Estinzione del Reato per Morte dell’Imputato: La Decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45384 del 2023, affronta un caso che si conclude con l’applicazione di uno dei principi cardine del diritto penale: l’estinzione del reato a seguito della morte del reo. Questo provvedimento, pur nella sua apparente semplicità, ribadisce la natura strettamente personale della responsabilità penale e chiarisce le conseguenze procedurali di un evento così definitivo come il decesso dell’imputato durante il processo.
I Fatti del Processo
Il caso ha origine da una condanna per il delitto di tentato furto pluriaggravato, commesso in concorso. La pronuncia era stata emessa in primo grado dal Tribunale di Latina e successivamente confermata dalla Corte d’Appello di Roma. L’imputato, ritenendo ingiusta la condanna, aveva proposto, tramite il suo difensore, ricorso per cassazione al fine di ottenere l’annullamento della sentenza.
L’evento Interruttivo: il Decesso dell’Imputato
Mentre il giudizio pendeva dinanzi alla Suprema Corte, è sopraggiunto un evento che ha cambiato radicalmente le sorti del processo: il decesso dell’imputato. La morte, avvenuta in data 26 marzo 2023, è stata formalmente attestata da un certificato di morte prodotto in giudizio. Questo fatto ha imposto alla Corte di interrompere l’esame del merito del ricorso per valutare le conseguenze giuridiche di tale evento.
La Decisione della Cassazione e l’Estinzione del Reato
La Corte di Cassazione, preso atto del decesso dell’imputato, ha proceduto ad annullare la sentenza impugnata senza rinvio. Questa formula significa che la decisione della Corte d’Appello è stata cancellata in modo definitivo, senza la necessità di celebrare un nuovo processo. La ragione di tale decisione risiede proprio nella causa di estinzione del reato.
Le Motivazioni della Corte
La motivazione della Suprema Corte è lineare e si fonda su un principio consolidato. La morte del reo è una delle cause di estinzione del reato previste dal nostro ordinamento. La responsabilità penale è personale, il che significa che nessuno può essere chiamato a rispondere penalmente per un fatto commesso da un’altra persona. Con la morte del colpevole, lo Stato perde la sua pretesa punitiva nei suoi confronti.
Di conseguenza, il processo non può più continuare. I giudici hanno quindi rilevato che la sentenza di condanna doveva essere annullata perché il reato per cui l’imputato era stato condannato si era estinto. Ogni altra valutazione sul merito delle accuse e sui motivi del ricorso è divenuta superflua.
Conclusioni: Implicazioni Pratiche
Questa sentenza riafferma il principio mors omnia solvit (la morte dissolve ogni cosa) applicato al diritto penale. La decisione di annullare la condanna senza rinvio comporta la cancellazione totale e definitiva degli effetti penali della sentenza. La condanna è come se non fosse mai stata emessa, e nessuna conseguenza negativa può ricadere sugli eredi dell’imputato. Si tratta di una garanzia fondamentale che tutela il carattere strettamente personale della sanzione penale, impedendo che un processo continui nei confronti di una persona che non è più in vita.
Cosa succede a un processo penale se l’imputato muore?
Se l’imputato muore, il reato si estingue. Di conseguenza, la Corte di Cassazione annulla la sentenza di condanna senza rinviarla a un altro giudice, ponendo fine al procedimento.
Perché la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza ‘senza rinvio’?
La Corte ha annullato la sentenza ‘senza rinvio’ perché la morte dell’imputato è un evento che risolve la questione in modo definitivo. Non c’è più nulla da giudicare, quindi non è necessario un nuovo processo.
La condanna per tentato furto rimane valida dopo la morte dell’imputato?
No, la condanna non rimane valida. La sentenza della Corte di Cassazione la annulla completamente, come se non fosse mai stata emessa, a causa dell’estinzione del reato.
Testo del provvedimento
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 45384 Anno 2023
Penale Sent. Sez. 7 Num. 45384 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 17/07/2023
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
TEBUIE NOME COGNOME nato il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 01/07/2022 della CORTE APPELLO di ROMA
dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RIT ENUTO IN FATTO e CONSIDERATO IN DIRITTO
Rilevato che H difensore di NOME ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma che ha confermato la pronuncia con la quale il Tribunale di Latina ha affermato la penale responsabilità dell’imputato in ordine al delitto di tentato furto pluriaggravato, in concorso.
Considerato che, nelle more del giudizio, è intervenuto il decesso dell’imputato, risalente al giorno 26 marzo 2023, come attestato dal certificato di morte del 03 aprile 2023.
Rilevato, pertanto, che la sentenza in verifica va annullata senza rinvio perché estinto il reato per intervenuta morte dell’imputato.
P. Q. M.
Annulla senza rin , iio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per morte dell’imputato.
Così deciso il 17 loglio 2023
Il consig io ne GLYPH ensore
Il Presidente