Ricorso Inammissibile in Cassazione: Analisi di una Recente Ordinanza
Il giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione rappresenta l’ultimo grado della giurisdizione e segue regole procedurali molto rigorose. Comprendere cosa significhi un ricorso inammissibile Cassazione è fondamentale per capire l’esito di molti procedimenti. Una recente ordinanza della Suprema Corte offre un chiaro esempio delle conseguenze di un’impugnazione che non supera il vaglio preliminare di ammissibilità, confermando la decisione del giudice di merito e aggiungendo sanzioni per il ricorrente.
I Fatti Processuali
Il caso in esame ha origine da un ricorso presentato avverso una sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Firenze in data 10 dicembre 2024. L’imputato, ritenendo ingiusta la decisione dei giudici di secondo grado, ha deciso di adire la Corte di Cassazione per ottenere l’annullamento della pronuncia. Il procedimento è stato assegnato alla Settima Sezione Penale, che ha fissato l’udienza per la discussione del ricorso in data 14 maggio 2025.
La Decisione della Suprema Corte
All’esito dell’udienza, la Corte di Cassazione ha emesso un’ordinanza con cui ha risolto la questione in via preliminare. I giudici supremi hanno dichiarato il ricorso inammissibile. Tale declaratoria non entra nel merito delle censure sollevate dal ricorrente, ma si ferma a una valutazione sulla correttezza formale e sostanziale dell’atto di impugnazione. Di conseguenza, la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende, una sanzione pecuniaria prevista proprio per i casi di inammissibilità del ricorso.
Le Motivazioni: Il Concetto di Ricorso Inammissibile in Cassazione
Sebbene l’ordinanza in esame sia sintetica e non espliciti le ragioni specifiche dell’inammissibilità, è utile chiarire quali siano le cause più comuni che portano a una simile pronuncia. Un ricorso in Cassazione è un mezzo di impugnazione limitato: non serve a riesaminare i fatti del processo, ma solo a verificare la corretta applicazione della legge (violazioni di legge o vizi di motivazione). Un ricorso inammissibile Cassazione può derivare da:
- Mancanza dei motivi specifici: Il ricorso deve indicare in modo chiaro e preciso le norme che si assumono violate e le ragioni per cui la sentenza impugnata sarebbe errata. Motivi generici o ripetitivi di quelli già presentati in appello non sono ammessi.
- Proposizione di questioni di fatto: Il ricorrente non può chiedere alla Cassazione una nuova valutazione delle prove o una ricostruzione diversa dei fatti, attività riservata ai giudici di primo e secondo grado.
- Vizi formali: L’atto potrebbe essere stato presentato fuori termine o da un difensore non abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori.
La decisione di inammissibilità, quindi, agisce come un filtro per garantire che la Corte si pronunci solo su questioni di legittimità fondate e correttamente formulate.
Conclusioni: Le Conseguenze dell’Inammissibilità
Le implicazioni di un’ordinanza di inammissibilità sono significative. In primo luogo, la sentenza impugnata diventa definitiva e irrevocabile: le statuizioni in essa contenute acquistano piena efficacia. In secondo luogo, il ricorrente subisce conseguenze economiche dirette: oltre a dover sostenere le spese del procedimento, viene condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende, che funge da deterrente contro la presentazione di ricorsi palesemente infondati o dilatori. Questo caso sottolinea l’importanza cruciale di affidarsi a un legale esperto per la redazione di un ricorso in Cassazione, un atto che richiede un’elevata specializzazione tecnica per superare il severo vaglio di ammissibilità della Suprema Corte.
Cosa ha deciso la Corte di Cassazione in questo caso?
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, senza quindi esaminare nel merito le questioni sollevate.
Quali sono le conseguenze per chi ha presentato il ricorso?
Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di 3.000,00 euro in favore della Cassa delle ammende.
Cosa comporta la dichiarazione di inammissibilità del ricorso?
Comporta che la sentenza impugnata, emessa dalla Corte d’Appello, diventa definitiva e non può più essere messa in discussione. Inoltre, scattano sanzioni economiche a carico del ricorrente.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 21676 Anno 2025
Penale Ord. Sez. 7 Num. 21676 Anno 2025
Presidente: COGNOME NOME COGNOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 14/05/2025
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME nato DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 10/12/2024 della CORTE APPELLO di FIRENZE udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
- che, con l’impugnata sentenza, la Corte di appello di Firenze ha confermato la pronunci di primo grado, con la quale COGNOME NOME era stato condannato per i reati di furto aggravat
di minaccia aggravata;
-
che, avverso detta sentenza, l’imputato ha proposto ricorso per cassazione, a mezzo del proprio difensore;
-
che il ricorrente, con l’unico motivo di ricorso, ha articolato alcune censure che all’evidenza dirette a ottenere un inammissibile sindacato sul merito delle valutazioni effet
dalla Corte territoriale e una pronuncia su una diversa ricostruzione dei fatti, al dell’allegazione di specifici travisamenti di prove (Sez. U, n. 12 del 31/05/2000, Rv. 2162
n. 6402 del 30/04/1997, Rv. 207944), ed in presenza, comunque, di un apparato motivazionale che non si espone a rilievi di carenza o di illogicità di macroscopica evidenza (Sez. U, n. 2
24/11/1999, Rv. 214794), né di inesatta applicazione della legge penale, come evincibile da tenore delle argomentazioni esposte nella sentenza impugnata;
- che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle
ammende;
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spe processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso, il 14 maggio 2025
Il Consigliere estensore
nte