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Ricettazione: Ricorso Penale Inammissibile per Motivi Generici

Un Condannato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che confermava la sua condanna per ricettazione e altri reati. Il ricorso contestava la motivazione della sentenza e la determinazione della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità ricorso penale. Ha ritenuto i motivi troppo generici e non specifici, non consentendo un’adeguata valutazione. La Corte ha ribadito che la determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito, se non è frutto di arbitrio. Il Condannato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 22917 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 22917/2022)

L’Inammissibilità del Ricorso Penale: Quando l’Appello non Supera il Primo Scoglio

La giustizia penale prevede diversi gradi di giudizio. Quando una sentenza di condanna viene confermata in appello, l’ultima possibilità per il Condannato è ricorrere in Cassazione. Tuttavia, questo percorso non è sempre accessibile. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito i limiti di tale strumento, dichiarando l’inammissibilità ricorso penale presentato da un Condannato per ricettazione e altri reati. Questo caso evidenzia l’importanza di formulare ricorsi specifici e ben motivati per evitare che vengano respinti già in partenza.

Il Fatto: Una Condanna per Ricettazione e il Ricorso del Condannato

La vicenda inizia con la condanna di un Condannato per il reato di ricettazione, considerato il più grave, e per altri illeciti. Questa condanna era stata pronunciata in primo grado dal Tribunale e successivamente confermata dalla Corte d’Appello. Di fronte a questa doppia pronuncia sfavorevole, il Condannato ha deciso di non arrendersi e ha proposto ricorso alla Corte di Cassazione. Il suo obiettivo era contestare la sentenza d’appello, sostenendo che presentava dei difetti nella motivazione e che la pena era stata determinata in modo errato.

I Motivi del Ricorso e la Loro Mancanza di Specificità

Il Condannato ha basato il suo ricorso su due punti principali. Il primo motivo riguardava un presunto vizio di motivazione della sentenza d’appello, cioè un difetto nella spiegazione delle ragioni della decisione. Il secondo motivo contestava la violazione di legge e un ulteriore difetto di motivazione, questa volta specifico sulla determinazione della pena. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha esaminato attentamente questi motivi e ha riscontrato una grave lacuna: la loro genericità. Un ricorso per Cassazione, per essere valido, deve indicare in modo preciso e dettagliato gli elementi che supportano le lamentele del ricorrente. Non basta affermare un vizio, bisogna spiegarlo.

La Discrezionalità del Giudice nella Determinazione della Pena e l’Inammissibilità Ricorso Penale

Uno degli aspetti cruciali della decisione della Cassazione riguarda la graduazione della pena. Il Condannato aveva contestato il modo in cui la pena era stata fissata, inclusi gli aumenti o le diminuzioni legati a circostanze aggravanti o attenuanti. La Corte ha però ribadito un principio fondamentale: la determinazione della pena rientra nella piena discrezionalità del giudice di merito (il Tribunale e la Corte d’Appello). Questo significa che il giudice ha un ampio margine di valutazione, purché la sua decisione non sia frutto di un mero arbitrio o di un ragionamento illogico. Solo in questi casi eccezionali la Cassazione può intervenire. Nel caso specifico, i giudici hanno ritenuto che la motivazione sulla pena fosse adeguata e non arbitraria, portando all’inammissibilità ricorso penale anche su questo punto.

Le Motivazioni: La Necessità di Specificità per Evitare l’Inammissibilità Ricorso Penale

La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità ricorso penale perché i motivi presentati dal Condannato erano troppo generici. La legge richiede che un ricorso per Cassazione sia specifico. Questo significa che il ricorrente deve indicare con precisione quali punti della sentenza contesta e quali elementi concreti supportano le sue lamentele. Non è sufficiente una critica vaga. La Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione del diritto e la logicità della motivazione. Se i motivi non sono chiari, la Corte non può esercitare il suo controllo. La decisione sulla pena, in particolare, è stata considerata ben motivata dai giudici di merito, e il ricorso non ha dimostrato alcuna illogicità o arbitrio nella sua quantificazione.

Le Conclusioni: Le Conseguenze dell’Inammissibilità Ricorso Penale

L’esito per il Condannato è stato sfavorevole. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile. Questa decisione comporta due conseguenze pratiche immediate. In primo luogo, il Condannato è stato condannato al pagamento delle spese processuali, ovvero i costi sostenuti per il procedimento giudiziario. In secondo luogo, a causa della manifesta infondatezza e genericità del ricorso, che ha evidenziato profili di colpa nella sua proposizione, il Condannato è stato anche condannato a versare una somma di tremila euro a favore della cassa delle ammende. Questo serve a scoraggiare ricorsi privi di fondamento e a tutelare l’efficienza del sistema giudiziario. La condanna originaria rimane quindi definitiva.

Cosa significa che un ricorso è inammissibile?
Un ricorso è inammissibile quando non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge, impedendo al giudice di esaminarne il contenuto nel merito. È come se non fosse mai stato presentato correttamente.

Quali sono i requisiti per un ricorso in Cassazione?
Un ricorso in Cassazione deve essere specifico. Deve indicare con precisione i punti della sentenza che si contestano e fornire gli elementi concreti che supportano le lamentele, non bastano critiche generiche.

Il giudice può decidere la pena in modo arbitrario?
No, il giudice ha discrezionalità nella determinazione della pena, ma deve sempre motivare la sua decisione in modo logico e non arbitrario, basandosi sui criteri previsti dalla legge.

Termini giuridici

Ricorso per Cassazione
È l'ultimo grado di giudizio in Italia, dove si verifica se le leggi sono state applicate correttamente e se la sentenza precedente è motivata in modo logico, senza riesaminare i fatti.
Inammissibilità
Significa che un atto (come un ricorso) non può essere esaminato nel merito perché non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Vizio di motivazione
Si verifica quando la spiegazione (motivazione) di una decisione giudiziaria è assente, insufficiente, contraddittoria o illogica, rendendo difficile capire il percorso logico del giudice.
Graduazione della pena
È il processo attraverso cui il giudice determina la quantità esatta della pena da applicare, tenendo conto di vari fattori come la gravità del reato e la condotta del reo.
Spese processuali
Sono i costi che una parte deve sostenere per partecipare a un processo, inclusi onorari legali, tasse e altri oneri.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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