La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36351/2019, ha stabilito un principio fondamentale in materia di Mandato di Arresto Europeo (M.A.E.). Il caso riguardava la richiesta di consegna da parte della Spagna di un cittadino senegalese, da lungo tempo residente in Italia, per un reato di traffico di stupefacenti. La Suprema Corte ha confermato la legittimità della consegna, ma ha annullato la sentenza d’appello nella parte in cui ometteva di condizionare la consegna al reinvio della persona in Italia per l’espiazione dell’eventuale pena. È stato chiarito che la nozione di ‘straniero residente’ non si basa sulla mera residenza anagrafica, ma su un effettivo e dimostrabile ‘radicamento’ sociale, familiare ed economico nel territorio nazionale. La Corte ha quindi disposto d’ufficio tale condizione, affermando il proprio potere di correggere la decisione senza necessità di un nuovo giudizio d’appello.
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