Correzione Errore Materiale: La Cassazione e l’Importanza della Precisione
Nel complesso iter della giustizia, la precisione formale dei provvedimenti è fondamentale quanto la loro sostanza. Un recente caso affrontato dalla Corte di Cassazione evidenzia l’importanza della procedura di correzione errore materiale, uno strumento essenziale per garantire che le sentenze siano prive di sviste che potrebbero comprometterne la chiarezza e l’esecutività. Analizziamo come la Suprema Corte ha rettificato un’omissione nel dispositivo di una propria sentenza.
Il Caso: Un’Omissione nel Dispositivo della Sentenza
La vicenda ha origine da un’istanza presentata nell’interesse di un imputato. Si contestava un’omissione nel dispositivo di una sentenza emessa dalla stessa Corte di Cassazione pochi giorni prima. Con tale sentenza, i giudici avevano annullato senza rinvio una pronuncia della Corte d’Appello di una città del Sud Italia, dichiarando la prescrizione di diversi reati di falso.
Tuttavia, nella trascrizione del dispositivo all’interno del sistema informatico del casellario giudiziale (SIC penale), era stato omesso il riferimento a uno specifico capo d’imputazione, il numero 46, relativo a un reato di falso contestato all’imputato. Questa mancanza, seppur apparentemente piccola, rendeva la decisione incompleta e potenzialmente ambigua riguardo alla posizione processuale del soggetto per quella specifica accusa.
L’Intervento e la Procedura di Correzione Errore Materiale
La Corte, rilevata l’istanza, ha prontamente attivato il meccanismo previsto dall’articolo 625-bis, comma 3, del codice di procedura penale. Questa norma consente di procedere alla correzione degli errori materiali con una procedura snella e “senza formalità”, quando l’errore non incide sulla sostanza della decisione ma riguarda solo aspetti formali, come omissioni o errori di trascrizione.
L’Applicazione Concreta dello Strumento
La Sesta Sezione Penale ha riconosciuto che l’omissione non era frutto di una volontà decisionale, ma di un “mero errore materiale” avvenuto durante la trascrizione del dispositivo nel sistema informatico. Di conseguenza, ha disposto che la sentenza originale fosse corretta, ordinando di inserire il riferimento al “capo 46” nell’elenco dei capi d’imputazione per i quali era stata dichiarata la prescrizione. La Cancelleria è stata incaricata di eseguire la correzione e di annotarla nel sistema informatico.
Le Motivazioni della Decisione
Le motivazioni alla base dell’ordinanza sono chiare e dirette. La Corte ha stabilito che l’errore era palesemente materiale, in quanto l’omissione di un capo d’imputazione dal dispositivo era stata causata da una svista nella fase di data entry nel sistema digitale. Non vi era alcun dubbio che la volontà dei giudici fosse quella di dichiarare la prescrizione per tutti i reati di falso contestati, incluso il capo 46. La procedura di correzione errore materiale è stata quindi ritenuta lo strumento più idoneo per ripristinare la piena corrispondenza tra la volontà del collegio giudicante e il testo scritto del provvedimento, garantendo così la certezza del diritto.
Conclusioni
Questa vicenda, sebbene di natura prettamente procedurale, offre spunti di riflessione importanti. Dimostra come l’ordinamento preveda strumenti efficaci per sanare le imperfezioni formali che possono verificarsi nell’amministrazione della giustizia, anche ai massimi livelli. La correzione errore materiale si conferma un presidio indispensabile per assicurare che ogni provvedimento giudiziario sia non solo giusto nella sostanza, ma anche ineccepibile nella forma, tutelando così i diritti di tutte le parti coinvolte e l’integrità del sistema giudiziario stesso.
Cosa si intende per correzione di errore materiale in una sentenza?
È una procedura che permette di correggere sviste, omissioni o errori di trascrizione in un provvedimento giudiziario, come l’omissione di un capo d’imputazione nel dispositivo, senza alterare il contenuto della decisione.
Perché la Corte di Cassazione ha dovuto correggere la sua stessa sentenza?
La Corte ha dovuto intervenire perché nel trascrivere il dispositivo della sentenza nel sistema informatico penale, era stato omesso il riferimento a un capo d’imputazione (il capo 46) per il quale era stata dichiarata la prescrizione, a causa di un mero errore di trascrizione.
Quale base giuridica permette questa procedura semplificata?
La procedura è stata applicata sulla base dell’art. 625-bis, comma 3, del codice di procedura penale, che consente la correzione di errori materiali con una procedura “senza formalità” quando l’errore è evidente e non richiede una nuova valutazione nel merito.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 6 Num. 43703 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 6 Num. 43703 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 25/10/2023
Letta l’istanza di correzione dell’errore materiale presentata nell’interesse di COGNOME NOME;
rilevato che nel dispositivo trascritto nell’applicativo del SIC penale, relativo alla sentenza pronunciata il 19 ottobre 2023 dalla Sesta sezione della Corte di cassazione, nel procedimento n. 15510/2023, nella parte in cui si è disposto l’annullamento senza rinvio della sentenza della Corte di appello di Caltanissetta per intervenuta prescrizione, risulta omesso il riferimento al capo 46, relativo alla contestazione del reato di falso nei confronti di COGNOME NOME;
considerato che si è trattato di un mero errore materiale, in quanto l’omissione è stata determinata da un errore nella trascrizione del dispositivo nell’applicativo del SIC penale;
visto l’art. 625-bis comma 3 cod. proc. pen., applicabile nel caso in esame con procedura senza formalità
P.Q.M.
Dispone che il dispositivo della sentenza pronunciata dalla Sesta sezione della Corte di cassazione il 19 ottobre 2023, nel procedimento n. 15510/2023, sia corretto nel ,senso che, dopo le parole “con riferimento ai reati di fal rispettivamente contestati ai capi 14, 22, 38, 42,” sia inserito il capo “46,”. Manda alla Cancelleria per gli adempimenti e l’annotazione nel Sic penale. Così deciso il 25 ottobre 2023
Il Presidente