Correzione errore materiale: la precisione negli atti processuali
La correzione errore materiale rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la coerenza formale dei documenti giudiziari senza dover ricorrere a impugnazioni complesse. La Suprema Corte è intervenuta recentemente per rettificare un’errata trascrizione di un nominativo all’interno di un ruolo di udienza, confermando l’importanza della precisione documentale nel sistema penale.
Analisi dei fatti
Il caso nasce da una svista ortografica occorsa durante la redazione del ruolo di pubblica udienza. Nello specifico, il nome di un ricorrente era stato trascritto in modo errato, con l’omissione di una lettera che ne alterava la corretta grafia. Tale discrepanza, pur essendo puramente formale e non sostanziale, richiedeva un intervento correttivo per allineare i documenti di cancelleria alla reale identità del soggetto coinvolto nel procedimento, evitando potenziali incertezze nelle fasi esecutive.
La decisione della Corte
La Corte di Cassazione, rilevata l’evidenza dell’errore, ha disposto l’immediata rettifica del documento. Attraverso un’ordinanza specifica, i giudici hanno ordinato che il nominativo errato venisse sostituito con quello corretto in tutti gli atti pertinenti. La decisione ha inoltre previsto che la Cancelleria provvedesse all’annotazione della modifica sull’originale dell’atto, garantendo così la continuità e la certezza del fascicolo processuale.
Le motivazioni
Le motivazioni alla base del provvedimento risiedono nell’applicazione rigorosa dell’articolo 130 del codice di procedura penale. Tale norma consente la correzione errore materiale quando si è in presenza di errori od omissioni che non determinano una nullità dell’atto e la cui eliminazione non comporta una modifica essenziale del contenuto del provvedimento. Nel caso di specie, la correzione di una singola lettera in un nome è stata considerata un’operazione meramente tecnica e necessaria per la regolarità formale del processo, non incidendo minimamente sulla valutazione giuridica o sul merito della causa.
Le conclusioni
In conclusione, l’ordinanza ribadisce che la forma, nel processo penale, è garanzia di ordine e certezza del diritto. La correzione errore materiale si conferma uno strumento agile per risolvere incongruenze testuali, evitando che errori banali possano generare dubbi sull’identificazione delle parti. La tempestiva annotazione da parte della Cancelleria assicura che l’errore non si trascini nelle fasi successive del procedimento, preservando l’integrità e l’autorevolezza del sistema giudiziario.
Cosa si intende per correzione di un errore materiale in un processo penale?
Si tratta di una procedura rapida per rimediare a sviste, omissioni o errori di calcolo che non modificano il contenuto sostanziale della decisione del giudice.
Quale norma disciplina la rettifica degli atti nel codice di procedura penale?
La disciplina è contenuta nell’articolo 130 del codice di procedura penale, che permette di correggere errori che non determinano nullità.
È possibile correggere il nome di una parte se scritto male in un verbale?
Sì, se l’errore è puramente ortografico e non crea incertezza sull’identità della persona, la Corte può ordinarne la correzione tramite ordinanza.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 3 Num. 45167 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 3 Num. 45167 Anno 2023
Presidente: NOME COGNOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 20/09/2023
ORDINANZA
nel proc. n. 38197/2023 R.G.N., ric. P.G. Corte di appello di Brescia ed altri definito con sentenza n. 24373/2023 depositata in data 7.6.2023; udita la relazione svolta dal consigliere NOME COGNOME; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale NOME COGNOME, che ha concluso chiedendo correggersi la correzione dell’errore materiale.
OSSERVA
Rilevato che, per mero errore materiale nel dispositivo trascritto nel ruolo di pubblica udienza del 20/04/2023, con riferimento al proc. n. 38197/2022, veniva indicato al rigo 10, il nominativo del ricorrente “NOME COGNOME“, in luogo di quello corretto “NOME“;
Ritenuto che occorre procedere alla correzione dell’errore materiale nel senso di cui sopra.
letto l’art. 130 cod.proc.pen.
P.Q.M.
A correzione del relativo errore materiale di cui al dispositivo del ruolo di udienza del 20/04/2023 relativamente al procedimento RG. 38197 del 2022, ric. P.G. Corte di appello di Brescia ed altri, ordina che in luogo di “NOME COGNOME” debba leggersi “NOME COGNOME 4.
Manda la Cancelleria per l’annotazione della presente ordinanza sull’originale dell’atto.
Così deciso, il 20.09.2023