Il caso dell’errore materiale nei dati anagrafici
La corretta identificazione delle parti è un requisito fondamentale di ogni provvedimento giudiziario. Tuttavia, può capitare che si verifichi un errore materiale durante la stesura degli atti. In questo contesto, la Corte di Cassazione è intervenuta per rettificare una data di nascita errata in una precedente ordinanza, garantendo la precisione dei registri pubblici.
La procedura di correzione dell’errore materiale
Quando un provvedimento presenta sviste che non influiscono sul contenuto della decisione, si attiva il meccanismo di correzione. Questo strumento permette di emendare errori di battitura o omissioni senza dover ricorrere a un nuovo grado di giudizio. La procedura è snella e mira a ripristinare la corrispondenza tra la volontà del giudice e il testo scritto.
Nel caso analizzato, la Procura ha segnalato che la data di nascita del ricorrente era stata trascritta in modo errato. Tale discrepanza, sebbene formale, richiedeva un intervento ufficiale per evitare ambiguità nell’esecuzione della sentenza e nella gestione dei dati anagrafici del condannato.
Le motivazioni
La Suprema Corte ha rilevato che la discrepanza tra la data di nascita reale del condannato e quella riportata nell’ordinanza costituiva un mero errore di trascrizione. Poiché tale imprecisione non generava incertezza sull’identità del soggetto né modificava la sostanza della condanna, è stata accolta la richiesta della Procura. La decisione si fonda sulla necessità di garantire la massima precisione dei registri giudiziari e l’esatta esecuzione delle pene. L’ordinamento prevede infatti che gli errori materiali possano essere sanati in ogni momento, purché non comportino una modifica sostanziale del dispositivo o della motivazione.
Le conclusioni
In conclusione, la rettifica dei dati anagrafici rappresenta un atto dovuto per assicurare la certezza del diritto. L’istituto della correzione si conferma un presidio di efficienza processuale, permettendo di superare vizi formali che altrimenti potrebbero ostacolare le fasi successive del procedimento penale. La pronuncia ribadisce l’importanza della precisione documentale come garanzia per tutte le parti coinvolte nel processo.
Cos’è l’errore materiale in un provvedimento giudiziario?
È una svista formale, come un errore nei dati anagrafici o di calcolo, che non altera il senso o la sostanza della decisione presa dal giudice.
Chi può richiedere la correzione di un errore materiale?
La richiesta può essere presentata dalle parti interessate o dal Pubblico Ministero per ripristinare la correttezza formale del testo giudiziario.
La correzione dell’errore modifica la sentenza?
No, la procedura di correzione serve esclusivamente a emendare difetti formali senza rimettere in discussione il merito o il contenuto del giudizio.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 4 Num. 11069 Anno 2026
Penale Ord. Sez. 4 Num. 11069 Anno 2026
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME COGNOME
Data Udienza: 11/03/2026
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ORDINANZA
sul ricorso proposto da: NOME COGNOME nato ad Acerra il DATA_NASCITA avverso l’ordinanza del 25/11/2025 della CORTE DI CASSAZIONE di Roma
Udita la relazione svolta dal AVV_NOTAIO NOME COGNOME;
FATTO E DIRITTO
Vista l ‘ordinanza emessa dalla Settima sezione penale della Corte di Cassazione nel procedimento n. 29218/2025 Reg. Gen. all’udienza del 25 novembre 2025, con cui è stato dichiarato inammissibile il ricorso presentato da NOME COGNOME avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli di conferma della sentenza di condanna del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Vista la richiesta di correzione dell’errore materiale presentata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con cui si segnala che il condannato NOME NOME è nato ad Acerra il DATA_NASCITA e non già il DATA_NASCITA.
Rilevato che occorre procedere alla richiesta correzione del ruolo della ordinanza n. 29218/2025 Reg. Gen. emessa dalla Corte Suprema di Cassazione all’udienza del 25 novembre 2025 nel senso che dove è scritto: “NOME nato il DATA_NASCITA“, deve leggersi: “NOME nato il DATA_NASCITA“.
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P.Q.M.
Dispone la correzione del ruolo e dell’ordinanza n. 29218/2025 Reg.Gen. emessa dalla Corte Suprema di Cassazione all’udienza del 25 novembre 2025 nel senso che dove è scritto: “NOME nato il DATA_NASCITA“, deve leggersi: “NOME nato il DATA_NASCITA“.
Così deciso il 11 marzo 2026 Il AVV_NOTAIO estensore Il Presidente NOME COGNOME