LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Impugnazione ex art. 115 bis: la Cassazione chiarisce

Due soggetti, i cui reati erano stati dichiarati estinti per prescrizione, hanno subito un pregiudizio a causa di una sentenza che conteneva riferimenti alla loro colpevolezza, impedendo l’iscrizione in ‘white list’. La loro richiesta di correzione, basata sull’art. 115 bis c.p.p., è stata rigettata. La Corte di Cassazione, investita del caso, ha stabilito che il rimedio corretto non è il ricorso, ma l’opposizione al Presidente della corte che ha emesso il provvedimento. Pertanto, ha riqualificato l’impugnazione ex art. 115 bis e trasmesso gli atti all’organo competente.

Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)
Pubblicato il 8 febbraio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Impugnazione ex art. 115 bis: Quando il Ricorso si Trasforma in Opposizione

Il principio della presunzione di innocenza è un pilastro del nostro ordinamento giuridico, ma cosa succede quando una sentenza, pur non essendo di condanna, contiene affermazioni che lo compromettono? La Corte di Cassazione, con l’ordinanza in esame, offre un importante chiarimento procedurale sulla corretta via da seguire per l’impugnazione ex art. 115 bis del codice di procedura penale, la norma posta a tutela di questo fondamentale diritto. Il caso riguarda due soggetti che, a seguito di una declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, si sono visti negare l’iscrizione alla cosiddetta ‘white list’ a causa di riferimenti alla loro presunta colpevolezza contenuti nella sentenza d’appello.

I Fatti del Caso: La Presunzione di Innocenza a Rischio

La vicenda trae origine da una richiesta di correzione di una sentenza della Corte d’appello di Potenza. Due persone, il cui procedimento penale si era concluso con una declaratoria di prescrizione, si sono trovate a subire conseguenze negative da quel provvedimento. La sentenza, infatti, conteneva passaggi che facevano riferimento a una loro presunta responsabilità per associazione a delinquere. Sebbene non vi fosse mai stato un accertamento definitivo di colpevolezza, tali affermazioni sono state utilizzate per negare loro l’iscrizione nella ‘white list’, un registro fondamentale per ottenere le informative antimafia e operare con la pubblica amministrazione. La difesa ha quindi agito per tutelare i propri assistiti, lamentando una violazione della presunzione di innocenza.

La Richiesta di Correzione e la sua Impugnazione

La difesa ha presentato un’istanza alla stessa Corte d’appello, invocando l’applicazione dell’art. 115 bis del codice di procedura penale. Questo articolo è stato introdotto proprio per eliminare dai provvedimenti giudiziari affermazioni lesive della presunzione di non colpevolezza. Tuttavia, la Corte d’appello ha rigettato l’istanza. Contro questa decisione, è stato proposto un ricorso per Cassazione, lamentando sia la violazione della legge penale sia un vizio di motivazione.

La Decisione della Cassazione sulla corretta impugnazione ex art. 115 bis

La Suprema Corte non è entrata nel merito della questione, concentrandosi invece su un aspetto puramente procedurale ma di cruciale importanza. Ha stabilito che il rimedio legale previsto per contestare una decisione emessa ai sensi dell’art. 115 bis non è il ricorso per Cassazione, bensì un altro strumento specifico.

La Riqualificazione del Ricorso in Opposizione

Il cuore della decisione della Cassazione risiede nella riqualificazione dell’atto presentato dalla difesa. Il ricorso è stato trasformato in ‘opposizione’. Questa scelta non è meramente formale, ma risponde a una precisa previsione normativa. La Corte ha chiarito che il sistema di impugnazione ex art. 115 bis è speciale e segue regole proprie.

Le Motivazioni della Suprema Corte

La Corte ha fondato la sua decisione sull’analisi del comma 4 dell’art. 115 bis c.p.p. Questa norma stabilisce che, contro il decreto che decide sull’istanza di correzione, le parti possono proporre ‘opposizione al presidente del tribunale o della corte’ entro dieci giorni dalla notifica. Il legislatore ha quindi previsto un rimedio interno allo stesso ufficio giudiziario che ha emesso il provvedimento, e non un’impugnazione diretta a un grado di giudizio superiore. Pertanto, il ricorso per Cassazione era, in questa fase, uno strumento errato. Riconoscendo la sostanza delle censure mosse, e per non precludere il diritto di difesa, la Corte ha scelto di riqualificare l’atto, disponendo la trasmissione dei fascicoli al Presidente della Corte d’appello di Potenza, l’organo effettivamente competente a decidere sull’opposizione.

Conclusioni: Implicazioni Pratiche della Pronuncia

Questa ordinanza fornisce una lezione fondamentale sulla procedura da seguire in casi di presunta violazione della presunzione di innocenza all’interno di provvedimenti giudiziari. Sottolinea l’importanza di utilizzare lo strumento processuale corretto: l’opposizione, come definito dall’art. 115 bis. La decisione della Cassazione, pur essendo di natura procedurale, garantisce che la richiesta dei ricorrenti venga esaminata nel merito dalla sede competente, salvaguardando così il loro diritto a una tutela effettiva. Insegna, inoltre, che anche quando la forma del ricorso è sbagliata, i giudici possono, e in certi casi devono, interpretare l’atto per garantirne gli effetti sostanziali, indirizzandolo verso la procedura corretta.

Qual è il rimedio corretto per contestare un decreto che decide su un’istanza ex art. 115 bis cod. proc. pen.?
Il rimedio corretto previsto dalla legge non è il ricorso per Cassazione, ma l’opposizione da proporre al presidente del tribunale o della corte che ha emesso il decreto, come specificato dall’art. 115 bis, comma 4, del codice di procedura penale.

Perché la Corte di Cassazione ha riqualificato il ricorso in opposizione?
La Corte lo ha riqualificato perché la legge prevede espressamente l’opposizione come unico mezzo di impugnazione per questo tipo di provvedimento. Per non dichiarare inammissibile il ricorso e preservare il diritto di difesa delle parti, ha convertito l’atto nello strumento processuale corretto, inviandolo all’autorità competente.

Cosa tutela l’art. 115 bis del codice di procedura penale?
L’articolo 115 bis tutela la presunzione di innocenza. Offre uno strumento per richiedere la correzione di provvedimenti giudiziari (come sentenze o ordinanze) che contengano affermazioni sulla colpevolezza di una persona, qualora non sia ancora intervenuta una sentenza definitiva di condanna su quel punto.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conerence call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.
02.37901052
8:00 – 20:00 (Lun - Sab)

Articoli correlati