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Lottizzazione abusiva: confisca valida anche prescritta

La Corte di Cassazione ha confermato la validità della confisca urbanistica in un caso di lottizzazione abusiva, nonostante il reato fosse stato dichiarato prescritto. I giudici hanno chiarito che la misura ablativa può essere disposta se il fatto illecito è stato pienamente accertato nel merito durante il dibattimento, garantendo il contraddittorio. La sentenza ribadisce che la lottizzazione abusiva è un reato a forma libera e permanente, il cui termine di prescrizione inizia a decorrere solo con la cessazione della condotta illecita o con l’intervento di un sequestro.

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Pubblicato il 29 marzo 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale

Lottizzazione abusiva: la confisca resta valida anche con la prescrizione

Il tema della lottizzazione abusiva rappresenta uno dei nodi più complessi del diritto penale urbanistico, specialmente quando si intreccia con l’istituto della prescrizione. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha gettato luce sulla possibilità di mantenere la confisca dei terreni e delle opere anche quando il reato principale è ormai estinto per il decorso del tempo.

Il caso e la trasformazione del territorio

La vicenda trae origine dal frazionamento di un lotto di terreno destinato a verde agricolo, successivamente suddiviso in sei lotti per finalità residenziali. Tale operazione, avvenuta in assenza di autorizzazioni e in violazione degli strumenti urbanistici vigenti, ha portato alla creazione di un insediamento edilizio incompatibile con la destinazione d’uso dell’area. Nonostante il Tribunale avesse dichiarato la prescrizione del reato, era stata comunque disposta la confisca dei terreni e dei fabbricati abusivi.

La decisione della Suprema Corte

I ricorrenti hanno contestato la legittimità della confisca, sostenendo che il processo fosse proseguito oltre il termine di prescrizione al solo scopo di permettere la misura patrimoniale. Tuttavia, la Cassazione ha rigettato i ricorsi, confermando che la lottizzazione abusiva permette la confisca se il fatto è stato accertato nei suoi elementi oggettivi e soggettivi. Il punto centrale non è la condanna formale, ma l’avvenuto accertamento del reato in un contesto di pieno contraddittorio tra le parti.

Natura del reato e decorrenza dei termini

Un aspetto cruciale riguarda la natura della lottizzazione abusiva come reato permanente e progressivo. La condotta illecita non si esaurisce con il semplice frazionamento catastale, ma prosegue attraverso tutti gli interventi che incidono sull’assetto urbanistico. Di conseguenza, il termine di prescrizione inizia a decorrere solo dal compimento dell’ultimo atto integrante l’illecito o, come nel caso di specie, dal momento in cui il sequestro preventivo ha interrotto la permanenza del reato.

Le motivazioni

La Corte ha fondato la propria decisione sul principio espresso dalle Sezioni Unite, secondo cui la confisca urbanistica può essere disposta anche in presenza di una causa estintiva del reato, purché la sussistenza del fatto sia stata già accertata sotto il profilo oggettivo e soggettivo. Nel caso analizzato, l’istruttoria dibattimentale aveva già delineato la configurabilità della lottizzazione abusiva prima che maturasse il termine prescrizionale. La prosecuzione del processo per l’esame dei testi della difesa, finalizzata a retrodatare l’inizio del reato, non ha inficiato la validità dell’accertamento già compiuto, rendendo legittima l’applicazione della misura ablativa prevista dal Testo Unico dell’Edilizia.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza ribadisce che la tutela del territorio prevale sull’estinzione del reato per decorso del tempo, a patto che il processo abbia offerto garanzie difensive adeguate. La confisca non è una sanzione accessoria dipendente esclusivamente dalla condanna, ma una misura volta a ripristinare l’ordine urbanistico violato. Per i proprietari e gli operatori del settore, ciò significa che la prescrizione non garantisce automaticamente la salvaguardia del patrimonio immobiliare realizzato illecitamente, qualora l’accertamento del fatto sia stato cristallizzato durante il giudizio.

È possibile la confisca se il reato di lottizzazione è prescritto?
Sì, la confisca urbanistica può essere disposta anche se il reato è estinto per prescrizione, a condizione che il fatto illecito sia stato pienamente accertato nel merito durante il processo.

Da quando decorre la prescrizione per la lottizzazione abusiva?
Il termine di prescrizione inizia a decorrere dal compimento dell’ultimo atto della condotta illecita o dal momento in cui interviene un sequestro che interrompe la permanenza del reato.

Quali sono i presupposti per l’accertamento del fatto ai fini della confisca?
È necessario che gli elementi oggettivi e soggettivi del reato siano verificati in un giudizio che garantisca il pieno contraddittorio e la partecipazione degli interessati.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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