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Imputato assente: notifica sentenza non dovuta

La Corte di Cassazione conferma che l’imputato assente non ha diritto alla notifica della sentenza. Il termine per proporre appello decorre dalla lettura del provvedimento in udienza, rendendo irrilevante un’eventuale notifica effettuata per errore. Un ricorso basato sulla tardività dell’impugnazione a seguito di notifica è stato quindi respinto.

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Pubblicato il 26 dicembre 2025 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Imputato Assente: la Cassazione Chiude la Porta alla Notifica della Sentenza

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ribadisce un principio fondamentale in materia di procedura penale: i termini per impugnare una sentenza per l’imputato assente decorrono dalla sua lettura in udienza, e non da un’eventuale notifica successiva. Questa pronuncia chiarisce definitivamente gli effetti della riforma che ha sostituito l’istituto della contumacia con quello dell’assenza, con importanti implicazioni per i diritti della difesa.

Il Caso: Appello Tardivo e la Questione della Notifica

Il caso trae origine da un’ordinanza della Corte di Appello di Venezia, che aveva dichiarato inammissibile l’appello proposto da un imputato contro una sentenza di primo grado del Tribunale di Verona. La sentenza era stata pronunciata il 16 settembre 2022 con motivazione contestuale. L’atto di appello, tuttavia, era stato depositato solo il 13 febbraio 2023, ben oltre i termini di legge.

La difesa dell’imputato sosteneva una tesi diversa: poiché l’imputato era stato dichiarato assente nel corso del giudizio di primo grado, il termine per impugnare avrebbe dovuto decorrere dalla data in cui gli era stato notificato il dispositivo della sentenza, ovvero il 6 febbraio 2023. Secondo questa logica, l’appello sarebbe stato tempestivo. La Corte di Cassazione è stata chiamata a decidere su questo specifico punto di diritto.

La Disciplina dell’Imputato Assente e i Termini di Impugnazione

La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, definendolo infondato. La decisione si basa su una chiara interpretazione delle norme processuali modificate dalla legge n. 67 del 2014. Questa riforma ha abrogato l’istituto della contumacia, introducendo la figura dell’imputato assente.

Con la precedente disciplina, l’art. 548, comma 3, del codice di procedura penale prevedeva esplicitamente la notifica dell’estratto della sentenza al condannato contumace. Oggi, tale obbligo di comunicazione non esiste più per l’imputato dichiarato assente.

Le Motivazioni

La Corte di Cassazione, richiamando una consolidata giurisprudenza, incluse le Sezioni Unite (sent. Sinito, n. 698/2020), ha spiegato che la sentenza di condanna non deve essere notificata all’imputato assente. Di conseguenza, il termine per proporre impugnazione inizia a decorrere, in ogni caso, dalla lettura in udienza della sentenza con motivazione contestuale, ai sensi dell’art. 585 c.p.p.

Un punto cruciale della motivazione riguarda l’irrilevanza di una notifica comunque effettuata. La Corte ha affermato che, anche qualora l’ufficio giudiziario proceda per errore a notificare la sentenza, tale adempimento non è previsto dalla legge e, pertanto, “non produce alcun effetto sulla decorrenza del termine”. Il dies a quo per l’impugnazione rimane fissato al momento della pubblica lettura in aula.

Conclusioni

La sentenza in esame consolida un orientamento giurisprudenziale ormai granitico. Per la difesa, ciò significa che la massima attenzione deve essere posta nel monitorare l’esito dei processi in cui l’assistito è stato dichiarato assente. Attendere una notifica della sentenza, che la legge non prevede più, equivale a esporsi al rischio concreto di veder dichiarata inammissibile l’impugnazione per decorrenza dei termini. La pronuncia della Cassazione funge da monito sulla necessità di una gestione diligente e proattiva delle scadenze processuali, indipendentemente da prassi o adempimenti non più dovuti.

L’imputato dichiarato assente ha diritto a ricevere la notifica della sentenza di condanna?
No. Secondo la Corte di Cassazione, a seguito della riforma che ha introdotto l’istituto dell’assenza, non è più prevista la notifica della sentenza all’imputato assente, a differenza di quanto accadeva per il contumace.

Da quale momento decorre il termine per impugnare la sentenza per un imputato assente?
Il termine per impugnare decorre dalla lettura in udienza della sentenza con motivazione contestuale, come previsto dall’art. 585 del codice di procedura penale.

Se la sentenza viene comunque notificata per errore all’imputato assente, questo cambia i termini per l’appello?
No. La giurisprudenza ha chiarito che l’eventuale notifica della sentenza, non essendo un adempimento dovuto per legge, non produce alcun effetto sulla decorrenza del termine per impugnare, che rimane ancorato alla data della lettura in udienza.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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