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Misure di Prevenzione: Ricorso Inammissibile per Motivazione Valida

Un Tribunale ha applicato misure di prevenzione, inclusa la sorveglianza speciale e la confisca di beni, contro un Individuo. L’Individuo ha impugnato la decisione, ma la Corte d’Appello ha confermato il provvedimento. L’Individuo ha quindi presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che la motivazione del provvedimento fosse solo apparente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il sindacato di legittimità sulle misure di prevenzione si limita alla violazione di legge e non include un riesame del merito o dell’illogicità manifesta. La motivazione del giudice di merito è stata ritenuta esaustiva e non apparente. L’Individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 1 Num. 35343 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 1 n. 35343/2022)

Le Misure di Prevenzione e i Limiti del Ricorso in Cassazione

Le misure di prevenzione rappresentano uno strumento importante per lo Stato nella lotta alla criminalità. Questi provvedimenti mirano a prevenire la commissione di reati da parte di soggetti ritenuti socialmente pericolosi. La loro applicazione può comportare restrizioni significative, come la sorveglianza speciale o la confisca di beni. Capire come e quando è possibile contestare tali decisioni è fondamentale per chi si trova coinvolto in queste procedure.

Il Caso Specifico: Misure di Prevenzione e Confisca di Beni

Il Tribunale di Reggio Calabria ha applicato misure di prevenzione contro un Individuo. Queste misure includevano la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, della durata di tre anni e sei mesi, con l’obbligo di soggiorno e il versamento di una cauzione. Inoltre, il Tribunale ha disposto la confisca di beni immobili, buoni postali e un conto corrente, tutti ritenuti riconducibili all’Individuo. Questa decisione ha avuto un impatto diretto sul patrimonio e sulla libertà personale dell’Individuo.

L’Appello e il Ricorso in Cassazione sulle Misure di Prevenzione

L’Individuo ha deciso di impugnare la decisione del Tribunale. Ha presentato un gravame alla Corte d’Appello di Reggio Calabria. Tuttavia, la Corte d’Appello ha rigettato il ricorso, confermando in pieno il provvedimento di primo grado. Non arrendendosi, l’Individuo, tramite il suo difensore, ha proposto ricorso per cassazione. La contestazione principale riguardava la motivazione del provvedimento impugnato, ritenuta dall’Individuo come meramente apparente. Questo significa che, secondo la difesa, le ragioni alla base della decisione non erano state spiegate in modo sufficiente o chiaro.

I Limiti del Sindacato di Legittimità in materia di Misure di Prevenzione

La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso. Ha chiarito che, nei procedimenti di prevenzione, il ricorso per cassazione è ammesso solo per violazione di legge. Questo principio è stabilito da specifiche norme. Non è possibile, invece, contestare la manifesta illogicità della motivazione, come previsto per altri tipi di ricorsi penali. La Cassazione può intervenire solo se la motivazione è inesistente o davvero apparente, cioè se non fornisce alcuna spiegazione logica e giuridica della decisione. Non può riesaminare il merito della vicenda o valutare nuovamente le prove.

Le Motivazioni della Sentenza: La Motivazione non era Apparente

Nel caso specifico, la Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile. Ha spiegato che le censure dell’Individuo sulla motivazione, sebbene presentate come violazione di legge, in realtà proponevano una diversa interpretazione degli elementi già valutati dai giudici di merito. La Corte ha ribadito che l’interpretazione e la valutazione delle prove sono compiti esclusivi dei giudici di merito. La motivazione del provvedimento impugnato, secondo la Cassazione, era esaustiva e non apparente. I giudici avevano analizzato con attenzione i dati rilevanti e il loro significato, fornendo ampie valutazioni sulla pericolosità sociale e sui presupposti della confisca dei beni. Non c’era, quindi, una mancanza assoluta di motivazione che potesse giustificare l’intervento della Cassazione.

Le Conclusioni: Ricorso Inammissibile e Condanna alle Spese per le Misure di Prevenzione

In conclusione, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell’Individuo inammissibile. Questa decisione implica che la sentenza della Corte d’Appello, che aveva confermato le misure di prevenzione e la confisca, è diventata definitiva. L’Individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Questo accade quando un ricorso viene dichiarato inammissibile, anche per colpa nella proposizione dell’impugnazione. La sentenza sottolinea l’importanza di comprendere i limiti precisi del ricorso in Cassazione, specialmente in materie complesse come le misure di prevenzione.

Cosa sono le misure di prevenzione?
Le misure di prevenzione sono provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria per prevenire la commissione di reati da parte di persone ritenute socialmente pericolose, imponendo restrizioni alla loro libertà o disponendo la confisca di beni.

Quali sono i limiti per un ricorso in Cassazione contro le misure di prevenzione?
Il ricorso in Cassazione contro le misure di prevenzione è ammesso solo per violazione di legge. Non è possibile contestare l’illogicità manifesta della motivazione o chiedere un nuovo esame dei fatti, a meno che la motivazione sia completamente inesistente o meramente apparente.

Cosa significa che una motivazione è ‘apparente’?
Una motivazione è ‘apparente’ quando, pur essendo formalmente presente, non spiega in modo sufficiente e logico le ragioni della decisione, rendendola di fatto priva di contenuto giustificativo.

Termini giuridici

Misure di prevenzione
Provvedimenti adottati dallo Stato per prevenire la commissione di reati, spesso applicati a persone ritenute socialmente pericolose.
Confisca
L'acquisizione forzata di beni da parte dello Stato, spesso perché ritenuti frutto di attività illecite o utilizzati per commettere reati.
Ricorso per cassazione
Un mezzo di impugnazione straordinario che permette di sottoporre una sentenza al controllo della Corte di Cassazione, ma solo per violazioni di legge, non per riesaminare i fatti.
Violazione di legge
Quando un giudice non applica correttamente una norma giuridica o la interpreta in modo errato.
Motivazione apparente
Una motivazione che sembra esserci ma in realtà non spiega in modo sufficiente le ragioni della decisione, rendendola di fatto inesistente.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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