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Non luogo a procedere: come impugnare correttamente

La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un ricorso presentato dal Pubblico Ministero contro una sentenza di **non luogo a procedere**. Il giudice di merito aveva dichiarato l’insussistenza del reato relativo all’indebita percezione del reddito di cittadinanza a seguito delle modifiche legislative del 2022. La Suprema Corte ha stabilito che tale provvedimento non può essere impugnato direttamente in Cassazione tramite ricorso per saltum, ma deve essere necessariamente sottoposto al vaglio della Corte d’Appello. In applicazione del principio di conservazione degli atti, il ricorso è stato riqualificato come appello.

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Pubblicato il 27 marzo 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Non luogo a procedere: le regole per l’impugnazione corretta

La gestione delle impugnazioni contro una sentenza di non luogo a procedere richiede una conoscenza tecnica approfondita delle recenti riforme processuali. Spesso, la distinzione tra appello e ricorso per saltum può determinare l’ammissibilità stessa dell’azione legale.

Il caso: reddito di cittadinanza e non luogo a procedere

La vicenda trae origine da una contestazione riguardante l’indebita percezione di erogazioni pubbliche. Il Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP) aveva emesso una sentenza di non luogo a procedere, ritenendo che il fatto non fosse più previsto dalla legge come reato a causa dell’abrogazione delle norme specifiche sul reddito di cittadinanza operata dalla Legge di Bilancio 2023. Il Pubblico Ministero, dissentendo dalla tesi dell’abolitio criminis, aveva proposto ricorso immediato in Cassazione.

La questione procedurale sollevata

Il nodo centrale della controversia non ha riguardato solo il merito della vicenda, ma soprattutto la correttezza del mezzo di impugnazione scelto. Il PM ha cercato di scavalcare il secondo grado di giudizio, puntando direttamente alla legittimità. Tuttavia, la normativa vigente pone limiti stringenti a questa facoltà, specialmente dopo le riforme che hanno ridisegnato i poteri della Corte d’Appello.

La decisione della Corte di Cassazione

I giudici di legittimità hanno chiarito che la sentenza di non luogo a procedere non rientra tra i provvedimenti impugnabili con ricorso per saltum. Secondo l’attuale formulazione dell’art. 428 c.p.p., l’unico rimedio esperibile contro tale decisione è l’appello. La Corte ha evidenziato come il legislatore abbia voluto limitare il ricorso diretto in Cassazione ai soli giudizi di cognizione di primo grado, escludendo le fasi preliminari.

Il principio di conservazione dell’impugnazione

Nonostante l’errore nella scelta del mezzo di gravame, la Cassazione non ha dichiarato inammissibile l’istanza. Grazie al principio del favor impugnationis, il ricorso è stato riqualificato d’ufficio come appello. Questo ha permesso di trasmettere gli atti alla Corte territoriale competente, garantendo la prosecuzione del giudizio e la valutazione delle tesi del Pubblico Ministero sulla sussistenza del reato.

Le motivazioni

La Suprema Corte ha fondato la propria decisione sulla lettera dell’art. 569 c.p.p., il quale riserva il ricorso immediato per cassazione alle sentenze appellabili di primo grado. La sentenza di non luogo a procedere, emessa in udienza preliminare, non appartiene a questa categoria. Inoltre, è stato osservato che la riforma del 2017 ha rimosso ogni riferimento alla possibilità di ricorrere direttamente in Cassazione contro le decisioni del GUP, restituendo centralità alla Corte d’Appello. Il legislatore, quando ha voluto permettere il ricorso diretto in ambiti diversi dalla cognizione, lo ha fatto con previsioni esplicite che qui mancano.

Le conclusioni

In conclusione, il provvedimento ribadisce un principio di ordine processuale invalicabile: la sentenza di non luogo a procedere deve essere sempre impugnata davanti alla Corte d’Appello. Qualora venga erroneamente presentato un ricorso in Cassazione, quest’ultimo deve essere convertito nel mezzo appropriato. Questa decisione assicura la corretta gerarchia delle impugnazioni e impedisce l’intasamento della Corte di Legittimità con questioni che devono ancora trovare una piena valutazione nel merito durante il secondo grado di giudizio.

Si può impugnare un non luogo a procedere direttamente in Cassazione?
No, la legge prevede che contro la sentenza di non luogo a procedere sia esperibile esclusivamente il rimedio dell’appello.

Cosa accade se il Pubblico Ministero sbaglia il tipo di ricorso?
In virtù del principio di conservazione degli atti, la Cassazione riqualifica il ricorso errato come appello e trasmette gli atti al giudice competente.

Perché non è ammesso il ricorso per saltum in questo caso?
Perché il ricorso per saltum è limitato ai provvedimenti che chiudono il giudizio di cognizione di primo grado e non si applica alle sentenze dell’udienza preliminare.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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