Sentenza di Cassazione Penale Sez. 1 Num. 49809 Anno 2023
Penale Sent. Sez. 1 Num. 49809 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME
Data Udienza: 15/09/2023
SENTENZA
sul conflitto di competenza sollevato da: CORTE D’APPELLO DI BARI nei confronti di:
TRIBUNALE DI BRINDISI
con l’ordinanza del 14/03/2023 della CORTE APPELLO di BARI
MO'( (‘tvfl 9( C9 W
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME; lette/Sentire le conclusioni del PG NOME COGNOME GLYPH intuì GLYPH t,)Zpittr; 2 GLYPH L t../ i O- GLYPH lo Z juit 11)00) ;
irel+t-e-H -dtferrserre
T-rattazttn-re-seritte.
2
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Il Presidente del Tribunale di Brindisi, in relazione all’istanza formulata al Tribunal Brindisi quale giudice dell’esecuzione da NOME COGNOME di estinzione di pena pecuniaria per decorso del tempo, ha trasmesso gli atti per competenza, ai sensi dell’art. 665, comma 4, cod. proc. pen., alla Corte di appello di Bari, per avere la stessa emesso la sentenza divenut irrevocabile per ultima.
La Corte di appello di Bari solleva conflitto negativo di competenza, evidenziando che rileva il disposto dell’art. 665, comma 1, cod. proc. pen., in quanto l’unica sentenza della qu occorre conoscere ai fini dell’estinzione della pena, è quella emessa dal Tribunale di Brindisi data 28/02/1996, confermata dalla Corte di appello di Lecce con pronuncia irrevocabile il 7/07/1999.
Disposta la trattazione scritta del procedimento ai sensi dell’art. 23 del d. I. 28 ott 2020, n. 137, il Sostituto Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte, AVV_NOTAIO, chiede, con requisitoria scritta, di dichiararsi la competenza del Tribunal Brindisi.
Nessun dubbio vi è sulla sussistenza nel caso in esame di un conflitto negativo di competenza, in quanto due giudici contemporaneamente ricusano di decidere su un incidente di esecuzione, dando così luogo a quella situazione di stallo processuale prevista dall’ art. cod. proc. pen., la cui risoluzione è demandata a questa Corte dalle norme successive.
Il conflitto, ammissibile in rito, deve essere risolto dichiarando la competenza, qua giudice dell’esecuzione, della Corte di appello di Bari.
Recita l’art. 665 cod. proc. pen., comma 4, prima parte: “Se l’esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo”.
Detta disposizione va, poi, coordinata, oltre che con il principio della perpetuatio iurisdictionis (dovendosi avere riguardo, nell’individuazione del provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo, alla data della richiesta formulata in sede esecutiva), con que formulata al cit. art. 665 cod. proc. pen., comma 2: “Quando è stato proposto appello, se i provvedimento è stato confermato o riformato soltanto in relazione alla pena, alle misure d sicurezza o alle disposizioni civili, è competente il giudice di primo grado, altrime competente il giudice di appello”. Considerando, altresì, che nei procedimenti con pluralità imputati, la competenza del giudice di appello a provvedere “in executivis” va affermata, i forza del principio dell’unitarietà dell’esecuzione, non solo rispetto a coloro per i qu
sentenza di primo grado è stata sostanzialmente riformata, ma anche rispetto a coloro nei cui confronti la decisione sia stata confermata, pure quando la riforma sostanziale consiste ne proscioglimento di una persona diversa dall’istante (si veda in ultimo Sez. 1, n. 10676 de 10/02/2015, Pg in proc. Cuneo, Rv. 262987).
E va, infine, valutata alla luce della giurisprudenza di questa Corte, secondo cui n procedimento di esecuzione, in caso di pluralità di provvedimenti eseguibili nei confronti del stesso soggetto, la competenza appartiene al giudice che ha pronunciato la condanna divenuta irrevocabile per ultima anche se la questione attiene ad un unico e diverso titolo esecutiv (Sez. 1, n. 33923 del 07/07/2015, Confl. comp. in proc. Musunneci, Rv. 264679; e in ultimo Sez. 1, n. 37300 del 02/07/2021, Rv. 282011) e secondo cui, in materia di esecuzione, il giudice competente a provvedere sulla richiesta di riconoscimento della continuazione tra sentenze di condanna emesse da giudici diversi è sempre quello che ha pronunciato il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo, anche se la questione proposta non riguardi la sentenza da lui emessa (Sez. 1, n. 15856 del 11/02/2014, P.M. in proc. Jadid, Rv. 259600).
Nel caso di specie la competenza a decidere sull’incidente di esecuzione in oggetto risulta essere della Corte di appello di Bari, essendosi pronunciata per ultima, come da certificato del casellario giudiziale acquisito in atti, con sentenza del 4/10/2013, irrevocab 16/03/2016, di condanna di NOME COGNOME, in riforma della sentenza del Tribunale di Bari in data 24/11/2005.
P. Q. M.
Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza della Corte di appello di Bari cui dispone trasmettersi gli atti.
Così deciso in Roma, il 15 settembre 2023.