto inammissibile perché i motivi erano troppo generici. La ricorrente si è limitata a esprimere un generale disaccordo sulla pena inflitta, senza sollevare specifiche critiche giuridiche o vizi logici contro la motivazione della sentenza d’appello.
La condanna al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende è sempre prevista in caso di inammissibilità?
No, non è automatica. Viene disposta quando la Corte ritiene che la parte abbia agito con colpa nel presentare un ricorso privo dei requisiti di legge, come nel caso di un’impugnazione manifestamente infondata. In questa vicenda, la Corte ha ritenuto sussistente tale colpa.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 42912 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 42912 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME COGNOME
Data Udienza: 18/09/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME nato a TARANTO il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 17/01/2023 della CORTE APPELLO di MILANO
dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere COGNOME;
letto il ricorso proposto nell’interesse di NOME COGNOME avverso la sentenza in esaminati gli atti e il provvedimento impugnato;
ritenuto che il motivo di ricorso è inammissibile perché si limita ad esprimere dissenso rispetto alla determinazione del trattamento punitivo benché la sentenza imp sia sorretta da sufficiente e non illogica motivazione e da adeguato esame delle d difensive sul punto (si vedano le pagine 4 e 5);
ritenuto che all’inammissibilità del ricorso consegue la condanna della rico pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila da versare in favor cassa delle ammende, non potendosi ritenere che la stessa abbia proposto il ricor versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte cost. n. 186
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese pro e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso il 18 settembre 2023
Il Presitliente