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Intermediazione finanziaria, abusivismo, compimento di singoli atti occasionali, esclusione

Tra le attività di intermediazione finanziaria, della negoziazione per conto proprio, il cui significato non appare pienamente in linea con il concetto di professionalità nella sua più tecnica accezione, che l’interpretazione più aderente alla formulazione ed alla ratio dell’art. 166 TUF, il quale prevede un reato di pericolo presunto a tutela del corretto funzionamento del […]

Pubblicato il 04 January 2014 in Giurisprudenza Penale

Tra le attività di intermediazione finanziaria, della negoziazione per conto proprio, il cui significato non appare pienamente in linea con il concetto di professionalità nella sua più tecnica accezione, che l’interpretazione più aderente alla formulazione ed alla ratio dell’art. 166 TUF, il quale prevede un reato di pericolo presunto a tutela del corretto funzionamento del mercato, dei risparmiatori e degli investitori, sia quella che, da un lato, esclude dall’area penalmente sanzionata il compimento di singoli atti occasionali, richiedendo invece una serie coordinata di atti rientranti nelle tipologie previste, secondo un concetto di professionalità in senso ampio, dall’altro esige che essi siano indirizzati al pubblico, tuttavia nel limitato senso di soggetti qualitativamente non predeterminati. Cassazione Penale, Sezione Quinta, Sentenza n. 27246 del 29 maggio 2013 – depositata il 20 giugno 2013

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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