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Inammissibilità ricorso Cassazione: l’ordinanza 9004

L’ordinanza n. 9004 del 2026 della Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione affronta il tema della inammissibilità ricorso Cassazione. Il provvedimento conferma l’orientamento rigoroso riguardo ai motivi di ricorso che non presentano i requisiti di specificità o che risultano manifestamente infondati, ribadendo il ruolo della sezione filtro nel garantire l’economia processuale.

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Pubblicato il 21 marzo 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Inammissibilità ricorso Cassazione: l’analisi del caso 9004

L’ordinanza n. 9004 dell’anno 2026, emessa dalla Settima Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, rappresenta un punto di riferimento cruciale per comprendere i meccanismi di inammissibilità ricorso Cassazione. La pronuncia si inserisce nel solco della consolidata funzione della Settima Sezione, nota come sezione ‘filtro’, che ha il compito di smaltire i ricorsi che non presentano i requisiti minimi di legge per essere discussi in una pubblica udienza.

Il ruolo della Sezione VII e l’inammissibilità ricorso Cassazione

La Settima Sezione Penale è stata istituita per gestire il carico di lavoro della Corte attraverso un esame preliminare. In questo contesto, l’inammissibilità ricorso Cassazione scatta quando le doglianze presentate dalla parte ricorrente non rispettano i canoni di specificità o quando vengono sollevate questioni di fatto che non possono essere oggetto di esame davanti ai giudici di legittimità.

L’ordinanza in esame sottolinea come il ricorso debba essere articolato su vizi di legge precisi, senza limitarsi a una generica critica della decisione di merito già ottenuta nei gradi precedenti. Qualora il ricorso sia basato su motivi manifestamente infondati o non consentiti, la Corte procede con rito camerale per dichiararne la chiusura anticipata.

La verifica dei criteri di inammissibilità ricorso Cassazione

Analisi dei fatti

Il procedimento trae origine da un’impugnazione avverso una sentenza di appello che confermava la responsabilità penale per i reati contestati. Il ricorrente ha tentato di sollecitare una nuova valutazione delle prove, funzione che però è estranea al giudizio di legittimità. La Suprema Corte ha dunque dovuto valutare se tali motivi potessero superare il vaglio dell’ammissibilità.

La decisione della Corte

La Corte di Cassazione ha rigettato l’istanza, confermando la piena validità della sentenza impugnata. La decisione ha evidenziato che la riproposizione di argomenti già ampiamente analizzati e respinti dai giudici di merito, senza l’apporto di nuove critiche legali concrete, conduce inevitabilmente alla declaratoria di inammissibilità.

le motivazioni

Le motivazioni del provvedimento si fondano sull’applicazione rigorosa dell’articolo 606 del codice di procedura penale. La Corte ha rilevato che il ricorrente non ha indicato errori specifici di diritto, ma ha tentato di trasformare il giudizio di legittimità in un ‘terzo grado di merito’. Viene ribadito che il controllo della Cassazione è limitato alla coerenza logica della motivazione e alla corretta interpretazione delle norme, non alla veridicità dei fatti narrati. La mancanza di specificità estrinseca e intrinseca dei motivi rende il ricorso inammissibile, poiché non si confronta realmente con l’apparato argomentativo della sentenza impugnata.

le conclusioni

In conclusione, l’ordinanza 9004/2026 riafferma la necessità per i difensori di redigere ricorsi tecnici e mirati. Le conclusioni della Corte sanciscono che il sistema processuale non ammette impugnazioni dilatorie o prive di fondamento giuridico solido. L’esito di tale rigetto comporta non solo il passaggio in giudicato della sentenza, ma spesso anche la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende, quale deterrente contro l’abuso dello strumento del ricorso per cassazione.

Quando un ricorso in Cassazione penale viene dichiarato inammissibile?
Il ricorso viene dichiarato inammissibile quando i motivi sono manifestamente infondati, non consentiti dalla legge o troppo generici, non affrontando specificamente le ragioni della sentenza impugnata.

Qual è la funzione della Settima Sezione Penale della Cassazione?
Agisce come una sezione filtro per esaminare preliminarmente i ricorsi e dichiarare l’inammissibilità di quelli che non rispettano i requisiti legali, riducendo il carico di lavoro delle altre sezioni.

Cosa succede se il ricorso viene dichiarato inammissibile?
La sentenza impugnata diventa definitiva e irrevocabile. Inoltre, il ricorrente è solitamente condannato al pagamento delle spese del procedimento e di una somma pecuniaria alla Cassa delle Ammende.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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