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Motivi appello: Cassazione su inammissibilità

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in cui si contestava l’illegalità della pena. La decisione si fonda sul principio per cui i motivi di appello non possono essere presentati per la prima volta in sede di legittimità se non sono stati specificamente dedotti nell’atto di appello precedente. Una censura generica in appello non è sufficiente per legittimare un motivo specifico in Cassazione.

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Pubblicato il 30 novembre 2025 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Motivi di Appello: La Cassazione Sancisce l’Inammissibilità per Censure Generiche

L’ordinanza in esame della Corte di Cassazione offre un’importante lezione sulla necessità di formulare in modo specifico e dettagliato i motivi di appello sin dal primo atto di impugnazione. Presentare una censura generica in appello per poi articolarla specificamente solo in Cassazione è una strategia processuale destinata al fallimento, come dimostra chiaramente questa pronuncia.

I Fatti del Caso

Un imputato, dopo la condanna in secondo grado, presentava ricorso alla Corte di Cassazione lamentando l’illegalità della pena inflitta. In particolare, sosteneva che i giudici di merito non avessero correttamente valutato i criteri per la determinazione della pena, come previsto dagli articoli 133 e 133 bis del codice penale.

Tuttavia, la questione cruciale non risiedeva tanto nel merito della doglianza, quanto nel modo in cui era stata presentata nei precedenti gradi di giudizio.

La Decisione della Corte e la Specificità dei Motivi di Appello

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La ragione di tale decisione è netta e si basa su un principio fondamentale della procedura penale: i motivi del ricorso in Cassazione devono essere una diretta conseguenza dei motivi già sottoposti alla Corte d’Appello.

Nel caso specifico, l’imputato aveva contestato in appello in modo generico ‘l’eccessività’ dell’aumento di pena per un reato di furto, poi dichiarato improcedibile per difetto di querela. Solo con il ricorso per Cassazione, questa generica lamentela era stata trasformata in una censura specifica sulla violazione dei criteri legali di commisurazione della pena. Questo cambiamento di prospettiva è stato fatale.

Le Motivazioni della Decisione

La Corte ha ritenuto che una questione non specificamente dedotta nei motivi di appello non può essere validamente sollevata in sede di legittimità. Una ‘generica prospettazione’ in appello non è sufficiente a ‘prenotare’ un esame più approfondito da parte della Cassazione. Il principio è che la Corte d’Appello deve essere messa in condizione di conoscere e valutare tutte le specifiche doglianze dell’imputato. Introdurre censure nuove o più dettagliate solo in Cassazione equivarrebbe a saltare un grado di giudizio, snaturando la funzione della Corte di legittimità, che è quella di controllare la corretta applicazione del diritto da parte dei giudici di merito, non di esaminare per la prima volta questioni di fatto o nuove argomentazioni legali.

Conclusioni: L’Importanza della Specificità nell’Atto di Impugnazione

Questa ordinanza ribadisce un insegnamento cruciale per la difesa tecnica: l’atto di appello deve essere redatto con la massima precisione e completezza. Ogni potenziale violazione di legge o vizio della sentenza di primo grado deve essere articolato in motivi chiari e specifici. Affidarsi a contestazioni generiche, con l’intenzione di dettagliare meglio le proprie ragioni in un eventuale ricorso per Cassazione, è una tattica processualmente errata e controproducente. La decisione della Corte serve da monito: la specificità dei motivi di appello non è un mero formalismo, ma un requisito sostanziale per garantire l’effettività del diritto di impugnazione.

Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché il motivo presentato, relativo alla violazione dei criteri di determinazione della pena (artt. 133 e 133 bis c.p.), non era stato specificamente sollevato nei motivi di appello al giudice di secondo grado, dove era stata avanzata solo una censura generica.

È possibile presentare in Cassazione motivi nuovi o più specifici rispetto a quelli dell’appello?
No, la Corte ha chiarito che non è possibile dedurre in sede di legittimità una questione che non ha costituito oggetto di uno specifico motivo di appello. Una contestazione generica in appello non permette di introdurre successivamente un motivo specifico in Cassazione.

Quali sono le conseguenze di una dichiarazione di inammissibilità del ricorso?
Quando un ricorso viene dichiarato inammissibile, il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di denaro in favore della Cassa delle ammende, che in questo caso è stata fissata in tremila euro.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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