Ricorso Inammissibile: La Cassazione Spiega i Limiti dell’Appello
Presentare un ricorso in Cassazione non significa ottenere un terzo processo per riesaminare i fatti. La Suprema Corte ha un ruolo preciso: verificare la corretta applicazione della legge. Un recente provvedimento chiarisce perfettamente le conseguenze di un ricorso inammissibile, sottolineando l’importanza di formulare motivi di appello che siano legalmente validi e proceduralmente corretti. Vediamo insieme perché un ricorso è stato respinto e quali lezioni possiamo trarne.
I Fatti del Caso: La Duplice Contestazione dell’Imputato
Il caso trae origine dal ricorso presentato da un imputato contro una sentenza della Corte d’Appello. I motivi su cui si fondava l’impugnazione erano principalmente due:
1. La nullità per omessa notifica: L’imputato sosteneva di non aver mai ricevuto il decreto di citazione per il processo d’appello, un vizio procedurale che, se confermato, avrebbe invalidato il procedimento.
2. L’insussistenza del reato: Veniva contestata la sussistenza degli elementi costitutivi, anche soggettivi, del reato di resistenza a pubblico ufficiale a lui ascritto.
In sostanza, la difesa tentava di smontare la sentenza di condanna sia su un piano formale-procedurale sia su quello sostanziale, relativo alla colpevolezza.
L’Analisi della Corte: Perché il Ricorso è Stato Dichiarato Inammissibile?
La Corte di Cassazione, esaminati gli atti, ha respinto entrambe le doglianze, dichiarando il ricorso inammissibile. La decisione si basa su argomentazioni nette che delineano i confini invalicabili del giudizio di legittimità. Per quanto riguarda la presunta nullità, i giudici hanno rilevato una duplice criticità: l’eccezione era stata sollevata tardivamente, poiché il difensore non l’aveva menzionata nelle conclusioni del processo d’appello, e, soprattutto, era smentita dai fatti. Gli atti processuali dimostravano infatti che la notifica era stata regolarmente eseguita a mani del detenuto in data 19 aprile 2023.
Sul secondo punto, la Corte ha ribadito un principio fondamentale: il giudizio di Cassazione non è una terza istanza di merito. I motivi presentati si limitavano a riproporre censure già esaminate e respinte dai giudici dei gradi precedenti, senza evidenziare vizi di legittimità (come errori di diritto o manifeste incongruenze logiche). Tentare di ottenere una nuova valutazione delle prove è un’operazione non consentita in questa sede.
Le Motivazioni della Decisione
Le motivazioni della Suprema Corte sono cristalline. In primo luogo, un vizio procedurale, come la mancata notifica, deve essere eccepito tempestivamente nelle sedi opportune. Il silenzio del difensore in appello ha precluso la possibilità di sollevare la questione in Cassazione. In secondo luogo, la contestazione non può basarsi su una semplice rilettura dei fatti già vagliati. I giudici di merito avevano già valutato le prove e fornito argomentazioni ritenute giuridicamente corrette, puntuali e coerenti. La Cassazione non può sostituire la propria valutazione a quella dei giudici precedenti, ma solo verificare che il loro percorso logico-giuridico sia esente da vizi.
Il ricorso è stato quindi giudicato inammissibile perché i motivi proposti non erano “consentiti dalla legge in sede di legittimità”.
Le Conclusioni: Conseguenze di un Ricorso Inammissibile
La declaratoria di inammissibilità ha comportato conseguenze economiche dirette per il ricorrente. In applicazione dell’articolo 616 del codice di procedura penale, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Questa ordinanza serve da monito: un ricorso in Cassazione deve essere fondato su vizi di legittimità specifici e dimostrabili, non su un generico dissenso rispetto alla decisione di merito. Agire diversamente porta non solo al rigetto, ma anche a sanzioni pecuniarie.
Quando un motivo di ricorso per mancata notifica viene considerato tardivo?
Secondo la Corte, un’eccezione di questo tipo è tardiva se il difensore di fiducia non la solleva durante la discussione finale (in sede di conclusioni) nel processo d’appello.
È possibile contestare la ricostruzione dei fatti davanti alla Corte di Cassazione?
No, la Corte di Cassazione è un giudice di legittimità, non di merito. Non può riesaminare le prove o la ricostruzione dei fatti, ma solo verificare la corretta applicazione della legge e la logicità della motivazione della sentenza impugnata.
Quali sono le conseguenze economiche di un ricorso inammissibile?
In base all’art. 616 del codice di procedura penale, la parte che ha proposto un ricorso inammissibile viene condannata al pagamento delle spese del procedimento e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende, che in questo caso è stata fissata in 3.000 euro.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 36006 Anno 2024
Penale Ord. Sez. 7 Num. 36006 Anno 2024
Presidente: NOME COGNOME
Relatore: COGNOME NOME COGNOME
Data Udienza: 12/07/2024
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
NOME nato a DAKAR( SENEGAL) il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 25/09/2023 della CORTE APPELLO di VENEZIA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
letto il ricorso proposto nell’interesse di RAGIONE_SOCIALE Serigne Sali RAGIONE_SOCIALE avverso la sentenza in epigrafe;
esaminati gli atti e il provvedimento impugnato;
ritenuto che il ricorso è inammissibile perché i motivi prospettati non sono consentiti legge in sede di legittimità in quanto l’addotta nullità legata alla omessa notifica all’imputato del decreto di citazione in ap non soltanto tardiva ( perché il difensore di fiducia nulla ha eccepito in tal senso in conclusioni) ma anche smentita dagli atti trasmessi ( che danno conto della notifica, resa a ma del detenuto, il 19 aprile 2023);
la contestata sussistenza dei costituti anche soggettivi della resistenza ascritta al rico risulta veicolata prospettandoprofili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi dai gi del merito con argomenti giuridicamente corretti, puntuali rispetto al portato delle dogli difensive, coerenti con riguardo alle emergenze acquisite oltre che immuni da manifeste incongruenze logiche;
rilevato che all’inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all’art. 616 proc. pen.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spes processuali e della somma di Euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in data 12 luglio 2024.