Omessa notifica all’avvocato: una garanzia irrinunciabile del processo penale
Il rispetto delle regole procedurali non è un mero formalismo, ma la base su cui si fonda un processo giusto e la tutela dei diritti fondamentali dell’imputato. Un esempio lampante di questo principio emerge da una recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha annullato una condanna per truffa a causa di una grave mancanza: l’omessa notifica dell’avviso di udienza al difensore. Questo caso sottolinea come la violazione del diritto di difesa possa invalidare un intero grado di giudizio.
I Fatti del Processo
La vicenda giudiziaria prende le mosse da una condanna per il reato di truffa emessa dal Tribunale di Belluno. La sentenza veniva successivamente confermata dalla Corte di Appello di Venezia. L’imputata, ritenendo ingiusta la decisione, decideva di proseguire la sua battaglia legale proponendo, tramite il proprio difensore, ricorso alla Corte di Cassazione.
I Motivi del Ricorso: L’omessa notifica e le sue conseguenze
Il ricorso presentato alla Suprema Corte si basava su due motivi principali. Il primo, di natura puramente procedurale, denunciava la violazione dell’art. 606, lett. c) del codice di procedura penale. In pratica, il difensore lamentava la totale omessa notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza del giudizio di appello, sia al legale d’ufficio inizialmente nominato sia al difensore di fiducia successivamente incaricato.
Il secondo motivo, invece, riguardava il merito della decisione e contestava il vizio di motivazione per la mancata concessione delle attenuanti generiche. Tuttavia, è stato il primo motivo a rivelarsi decisivo.
La Decisione della Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato proprio sulla base del vizio procedurale sollevato. I giudici supremi, effettuando le necessarie verifiche sugli atti processuali, hanno constatato che effettivamente l’avviso di fissazione dell’udienza di appello non era mai stato notificato al difensore dell’imputata.
Questa mancanza, sottolinea la Corte, non è un dettaglio trascurabile, ma integra una delle ipotesi di nullità previste dall’art. 178 del codice di procedura penale, in quanto ha compromesso l’assistenza e la rappresentanza della difesa in una fase cruciale del processo.
Le motivazioni della Sentenza
La motivazione della Cassazione è chiara e rigorosa. Il diritto alla difesa tecnica, ovvero il diritto di essere assistiti da un avvocato, è un pilastro inviolabile del giusto processo. L’omessa notifica dell’avviso di udienza al difensore impedisce a quest’ultimo di esercitare le sue funzioni: preparare la difesa, partecipare alla discussione e presentare le proprie argomentazioni. Si tratta, quindi, di una lesione diretta e insanabile del diritto di difesa dell’imputato.
La Corte ha inoltre evidenziato come la difesa avesse correttamente e tempestivamente eccepito tale nullità nelle conclusioni scritte depositate per il giudizio d’appello, ma la Corte territoriale aveva completamente ignorato la questione, omettendo di fornire qualsiasi motivazione sul punto. Di conseguenza, la sentenza di secondo grado è stata annullata senza rinvio, e il procedimento è stato rinviato a un’altra sezione della stessa Corte di Appello per la celebrazione di un nuovo giudizio che dovrà, questa volta, svolgersi nel pieno rispetto delle garanzie difensive.
Le conclusioni e le implicazioni pratiche
Questa pronuncia ribadisce un principio fondamentale: una condanna, anche se potenzialmente giusta nel merito, non può reggersi su un procedimento viziato da gravi irregolarità che ledono i diritti fondamentali dell’imputato. L’omessa notifica al difensore costituisce un errore che ‘cancella’ l’intero giudizio di appello, obbligando a ripartire da capo. Per i cittadini, ciò rappresenta una garanzia essenziale che il percorso verso l’accertamento della verità processuale debba sempre avvenire nel rispetto delle regole e dei diritti di tutte le parti coinvolte.
Cosa succede se l’avvocato difensore non riceve la notifica della data di un’udienza di appello?
La sentenza emessa in quel giudizio è affetta da nullità per violazione del diritto di difesa. Se tale nullità viene eccepita, la Corte di Cassazione annulla la sentenza e rinvia il processo affinché si svolga un nuovo giudizio di appello nel rispetto delle regole.
Quale norma del codice di procedura penale regola questo tipo di nullità?
La nullità per omessa citazione del difensore rientra tra le fattispecie previste dall’art. 178 del codice di procedura penale, che sancisce la nullità degli atti quando non vengono osservate le disposizioni concernenti l’intervento, l’assistenza e la rappresentanza dell’imputato.
La Corte di Cassazione ha valutato se l’imputata fosse colpevole o innocente?
No, la Corte di Cassazione non è entrata nel merito della questione. Il suo intervento si è limitato a verificare la correttezza della procedura. Avendo riscontrato il grave vizio procedurale dell’omessa notifica, ha annullato la decisione senza esaminare la fondatezza dell’accusa, rimettendo tale valutazione al nuovo giudice d’appello.
Testo del provvedimento
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 47629 Anno 2023
Penale Sent. Sez. 2 Num. 47629 Anno 2023
Presidente: COGNOME
Relatore: COGNOME
Data Udienza: 25/10/2023
SENTENZA
sul ricorso proposto da: COGNOME NOME nato il DATA_NASCITA avverso la sentenza del 05/07/2022 della CORTE APPELLO di VENEZIA
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore NOME COGNOME che ha concluso chiedendo dichiararsi inammissibile il ricorso.
letta le memoria del difensore della parte civile AVV_NOTAIO il quale ha chiesto dichiararsi inammissibile il ricorso e condannarsi l’imputata alle spese di questa fase del procedimento.
RITENUTO IN FATTO
La Corte di Appello di Venezia, con sentenza in data 5 luglio 2022, confermava la pronuncia del Tribunale di Belluno del 13-10-2021 che aveva condannato NOME alle pene di legge in quanto ritenuta colpevole del delitto di truffa.
Avverso detta sentenza proponeva ricorso per cassazione il difensore dell’imputato, AVV_NOTAIO, deducendo con distinti motivi qui riassunti ex art. 173 disp.att. cod.proc.pen.:
violazione dell’art. 606 lett. c) cod.proc.pen. quanto alla omessa citazione nel giudizio di dell’imputata e del difensore della stessa, sia d’ufficio che di quello di fiducia successiv nominato;
vizio di motivazione quanto alla omessa concessione delle attenuanti generiche.
CONSIDERATO IN DIRITTO
Il ricorso è fondato e deve, pertanto, essere accolto.
.Ed invero, dall’analisi .degli atti che questa Corte di cassazione è chiamata ad effettua caso di eccezioni di nullità non risulta che al difensore dell’imputato sia mai stato not l’avviso di fissazione del giudizio di appello. E l’omessa citazione della difesa riguardava difensore di ufficio che quello di fiducia successivamente nominato così che risulta integrata delle fattispecie di nullità indicate dall’art. 178 cod.proc.pen. relativa alla assistenza del nella fase di appello; peraltro va ancora sottolineato che, nel caso in esame, tale nullit omessa citazione veniva ritualmente eccepita dalla difesa di fiducia nelle more nominata nell conclusioni scritte del giudizio di appello senza però che la corte di merito se ne avvedess motivasse sul punto.
Alla luce delle predette considerazioni pertanto, l’impugnata sentenza deve essere annullat senza rinvio. Le statuizioni sulle spese della presente fase vanno rimesse al giudizio di rinv
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Venezia pe nuovo giudizio.
Roma, 25 ottobre 2023