Errore materiale: come la Cassazione rettifica le sviste nelle sentenze
Il sistema giudiziario, pur nella sua complessità, prevede meccanismi di correzione quando la forma scritta non rispecchia la sostanza della decisione. L’istituto dell’errore materiale rappresenta lo strumento fondamentale per garantire che il testo di una sentenza sia sempre fedele al reale esito del processo, evitando pregiudizi ingiustificati per le parti coinvolte.
Il caso della condanna inesistente
La vicenda trae origine da una sentenza della Suprema Corte che, nel riassumere i fatti di causa, aveva riportato erroneamente la conferma di una condanna per il delitto di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) riferita a un arco temporale specifico. Tuttavia, l’imputato era stato precedentemente assolto per quel medesimo periodo. Tale discrepanza tra il dispositivo reale e la narrazione contenuta nel testo della sentenza ha reso necessario l’intervento dei giudici di legittimità.
La decisione della Corte di Cassazione
I giudici hanno esaminato l’istanza presentata dalla difesa, riscontrando l’effettiva sussistenza di un errore materiale. La Corte ha verificato che la frase incriminata non corrispondeva all’esito dei precedenti gradi di giudizio, dove l’assoluzione per il periodo antecedente a una determinata data era ormai un dato acquisito. La procedura di correzione è stata dunque attivata per eliminare ogni ambiguità dal documento ufficiale.
Le motivazioni
Le motivazioni della Corte si fondano sulla natura oggettiva dell’errore. Quando una sentenza riporta un dato storico o processuale palesemente errato, come una condanna in luogo di un’assoluzione, si configura un errore materiale correggibile in ogni momento. La Corte ha riconosciuto che la frase che menzionava la conferma della condanna per il periodo antecedente al giugno 2011 era frutto di una svista redazionale, poiché contrastava con la realtà documentale del fascicolo processuale. Non trattandosi di una valutazione di merito, ma di una mera rettifica del testo, l’istanza è stata giudicata pienamente fondata.
Le conclusioni
In conclusione, la Cassazione ha disposto l’eliminazione della frase errata dal corpo della sentenza, ordinando alla cancelleria di procedere con le necessarie annotazioni. Questo provvedimento ribadisce l’importanza della precisione formale negli atti giudiziari: un errore materiale, se non corretto, può alterare la percezione della storia giudiziaria di un individuo. La rettifica assicura che il certificato penale e la memoria storica del processo riflettano esclusivamente le effettive responsabilità accertate, tutelando il diritto dell’assolto a non essere indicato come condannato.
Cosa si intende per errore materiale in una sentenza?
Si tratta di una svista o di un errore di battitura che non modifica la sostanza della decisione ma rende il testo non conforme alla reale volontà del giudice.
Come si corregge un errore contenuto in un provvedimento della Cassazione?
Attraverso un’istanza di correzione che può essere presentata dalle parti interessate per eliminare incongruenze evidenti tra i fatti e il testo scritto.
Quali sono le conseguenze della correzione di un errore materiale?
Il testo della sentenza viene modificato ufficialmente e la cancelleria appone un’annotazione sull’atto originale per dare atto della rettifica avvenuta.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 50674 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 2 Num. 50674 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 10/11/2023
ORDINANZA
Su richiesta del difensore di :
COGNOME NOME NOME a Brindisi il DATA_NASCITA
Ritenuto in fatto e considerato in diritto
Il difensore di COGNOME NOME con istanza in data 15/9/2023, ha chiesto la correzione dell’e materiale contenuto nella sentenza in data 12/7/2023 pronunciata dalla Corte di cassazione Sezione 2 , nell’ambito del proc. n. 14414/2023, avuto riguardo alla frase ivi contenu “confermando la precedente condanna per il delitto di cui all’art. 572 c.p., commesso n periodo antecedente a giugno 2011”, essendo il COGNOME stato assolto per il reato di maltrattamenti per il periodo anteriore a giugno 2011;
considerato che la richiesta è fondata trattandosi di errore materiale;
P. Q. M.
Dispone la correzione dell’errore materiale contenuto nel ritenuto in fatto della sentenza 2031 del 2023 nei confronti di COGNOME NOME depositata il 28 agosto 2023, nel senso che pagina 2, quarto rigo, dopo la parola “giudicato”, venga eliminata la successiva fra “confermando la precedente condanna per il delitto di cui all’art. 572 c.p., commesso ne periodo antecedente a giugno 2011”. Manda alla cancelleria per le annotazioni.
Così deciso il 10/11/2023
DEPOSITATO IN CANCELLARIA