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Richiesta di rimessione: quando è inammissibile

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione presentata da un imputato avverso un’ordinanza del GIP di un tribunale siciliano. La decisione, presa il 26 maggio 2025, conferma che il processo proseguirà nella sua sede originaria, non ravvisando i presupposti per il trasferimento.

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Pubblicato il 24 settembre 2025 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 23553 Anno 2025 (Cass. pen. sez. 7 n. 23553/2025)

Richiesta di Rimessione: La Cassazione Dichiara l’Inammissibilità

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha ribadito la rigorosità dei criteri per accogliere una richiesta di rimessione, uno strumento processuale eccezionale. Con una decisione concisa, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile l’istanza di un imputato che chiedeva di spostare il proprio processo da un tribunale siciliano a un’altra sede giudiziaria. Analizziamo i fatti e le implicazioni di questa pronuncia.

I Fatti del Caso

La vicenda trae origine dalla richiesta avanzata da un soggetto, nato nel 1965, di trasferire il proprio procedimento penale. L’istanza era diretta contro un’ordinanza emessa in data 10 febbraio 2025 dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale competente. La parte richiedente, attraverso questo strumento, mirava a ottenere che il processo venisse celebrato presso un diverso ufficio giudiziario, presumibilmente sulla base di motivi che, a suo dire, avrebbero potuto compromettere la serenità e l’imparzialità del giudizio nella sede originaria.

La questione è giunta all’esame della settima sezione penale della Corte di Cassazione, che si è pronunciata dopo aver ascoltato la relazione del Consigliere incaricato.

La Decisione della Corte di Cassazione sulla richiesta di rimessione

La Corte Suprema, con l’ordinanza numero 23553 del 2025, ha emesso un verdetto netto e definitivo: la richiesta di rimessione è stata dichiarata inammissibile. Questa decisione implica che il processo proseguirà regolarmente davanti al giudice territorialmente competente, ovvero il Tribunale di Marsala, e che le ragioni addotte dal richiedente non sono state ritenute sufficienti a giustificare il trasferimento.

Le Motivazioni della Decisione

Il provvedimento in esame è estremamente sintetico e si limita a enunciare la decisione finale, senza esplicitare nel dettaglio le ragioni giuridiche sottostanti. Tuttavia, una dichiarazione di inammissibilità per una richiesta di rimessione si fonda tipicamente sulla mancanza dei presupposti previsti dalla legge.

L’istituto della rimessione è concepito come un rimedio straordinario per situazioni eccezionali in cui gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo oppure la sicurezza e l’incolumità pubblica. Può essere richiesto anche quando vi sono legittimi sospetti sull’imparzialità del giudice.

La Corte, nel dichiarare l’inammissibilità, ha verosimilmente ritenuto che l’istanza fosse carente sotto il profilo formale (ad esempio, non presentata nei termini o nei modi corretti) oppure, più probabilmente, che non fossero stati addotti elementi concreti e sufficienti a dimostrare l’esistenza di una di quelle gravi situazioni che la legge richiede per poter spostare la competenza del processo.

Le Conclusioni e le Implicazioni Pratiche

La decisione della Cassazione conferma l’orientamento consolidato della giurisprudenza, che interpreta in modo molto restrittivo le condizioni per la rimessione del processo. Questo rigore è finalizzato a tutelare il principio del giudice naturale precostituito per legge, evitando che l’istituto della rimessione possa essere utilizzato per scopi dilatori o per scegliere un foro ritenuto più favorevole.

Per gli operatori del diritto, questa ordinanza rappresenta un monito sulla necessità di fondare una richiesta di rimessione su prove concrete, specifiche e incontrovertibili, capaci di dimostrare l’effettiva impossibilità di celebrare un processo sereno e imparziale nella sede originaria. Per l’imputato, la conseguenza diretta è la prosecuzione del giudizio davanti al giudice inizialmente designato.

Che cos’è una richiesta di rimessione?
È un’istanza con cui una delle parti di un processo penale chiede che questo venga trasferito ad un altro ufficio giudiziario a causa di gravi situazioni locali che possono compromettere l’imparzialità o la serenità del giudizio.

Cosa ha deciso la Corte di Cassazione in questo caso specifico?
La Corte ha dichiarato la richiesta di rimessione inammissibile, il che significa che non è stata neppure esaminata nel merito perché ritenuta priva dei requisiti minimi previsti dalla legge.

Qual è la conseguenza pratica di una dichiarazione di inammissibilità?
La conseguenza principale è che il processo continuerà a svolgersi davanti al giudice territorialmente competente originario, come se la richiesta di trasferimento non fosse mai stata avanzata.

Termini giuridici

Ordinanza
Un provvedimento emesso da un giudice nel corso di un procedimento, che non decide sul merito della causa ma risolve questioni procedurali o accessorie.
Richiesta di rimessione
L'istanza con cui una parte chiede di trasferire il processo da un giudice a un altro, situato in una diversa circoscrizione territoriale, per gravi motivi che mettono in dubbio l'imparzialità del giudizio.
Inammissibile
Si dice di un atto o di una richiesta che non può essere esaminata dal giudice perché priva dei requisiti formali o sostanziali richiesti dalla legge.
GIP
Acronimo di Giudice per le Indagini Preliminari, un magistrato che interviene nella fase delle indagini per garantire i diritti dell'indagato e la correttezza della procedura.
Consigliere
Termine utilizzato per indicare un magistrato che fa parte di un organo collegiale, come una sezione della Corte di Cassazione o di una Corte d'Appello.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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