Notifica Tardiva Udienza: Quando il Processo è Nullo
Il corretto svolgimento di un processo dipende dal rispetto di regole fondamentali, prima fra tutte la garanzia del contraddittorio. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha ribadito con forza questo principio, chiarendo le conseguenze di una notifica tardiva dell’udienza. Nel caso esaminato, un avviso comunicato a un interessato quando l’udienza si era già tenuta ha determinato la nullità assoluta dell’ordinanza emessa. Questa decisione sottolinea come la vocatio in iudicium, ovvero la corretta convocazione delle parti, sia un pilastro irrinunciabile del nostro sistema giuridico.
I Fatti del Caso: un Diritto Reale Ignorato
La vicenda ha origine da un’ordinanza del Giudice dell’esecuzione di un Tribunale del sud Italia. Il giudice aveva ordinato la trascrizione di una confisca su alcuni beni, disposta in una precedente sentenza penale. Tuttavia, su alcuni di questi beni un soggetto terzo vantava un diritto di usufrutto, un diritto reale che gli consentiva di goderne. Nonostante il suo evidente interesse nella vicenda, questo soggetto ha ricevuto la comunicazione della data dell’udienza in camera di consiglio solo una settimana dopo che questa si era già celebrata. Di fatto, gli è stata preclusa ogni possibilità di partecipare, presentare le proprie ragioni e difendere il proprio diritto.
Il Ricorso per Cassazione: Violazione del Diritto di Difesa
Attraverso il suo procuratore speciale, il terzo interessato ha proposto ricorso per Cassazione, lamentando una palese violazione di legge. In particolare, ha dedotto la violazione delle norme del codice di procedura penale che garantiscono la partecipazione delle parti al procedimento. Il punto centrale del ricorso era inconfutabile: la notifica tardiva dell’udienza aveva impedito la sua costituzione in giudizio, minando alla base il principio del contraddittorio e determinando una nullità assoluta e insanabile dell’udienza e di tutti gli atti successivi.
La Decisione della Corte: Nullità Assoluta per Notifica Tardiva Udienza
La Corte di Cassazione ha accolto pienamente il ricorso, definendolo “fondato”. I giudici supremi hanno stabilito che l’omesso o tardivo avviso all’interessato della data di udienza nel procedimento di esecuzione costituisce una causa di nullità di ordine generale e di carattere assoluto. Questo tipo di vizio è talmente grave da poter essere rilevato d’ufficio in ogni stato e grado del processo. La Corte ha quindi annullato senza rinvio l’ordinanza impugnata, disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di origine per un nuovo e corretto svolgimento del procedimento.
Le Motivazioni
Le motivazioni della Corte si basano su un principio cardine della procedura penale: il diritto al contraddittorio. La tardiva vocatio in iudicium non ha permesso alla parte interessata di partecipare all’udienza e di svolgere le proprie osservazioni, violando il suo diritto di difesa. La Cassazione ha richiamato un proprio precedente orientamento, secondo cui le regole sulla citazione dell’imputato e del suo difensore si applicano estensivamente a tutte le parti del procedimento esecutivo la cui presenza sia necessaria. L’impossibilità per l’interessato di essere presente e di interloquire ha determinato una lesione insanabile, che non poteva che portare all’annullamento dell’atto viziato.
Le Conclusioni
Questa sentenza riafferma l’importanza cruciale del rispetto delle forme procedurali, che non sono meri formalismi ma garanzie essenziali per un giusto processo. La corretta e tempestiva comunicazione degli atti giudiziari è il presupposto indispensabile per consentire a ogni parte di esercitare il proprio diritto di difesa. Una notifica tardiva dell’udienza, come nel caso di specie, svuota di significato il contraddittorio e produce una nullità assoluta, che travolge l’atto e impone la celebrazione di un nuovo giudizio nel pieno rispetto delle garanzie processuali.
Cosa succede se la notifica di un’udienza arriva dopo che questa si è già svolta?
La tardiva notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza, che impedisce all’interessato di partecipare, determina la nullità assoluta dell’udienza stessa e di tutti gli atti successivi, per violazione del diritto al contraddittorio.
La mancata notifica tempestiva a un terzo interessato nel procedimento di esecuzione è un vizio grave?
Sì, secondo la Corte di Cassazione è una causa di nullità di ordine generale e di carattere assoluto, rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del processo, poiché impedisce la regolare instaurazione del contraddittorio.
Qual è stato l’esito finale della vicenda decisa dalla Cassazione?
La Corte ha annullato senza rinvio l’ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di prima istanza affinché il procedimento si svolga nuovamente, garantendo questa volta la corretta partecipazione di tutte le parti interessate.
Testo del provvedimento
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 47893 Anno 2023
Penale Sent. Sez. 2 Num. 47893 Anno 2023
Presidente: COGNOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 19/10/2023
SENTENZA
Sul ricorso proposto da
COGNOME NOME NOME a Brindisi il DATA_NASCITA
Avverso l’ordinanza resa il 9 Marzo 2023 dal Tribunale di Brindisi
visti gli atti, il provvedimento impugNOME e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME; lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del AVV_NOTAIO generale NOME COGNOME, che ha chiesto l’annullamento con rinvio dell’ordinanza impugnata
RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO
1.Con l’ordinanza impugnata il giudice dell’esecuzione ha ordiNOME alla RAGIONE_SOCIALE delle Entrate di Brindisi di trascrivere la confisca di cui alla sentenza emessa nel processo penale n. 815/14 R.G. anche nei confronti di COGNOME NOME che su alcuni beni confiscati vantava un diritto di usufrutto.
2.Avverso detta ordinanza propone ricorso il procuratore speciale di NOME COGNOME, il quale nella veste di terzo interessato deduce violazione di legge e in particolare degli articoli 666 comma 3, 178 lett. c) e 179 cod. proc.pen. poiché il predetto non ha ricevuto per tempo l’avviso di udienza in camera di consiglio emesso il 9 Febbraio 2023 e comunicato all’interessato soltanto il 16 Marzo 2023, quando l’udienza era già stata celebrata .
La tardiva notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza non ha consentito la vocatio in iudícium per la regolare instaurazione del contraddittorio e ha determiNOME la nulli ‘ a-2 assoluta dell’udienza e di tutti gli atti successivi.
Il ricorso è fondato.
Nel procedimento di esecuzione l’omesso avviso all’interessato della fissazione della data di udienza è causa di nullità di ordine generale e di carattere assoluto, rilevabile d’uffic in ogni stato e grado del processo, per effetto della estensiva applicazione delle regole dettate per l’omessa citazione dell’imputato e del suo difensore nei casi in cui ne sia obbligatoria la presenza. (Sez. 3, Sentenza n. 404 del 11/11/2020 Cc. (dep. 08/01/2021 ) Rv. 280189 – 01)
Nel caso in esame la tardiva vocatio in iudicíum non ha consentito alla parte interessata di partecipare all’udienza e di svolgere nel pieno del contraddittorio le proprie eventuali osservazioni.
Si impone l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza emessa e la trasmissione degli atti al Tribunale di Brindisi.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio l’ordinanza impugnata e dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di Brindisi per l’ulteriore corso.
Roma 19 ottobre 2023
Il Consigliere estensore
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