Errore materiale: la rettifica dei dati anagrafici in Cassazione
L’errore materiale all’interno di un provvedimento giudiziario può sembrare un dettaglio minore, ma richiede una procedura specifica per essere sanato senza compromettere la validità formale dell’atto. La Corte di Cassazione è intervenuta recentemente per correggere un’errata indicazione anagrafica in una sentenza penale, confermando l’importanza della precisione documentale nei registri di cancelleria.
Il caso: una data di nascita errata
La vicenda trae origine da un ricorso presentato da un cittadino davanti alla terza sezione penale. In seguito alla pubblicazione della sentenza e alla redazione del ruolo d’udienza, è emersa una discrepanza nei dati identificativi del ricorrente. Nello specifico, era stata riportata una data di nascita errata, creando un’incongruenza tra l’identità reale del soggetto e quella risultante dagli atti processuali.
La procedura per l’errore materiale
Quando un provvedimento presenta sviste che non incidono sul contenuto decisorio, l’ordinamento prevede la procedura di correzione dell’errore materiale. In questo caso, la Corte ha agito de plano, ovvero senza la necessità di instaurare un nuovo dibattimento, basandosi sulla documentazione già presente agli atti che attestava la corretta identità del soggetto coinvolto.
L’intervento della Suprema Corte
I giudici di legittimità hanno rilevato che nel dispositivo trascritto e nella sentenza-documento era stata indicata la data del 22 agosto 1981 in luogo del 22 febbraio 1981. Tale svista, puramente tecnica, è stata qualificata come un errore materiale evidente, la cui correzione è necessaria per garantire la certezza del diritto e la corretta esecuzione del provvedimento.
Le motivazioni
La decisione di procedere alla rettifica si fonda sulla natura palese dell’errore riscontrato. La Corte ha osservato che l’indicazione errata della data di nascita non derivava da una valutazione discrezionale del giudice, ma da una semplice svista nella trascrizione dei dati anagrafici del ricorrente. Poiché tale imprecisione non influisce sulla ratio decidendi né sulla validità sostanziale della sentenza, la legge consente una correzione diretta e semplificata per allineare il testo del provvedimento alla realtà dei fatti documentati.
Le conclusioni
In conclusione, la Corte di Cassazione ha disposto che, ovunque appaia la data errata, debba leggersi quella corretta. Ha inoltre ordinato alla Cancelleria di procedere con le annotazioni necessarie sugli originali della sentenza e del ruolo d’udienza. Questo provvedimento ribadisce che la tutela della forma è essenziale nel processo penale e che ogni errore materiale deve essere tempestivamente rimosso per evitare pregiudizi nell’identificazione dei soggetti destinatari delle decisioni giudiziarie.
Cosa si intende per errore materiale in una sentenza?
Si tratta di una svista formale, come un errore di battitura o un dato anagrafico errato, che non modifica il senso della decisione presa dal giudice.
Come avviene la correzione di un errore formale in Cassazione?
La Corte procede solitamente con un’ordinanza de plano, ovvero senza convocare le parti, per rettificare i documenti ufficiali e i registri di cancelleria.
È possibile modificare il contenuto della decisione con questa procedura?
No, la correzione dell’errore materiale serve solo a eliminare incongruenze formali e non può mai essere usata per cambiare la sostanza del verdetto.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 3 Num. 5454 Anno 2026
Penale Ord. Sez. 3 Num. 5454 Anno 2026
Presidente: COGNOME
Relatore: COGNOME NOME COGNOME
Data Udienza: 13/01/2026
ORDINANZA
relativa alla procedura de plano di correzione di errore materiale del dispositivo del ruolo dell’udienza e della sentenza documento n. 51638 del 8/11/2023, della terza sezione penale della Corte di cassazione in relazione al ricorso proposto da COGNOME NOME, Roma, DATA_NASCITA;
sentita la relazione svolta dal consigliere relatore NOME COGNOME; sentite le conclusioni del Sostituto Procuratore generale NOME COGNOME che ha chiesto sia disposta la correzione. Visti gli atti.
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Rilevato che, per mero errore materiale nel dispositivo del ruolo dell’udienza e nella sentenza documento n. 51638 del 8/11/2023, della terza sezione penale della Corte di cassazione in relazione al ricorso proposto da COGNOME NOME, Roma, DATA_NASCITA è stata erroneamente indicata la data di nascita del ricorrente;
ritenuto che tale erronea indicazione debba essere corretta sia sul ruolo di udienza che sulla sentenza-documento.
P.Q.M.
Dispone la correzione dell’errore materiale contenuto nel dispositivo trascritto su ruolo di udienza e sulla sentenza-documento n. 51638 del 08/11/2023, sul ricorso n. 34152/2023 di COGNOME NOME, nel senso che, ove è indicata la data di nascita del DATA_NASCITA, deve leggersi la data del DATA_NASCITA. Manda alla Cancelleria per le annotazioni sugli originali.
Così è deciso, 13/01/2026