Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 39979 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 39979 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 20/09/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME nato a CANOSA DI PUGLIA il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 16/12/2022 del GIUDICE UDIENZA PRELIMINARE di TRANI
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udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
Motivi della decisione
NOME COGNOME ricorre, a mezzo del proprio difensore, avverso la sentenza indicata in epigrafe, con la quale gli è stata applicata la pena richi sensi degli artt. 444 e ss. cod. proc. pen. deducendo violazione di legge, sos ziale e processuale, e vizio motivazionale in relazione alla mancata pronuncia una sentenza di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen.
Chiede, pertanto, annullarsi la sentenza impugnata.
Il ricorso è palesemente inammissibile per cause che possono dichiararsi senza formalità ai sensi dell’art. 610 comma 5bis cod. proc. pen. introdotto dall’ 1, comma 62, della legge 23.6.2017 n. 103, a decorrere dal 3 agosto 2017.
Ed invero, a far tempo da tale ultima data, successivi alla quale sono sia richiesta di patteggiamento che la relativa impugnativa (cfr. art. 1, co. 51, de 23.6.2017 n. 103) il pubblico ministero e l’imputato possono proporre ricorso pe cassazione contro la sentenza di applicazione della pena ex artt. 444 e ss. c proc. pen. “solo per motivi attinenti all’espressione della volontà dell’imputat difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all’erronea qualificazio ridica del fatto e all’illegalità della pena e della misura di sicurezza”.
Non rientrano più, pertanto, tra i motivi di ricorribilità per cassazione que come avvenuto nel caso che ci occupa- attinente all’affermazione di responsabilità alla valutazione della prova e/o alla mancata pronuncia di una sentenza di pr scioglimento ex art. 129 cod. proc. pen.
A norma dell’art. 616 cod. proc. pen, non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost. sent. n. 186 13.6.2000), alla condanna di parte ricorrente al pagamento delle spese del proce dimento consegue quella al pagamento della sanzione pecuniaria nella misura indicata in dispositivo.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento dell spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della cassa del ammende.
Così deciso in Roma il 20 settembre 2023
Il Co9sigliere estensore
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