Inammissibilità del Ricorso: Quando la Genericità Costa Cara
Presentare un ricorso in Cassazione è un passo delicato che richiede precisione e rigore formale. Una recente ordinanza della Suprema Corte ci ricorda l’importanza cruciale della specificità dei motivi, pena l’inammissibilità del ricorso e conseguenze economiche significative. Questo principio, sancito dall’articolo 581 del codice di procedura penale, non è un mero formalismo, ma una garanzia per il corretto funzionamento della giustizia.
I Fatti del Procedimento
Il caso in esame ha origine da un ricorso presentato avverso una sentenza della Corte d’Appello di Torino. L’imputato, tramite il suo difensore, ha impugnato la decisione lamentando unicamente il mancato proscioglimento ai sensi dell’articolo 129 del codice di procedura penale, che prevede l’immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità. Tuttavia, l’atto di ricorso si limitava a formulare questa doglianza in termini generici, senza articolare specifiche ragioni di diritto o fare precisi riferimenti alla motivazione della sentenza impugnata.
La Decisione della Corte e l’Inammissibilità del Ricorso
La Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi, ha risolto la questione in modo netto e perentorio: il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Questa decisione non è entrata nel merito della colpevolezza o innocenza dell’imputato, ma si è fermata a un livello preliminare, quello dei requisiti di forma dell’atto di impugnazione. La Corte ha stabilito che la mancanza di specificità ha reso l’atto inidoneo a superare il vaglio di ammissibilità, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Le Motivazioni: la Carenza di Specificità del Ricorso
Il cuore della decisione risiede nell’interpretazione dell’articolo 581 del codice di procedura penale. La norma impone che l’atto di impugnazione contenga, a pena di inammissibilità, l’enunciazione puntuale delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta. Nel caso di specie, i giudici hanno rilevato che il ricorso era caratterizzato da “deduzioni generiche”, prive di una chiara esposizione delle argomentazioni giuridiche a sostegno dell’impugnazione.
In altre parole, non basta affermare che una sentenza sia sbagliata; è necessario spiegare dettagliatamente perché, indicando quali norme sarebbero state violate e come la motivazione del giudice precedente sarebbe errata o contraddittoria. Senza questi elementi, il giudice dell’impugnazione non è messo nelle condizioni di comprendere le censure mosse e di esercitare il proprio sindacato. L’appello si trasforma in una mera protesta, priva della struttura tecnica necessaria per innescare una revisione giurisdizionale.
Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche
Questa ordinanza ribadisce un principio fondamentale per chiunque operi nel diritto: la forma è sostanza. Un ricorso redatto in modo approssimativo e generico non ha alcuna possibilità di successo e, anzi, espone il ricorrente a sanzioni economiche. La decisione sottolinea che il diritto di impugnazione deve essere esercitato con professionalità e diligenza, attraverso la redazione di atti chiari, specifici e tecnicamente fondati. Per i cittadini, ciò significa che l’assistenza di un legale preparato e scrupoloso è essenziale non solo per difendere le proprie ragioni nel merito, ma anche per garantire che il percorso processuale non si interrompa a causa di vizi formali che avrebbero potuto essere evitati.
Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché era privo dei requisiti di specificità previsti dall’art. 581 del codice di procedura penale. Le argomentazioni erano generiche e non enunciavano in modo puntuale le ragioni di diritto a sostegno dell’impugnazione.
Quali sono state le conseguenze economiche per il ricorrente?
A seguito della declaratoria di inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Cosa si intende per ‘specificità dei motivi’ di un ricorso?
Per ‘specificità dei motivi’ si intende l’obbligo di indicare in modo chiaro e dettagliato le critiche mosse alla decisione impugnata, specificando le norme di legge che si ritengono violate e i punti della motivazione che si contestano, per consentire al giudice di comprendere pienamente le doglianze.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 15842 Anno 2024
Penale Ord. Sez. 7 Num. 15842 Anno 2024
Presidente: COGNOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 09/04/2024
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME nato a TORINO il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 21/09/2023 della CORTE APPELLO di TORINO
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso di NOME COGNOME;
considerato che l’unico motivo di ricorso, con il quale si censura il mancato proscioglimento dell’imputato ai sensi dell’art. 129 cod. proc. pen., è del tutt privo dei requisiti di specificità previsti, a pena di inammissibilità, dall’art. 581 proc. pen.;
che, invero, si prospettano deduzioni generiche, senza la puntuale enunciazione delle ragioni di diritto giustificanti il ricorso e dei correlati con riferimenti alla motivazione dell’atto impugnato e che, dunque, non si consente al giudice dell’impugnazione di individuare i rilevi mossi ed esercitare il proprio sindacato;
rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso, il 9 aprile 2024.