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Danneggiamento aggravato: ricorso inammissibile, condanna confermata

Un Individuo è stato condannato per danneggiamento aggravato di un’autovettura. Ha presentato ricorso, contestando la quantificazione del danno e l’erronea valutazione di un preventivo riferito a un veicolo diverso. Ha anche chiesto l’applicazione della causa di esclusione della punibilità (art. 131-bis cod.pen.) o delle attenuanti per danno di lieve entità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha accertato che la Corte d’Appello aveva correttamente basato il suo giudizio sul preventivo del veicolo danneggiato. Il ricorso era una mera ripetizione di argomenti già esaminati e respinti. La condanna per danneggiamento aggravato è stata quindi confermata, con spese a carico dell’Individuo.

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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 36579 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 2 n. 36579/2022)

Il Danneggiamento Aggravato e l’Inammissibilità del Ricorso in Cassazione

Il danneggiamento aggravato rappresenta una fattispecie di reato che spesso genera controversie, specialmente quando si discute sull’entità del danno e sull’applicabilità di eventuali benefici. La recente sentenza della Corte di Cassazione che analizziamo offre uno spunto importante su come vengono valutati i ricorsi in ambito penale, in particolare quando le argomentazioni ripropongono questioni già affrontate nei gradi precedenti di giudizio. Comprendere i meccanismi che portano all’inammissibilità di un ricorso è fondamentale per chiunque si trovi ad affrontare un procedimento legale.

Il Fatto: Un Danneggiamento Aggravato Controverso

La vicenda ha avuto inizio con la condanna di un Individuo per il reato di danneggiamento aggravato di un’autovettura. La sentenza di primo grado, emessa dal Tribunale, era stata confermata dalla Corte d’Appello. L’Individuo, non rassegnato, ha deciso di ricorrere in Cassazione, cercando di ribaltare la decisione.

La Difesa dell’Individuo: Contestate le Prove e il Danno

Il Ricorrente ha basato la sua difesa su diversi punti. In primo luogo, ha sostenuto che la Corte d’Appello avesse commesso un errore nella valutazione del danno. Secondo la sua tesi, il preventivo di spesa utilizzato per quantificare il danno si riferiva a un’autovettura diversa da quella effettivamente danneggiata. Questo avrebbe portato a una stima eccessiva del danno, che, a suo dire, era invece di entità irrisoria, come testimoniato dalla proprietaria del veicolo e dalle fotografie che mostravano solo uno specchietto storto e graffiato.

Inoltre, l’Individuo ha chiesto l’applicazione dell’articolo 131-bis del codice penale, che prevede la non punibilità per particolare tenuità del fatto. In alternativa, ha richiesto l’applicazione delle attenuanti generiche, in particolare quella relativa al danno di speciale tenuità (articolo 62, n. 4, cod.pen.) o quella per aver riparato il danno (articolo 62, n. 6, cod.pen.). Ha anche contestato l’utilizzo della querela (l’atto con cui la persona offesa chiede che si proceda penalmente) come prova, ritenendola valida solo per dimostrare la procedibilità del reato.

La Valutazione della Corte d’Appello: Un Preventivo Corretto

La Cassazione ha esaminato attentamente le argomentazioni del Ricorrente. Ha subito chiarito un punto fondamentale: l’assunto difensivo principale, ovvero l’errore nell’identificazione dell’autovettura danneggiata, era manifestamente infondato. La Corte d’Appello aveva correttamente basato la sua decisione su un preventivo di spesa che si riferiva proprio all’autovettura oggetto del danneggiamento aggravato, e non a un veicolo diverso come sostenuto dalla difesa. Questo ha smontato la base di gran parte delle contestazioni dell’Individuo.

Perché il Ricorso per Danneggiamento Aggravato è Stato Dichiarato Inammissibile

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per diverse ragioni. Ha evidenziato che i motivi presentati dall’Individuo erano, in larga parte, una mera ripetizione delle questioni già sollevate in appello. La Corte d’Appello aveva già affrontato e risolto tali questioni in modo completo e corretto. Un ricorso in Cassazione, per essere ammissibile, deve proporre critiche specifiche e argomentate alla sentenza impugnata, non limitarsi a riproporre gli stessi argomenti già respinti.

Inoltre, la Corte ha sottolineato che l’eccezione relativa all’inutilizzabilità della querela come prova era aspecifica. Per essere valida, una contestazione di questo tipo deve illustrare concretamente come l’eventuale eliminazione di tale prova avrebbe inciso sulla struttura argomentativa della condanna. Nel caso specifico, la Corte d’Appello aveva fondato il suo convincimento su una pluralità di elementi, tra cui le dichiarazioni della persona offesa e le fotografie, rendendo la querela non l’unico elemento probatorio determinante.

Le Motivazioni della Sentenza sul Danneggiamento Aggravato

Le motivazioni della Corte di Cassazione hanno ribadito un principio consolidato: i vizi di motivazione possono essere esaminati in sede di legittimità solo se non riguardano la ricostruzione dei fatti o non si risolvono in una diversa valutazione delle circostanze già esaminate dal giudice di merito. Le decisioni del giudice di merito sono insindacabili in Cassazione se sono supportate da una motivazione congrua, esauriente e logica. Nel caso del danneggiamento aggravato, la Corte d’Appello aveva fornito una motivazione adeguata e lineare, basata su un’approfondita analisi delle risultanze processuali. Non c’erano violazioni di legge o illogicità manifeste che potessero giustificare un intervento della Cassazione. La difesa dell’Individuo, pur contestando la quantificazione del danno, non è riuscita a dimostrare un errore logico o giuridico nella valutazione fatta dai giudici precedenti.

Le Conclusioni: Condanna Confermata per Danneggiamento Aggravato

Alla luce di quanto esposto, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell’Individuo inammissibile. Questa decisione comporta la conferma della condanna per danneggiamento aggravato precedentemente inflitta. Oltre alla condanna penale, l’Individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Inoltre, ravvisando profili di colpa nella presentazione di un ricorso manifestamente infondato e ripetitivo, la Corte ha disposto il versamento di una somma di cinquemila euro in favore della Cassa delle Ammende. Questo esito sottolinea l’importanza di presentare ricorsi in Cassazione che siano specifici, fondati su nuove argomentazioni e non meramente reiterativi di quelle già esaminate e respinte.

Cosa si intende per danneggiamento aggravato?
Il danneggiamento aggravato è un reato che si verifica quando si distrugge, deteriora o rende inservibile una cosa altrui, e la condotta è accompagnata da circostanze che rendono il fatto più grave, come ad esempio l’uso della violenza o la commissione del fatto su beni esposti alla pubblica fede.

Quando un ricorso in Cassazione può essere dichiarato inammissibile?
Un ricorso in Cassazione è inammissibile quando non rispetta i requisiti di legge, ad esempio se i motivi presentati sono generici, manifestamente infondati, o se si limitano a ripetere argomenti già discussi e respinti nei gradi precedenti di giudizio senza proporre nuove e specifiche critiche alla sentenza impugnata.

Quali sono le conseguenze per chi presenta un ricorso inammissibile?
Se un ricorso viene dichiarato inammissibile, la decisione precedente (di solito la condanna) diventa definitiva. Inoltre, il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e, in caso di colpa nella determinazione dell’inammissibilità, anche al versamento di una somma di denaro alla Cassa delle Ammende.

Termini giuridici

Inammissibilità
Quando un ricorso non può essere esaminato nel merito perché non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Querela
L'atto con cui la persona offesa da un reato manifesta la volontà che si proceda penalmente contro il responsabile.
Vizio di motivazione
Un errore nel ragionamento o nella spiegazione delle ragioni che hanno portato il giudice a prendere una certa decisione.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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