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Diffamazione a mezzo stampa

12 della legge sulla stampa non costituisce una forma di risarcimento del danno, né comporta una duplicazione delle voci di danno risarcibili, ma integra una ipotesi eccezionale di pena pecuniaria privata, prevista per legge. La contraria soluzione richiederebbe un’espressa disposizione di legge, disposizione che nella specie non sussiste, in quanto la legge che regola i reati commessi con il mezzo televisivo, ex art.

Pubblicato il 10 May 2011 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale

Diffamazione a mezzo stampa

La sanzione pecuniaria di cui all’art. 12 della legge sulla stampa non costituisce una forma di risarcimento del danno, né comporta una duplicazione delle voci di danno risarcibili, ma integra una ipotesi eccezionale di pena pecuniaria privata, prevista per legge.

In quanto tale, non è suscettibile di applicazione analogica a casi diversi da quello per il quale è stata espressamente prevista.

La contraria soluzione richiederebbe un’espressa disposizione di legge, disposizione che nella specie non sussiste, in quanto la legge che regola i reati commessi con il mezzo televisivo, ex art. 90 della legge 223/1990, non contiene alcun richiamo alla suddetta norma.

Cassazione Penale, Sezione Terza, Sentenza n. 6490 del 17 marzo 2010

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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