Legittimo Impedimento Difensore: L’Onere della Prova per il Rinvio dell’Udienza
Il concetto di legittimo impedimento difensore rappresenta una garanzia fondamentale nel processo penale, assicurando che l’imputato possa sempre beneficiare dell’assistenza tecnica del proprio avvocato. Tuttavia, la sua applicazione non è automatica e richiede il rispetto di precisi oneri. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 43755/2023) offre un’importante occasione per fare chiarezza sui doveri che incombono sul legale che richiede un rinvio, delineando i confini tra un diritto sacrosanto e un uso strumentale dell’istituto.
Il Caso in Esame
Un imputato presentava ricorso in Cassazione avverso una sentenza della Corte d’Appello. Le doglianze principali erano due. La prima riguardava la presunta nullità della sentenza di primo grado, emessa nonostante il difensore avesse presentato un’istanza di rinvio per legittimo impedimento, istanza che era stata respinta. La seconda, invece, contestava il mancato rinvio dell’udienza d’appello, richiesto a causa di problemi di salute dell’imputato che gli impedivano di partecipare personalmente.
La Decisione della Corte di Cassazione
La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e, di conseguenza, inammissibile. I giudici hanno rigettato entrambe le censure, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. La decisione si fonda su principi consolidati della giurisprudenza di legittimità, ribadendo la necessità di un approccio rigoroso nella valutazione delle istanze di rinvio.
Le Motivazioni: l’Onere del Difensore e la Trattazione Cartolare
L’analisi delle motivazioni della Corte permette di comprendere i due pilastri su cui si fonda la decisione.
L’Onere di Motivare l’Impossibilità di Nominare un Sostituto
In relazione al primo motivo di ricorso, la Cassazione ha sottolineato un principio cardine: non è sufficiente che il difensore comunichi di avere un legittimo impedimento difensore per ottenere automaticamente il rinvio. È onere specifico del legale corredare la richiesta con una motivazione adeguata che spieghi non solo la natura dell’impedimento, ma anche e soprattutto le ragioni per cui gli è impossibile nominare un sostituto processuale. La Corte richiama precedenti conformi (tra cui Cass. n. 20130/2015), affermando che l’istanza priva di tale giustificazione è correttamente rigettata. Il diritto alla difesa tecnica viene garantito dalla possibilità di nomina di un sostituto, e solo la prova dell’impossibilità di avvalersi di questa facoltà rende l’impedimento assoluto e meritevole di accoglimento.
L’Irrilevanza dell’Assenza dell’Imputato nella Trattazione Cartolare
Per quanto riguarda la seconda doglianza, la Corte l’ha ritenuta parimenti infondata. Il giudizio di secondo grado si era svolto secondo le modalità della ‘trattazione cartolare’, introdotta dalla normativa emergenziale (art. 23-bis l. 176/2020). Questa procedura si basa sullo scambio di atti scritti e non prevede la partecipazione fisica delle parti. Pertanto, l’impedimento fisico dell’imputato a presenziare era del tutto irrilevante ai fini della validità del procedimento. I giudici hanno specificato che nessuna violazione del diritto di difesa può essere lamentata, poiché l’imputato, tramite il suo difensore, non aveva esercitato la facoltà di richiedere la discussione orale dell’appello, unica modalità che avrebbe reso necessaria la sua presenza.
Conclusioni: Implicazioni Pratiche per la Difesa Tecnica
L’ordinanza in esame consolida un orientamento giurisprudenziale rigoroso. Per gli avvocati, ne derivano chiare indicazioni operative. L’istanza di rinvio per legittimo impedimento difensore deve essere preparata con la massima cura, documentando non solo la causa ostativa (es. certificato medico, concomitanza di altro impegno professionale indifferibile), ma anche le specifiche ragioni che impediscono la nomina di un collega sostituto. Affermazioni generiche non sono sufficienti. Inoltre, nel contesto dei riti che prevedono la trattazione scritta, è fondamentale che la difesa valuti attentamente se richiedere la discussione orale, poiché solo in tal caso l’eventuale impedimento a comparire dell’imputato può assumere rilevanza processuale.
Quando un avvocato chiede un rinvio per legittimo impedimento, cosa deve dimostrare?
Secondo la Corte, il difensore ha l’onere non solo di provare l’esistenza del legittimo impedimento, ma anche di corredare la richiesta con un’idonea motivazione che spieghi l’impossibilità di nominare un sostituto processuale.
L’impossibilità dell’imputato di partecipare all’udienza di appello è sempre un motivo valido per il rinvio?
No. Come chiarito in questa ordinanza, se il giudizio si svolge con la modalità della ‘trattazione cartolare’ (cioè per iscritto e senza la presenza delle parti), l’impedimento dell’imputato a partecipare fisicamente è irrilevante, a meno che non sia stata avanzata richiesta per la discussione orale dell’appello.
Cosa comporta la dichiarazione di inammissibilità di un ricorso in Cassazione?
La dichiarazione di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e di una somma di denaro in favore della Cassa delle ammende, come sanzione per aver adito la Corte con un ricorso privo dei presupposti di legge.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 43755 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 43755 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 26/09/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
NOME nato a PIAZZA ARMERINA il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 09/09/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso di NOME;
Ritenuto che la doglianza con la quale il ricorrente eccepisce la nullità della sentenz primo grado per mancato accoglimento dell’istanza di rinvio per legittimo impedimento de difensore, è manifestamente infondata. I giudici di merito hanno correttamente dato seguito principio di diritto secondo cui è onere del difensore di corredare la richiesta di rinvio per impedimento di idonea motivazione dell’impossibilità di nominare un sostituto processuale (Sez 6, n. 20130 del 04/03/2015, COGNOME, Rv. 263395 – 01; da ultimo Sez. 4, n. 31880 d 05/07/2023, Yaffa, non massimata).
Considerato che l’ulteriore doglianza contenuta nel ricorso, che lamenta violazione di leg in ordine al mancato differimento dell’udienza di appello a causa dell’impossibilità dell’imp a parteciparvi per ragioni di salute, risulta manifestamente infondata, in quanto il giud secondo grado è stato celebrato nelle forme della trattazione cartolare senza la partecipazio delle parti ai sensi dell’art. 23-bis I. 176/2020, sicché alcuna violazione del diritto di difesa dell’imputato può dirsi integrata, non avendo questi presentato tramite il proprio difen richiesta per la discussione orale dell’appello;
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna de ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore del Cassa delle ammende;
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processual della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso il 26 settembre 2023
Il Consfgliye estensore