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Impugnazione Provvisionale: Condannato Perde l’Appello Finale

Un uomo, condannato per lesioni personali e minaccia, ha presentato ricorso in Cassazione contestando anche la condanna al pagamento di una somma a titolo di provvisionale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l’impugnazione provvisionale in sede di legittimità non è permessa. La provvisionale, infatti, non è una sentenza definitiva ma un provvedimento temporaneo, destinato a essere assorbito dalla successiva e completa liquidazione del danno in sede civile. L’imputato ha quindi perso il ricorso ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 14353 Anno 2023
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Pubblicato il 3 maggio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 14353 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 14353/2023)

Provvisionale nel Processo Penale: Quando la Decisione non si può Impugnare

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i limiti dell’appello contro le condanne accessorie nel processo penale. Il caso riguarda un uomo condannato per lesioni e minacce che ha tentato di contestare la somma assegnata alla vittima come anticipo sul risarcimento. La decisione dei giudici supremi è stata netta e ha confermato che l’impugnazione provvisionale non è ammessa in Cassazione. Questa sentenza offre lo spunto per capire meglio la natura di questo strumento e i suoi confini procedurali.

I Fatti: Dalle Lesioni alla Condanna

La vicenda ha origine da un conflitto che ha portato un uomo a essere giudicato colpevole per i reati di lesioni personali e minaccia nei confronti di un’altra persona. Il tribunale di primo grado, oltre a stabilire la pena per i reati commessi, ha anche riconosciuto il diritto della vittima a ottenere un risarcimento per i danni subiti. In attesa della quantificazione precisa del danno, che avviene solitamente in un separato giudizio civile, il giudice penale ha disposto il pagamento di una provvisionale. Si tratta di una somma di denaro che l’imputato deve versare immediatamente alla parte civile come anticipo.

Il Ricorso in Cassazione e i Motivi di Appello

L’imputato, non soddisfatto della sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello, ha deciso di presentare ricorso alla Corte di Cassazione, l’ultimo grado di giudizio. Tra i vari motivi di contestazione, uno dei punti centrali del suo ricorso riguardava proprio la provvisionale. L’uomo sosteneva che la decisione del giudice di merito fosse errata e ne chiedeva l’annullamento. Il suo obiettivo era quello di rimettere in discussione l’obbligo di versare quella somma alla persona offesa, ritenendola ingiusta o mal motivata.

L’Impugnazione Provvisionale: Un Atto non Definitivo

Il cuore della questione giuridica risiede nella natura stessa della provvisionale. Questo provvedimento non è una condanna definitiva. È, per sua essenza, un ordine temporaneo e strumentale. Il suo scopo è fornire un ristoro immediato alla vittima, senza però definire l’ammontare totale del risarcimento. La liquidazione completa e finale del danno è infatti destinata a un altro percorso giudiziario, quello civile. La provvisionale è quindi una misura provvisoria, destinata a essere ‘assorbita’ o modificata dalla sentenza civile che stabilirà l’importo esatto del risarcimento. Proprio per questa sua natura, l’impugnazione provvisionale solleva questioni complesse.

Le Motivazioni della Cassazione: Perché il Ricorso è Inammissibile

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell’imputato dichiarandolo inammissibile. I giudici hanno spiegato che il provvedimento che assegna una provvisionale non può essere oggetto di ricorso in Cassazione. La ragione è strettamente tecnica ma logica: questo tipo di ordine non è suscettibile di passare in ‘giudicato’, cioè di diventare definitivo e immutabile. Essendo una decisione temporanea, sarà superata dalla successiva sentenza civile. Citando precedenti sentenze consolidate, la Corte ha ribadito che solo le decisioni finali possono essere portate al suo esame. Permettere un’impugnazione provvisionale creerebbe un’inutile duplicazione di giudizi su una materia che deve ancora essere decisa in via definitiva.

Le Conclusioni: Condanna Confermata e Principio Ribadito

L’esito per il ricorrente è stato negativo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, confermando di fatto la condanna e l’obbligo di pagare la provvisionale. Oltre a ciò, l’uomo è stato condannato a pagare le spese del processo e una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende. Questa ordinanza non solo chiude la vicenda per l’imputato, ma rafforza un principio giuridico importante: la provvisionale è uno strumento di tutela immediata per la vittima, ma le contestazioni sul suo ammontare devono essere sollevate nel successivo giudizio civile, non davanti alla Corte di Cassazione.

Cos’è una provvisionale in un processo penale?
È un anticipo sul risarcimento che il giudice penale ordina all’imputato di pagare subito alla vittima, prima che sia calcolato il danno totale in sede civile.

Posso fare ricorso in Cassazione contro l’ordine di pagare una provvisionale?
No. La Corte di Cassazione ha stabilito che questo provvedimento non è impugnabile perché non è una decisione definitiva, ma solo temporanea.

Cosa succede se la provvisionale è troppo alta o troppo bassa?
L’importo della provvisionale verrà ricalcolato e assorbito nella decisione finale sul risarcimento del danno, che viene presa in un separato giudizio civile.

Termini giuridici

Provvisionale
Un anticipo sul risarcimento del danno che il giudice penale ordina all'imputato di pagare subito alla vittima, in attesa che un giudice civile stabilisca l'importo definitivo.
Ricorso per cassazione
L'ultimo grado di giudizio, dove la Corte Suprema non riesamina i fatti del caso, ma controlla solo se i giudici precedenti hanno applicato correttamente la legge.
Inammissibile
Si dice di un ricorso che non può essere esaminato nel merito perché privo dei requisiti richiesti dalla legge, ad esempio perché presentato per motivi non consentiti.
Giudicato
Lo stato di una sentenza che non può più essere modificata o impugnata, diventando così definitiva e vincolante per le parti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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