Correzione Errore Materiale: Quando la Giustizia Rettifica Sé Stessa
Nel complesso mondo del diritto, la precisione è fondamentale. Ogni parola in un atto giudiziario ha un peso e può determinare il destino di un procedimento. Tuttavia, anche il sistema giudiziario è umano e, come tale, non è immune da sviste. L’ordinanza in esame offre un chiaro esempio di come l’ordinamento preveda uno strumento agile ed efficace per rimediare a queste imperfezioni: la correzione errore materiale.
Il Caso: Un Errore di Sede nel Giudizio di Rinvio
La vicenda nasce da una precedente sentenza della Corte di Cassazione. La Suprema Corte aveva annullato una decisione del Tribunale di Sorveglianza di Catania, disponendo che il caso fosse riesaminato da un altro giudice, il cosiddetto ‘giudice del rinvio’.
Tuttavia, al momento di redigere il testo scritto della sentenza, si è verificato un lapsus calami: nel dispositivo, ovvero nella parte decisionale del provvedimento, è stato indicato come giudice competente per il nuovo giudizio il ‘Tribunale di sorveglianza di Salerno’ invece del corretto ‘Tribunale di sorveglianza di Catania’.
L’errore, puramente formale ma potenzialmente problematico per la prosecuzione del giudizio, è stato prontamente rilevato dallo stesso giudice estensore della sentenza, il quale ha richiesto l’attivazione della procedura di correzione.
La Procedura di Correzione Errore Materiale in Azione
Quando un provvedimento giudiziario contiene un errore che non ne inficia il contenuto logico-giuridico, ma riguarda aspetti formali come un nome, una data o, come in questo caso, un luogo, non è necessario impugnare la decisione. L’ordinamento prevede, infatti, una procedura specifica, più rapida ed efficiente, volta a emendare la svista.
In questo frangente, la Corte di Cassazione ha avviato d’urgenza la procedura per la correzione errore materiale, riconoscendo che l’indicazione di ‘Salerno’ al posto di ‘Catania’ era un palese refuso, non corrispondente alla volontà del collegio giudicante espressa in udienza.
Le Motivazioni della Corte di Cassazione
Le motivazioni della Corte sono state lineari e inequivocabili. L’ordinanza ha preso atto della discrepanza tra quanto deciso in camera di consiglio e quanto riportato per iscritto nel dispositivo depositato. L’errore è stato qualificato come ‘materiale’ proprio perché non modificava la sostanza della decisione – l’annullamento con rinvio – ma solo un dato formale relativo all’individuazione del giudice competente per la fase successiva.
La Corte ha quindi accolto la richiesta di correzione, sottolineando che la competenza per il rinvio spettava logicamente e giuridicamente al Tribunale di Sorveglianza di Catania. La decisione di rettificare l’atto è stata presa per ripristinare la coerenza formale del provvedimento e garantire la corretta prosecuzione del procedimento giudiziario senza incertezze.
Le Conclusioni: L’Importanza della Precisione negli Atti Giudiziari
Questo caso, nella sua semplicità, dimostra la robustezza del sistema processuale. L’esistenza di un meccanismo come la correzione errore materiale è essenziale per assicurare la certezza del diritto e l’efficienza della giustizia. Permette di sanare rapidamente le imperfezioni formali, evitando che meri refusi possano causare ritardi, incertezze procedurali o persino la nullità degli atti successivi. L’ordinanza ribadisce che, sebbene l’infallibilità non sia umana, l’ordinamento giuridico possiede gli anticorpi per auto-correggersi, garantendo che la volontà della legge e dei giudici sia espressa in modo chiaro e corretto.
Cos’è un errore materiale in un provvedimento giudiziario?
Un errore materiale è una svista puramente formale, come un errore di battitura o l’indicazione di un nome o luogo errato, che non incide sul contenuto logico e decisionale del provvedimento e può essere rettificato con una procedura specifica.
Come viene corretto un errore materiale secondo l’ordinanza?
L’errore viene corretto attraverso un’apposita procedura avviata su richiesta dello stesso giudice estensore. La Corte emette un nuovo provvedimento, un’ordinanza di correzione, che rettifica formalmente la parte errata del testo originario.
In questo caso specifico, quale era l’errore e quale è stata la correzione disposta?
L’errore consisteva nell’aver indicato il ‘Tribunale di sorveglianza di Salerno’ come giudice competente per il nuovo giudizio, invece del corretto ‘Tribunale di sorveglianza di Catania’. La Corte di Cassazione ha corretto il dispositivo della sentenza, sostituendo il nome della città errata con quella giusta.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 1 Num. 44323 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 1 Num. 44323 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 29/09/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da: COGNOME nato a CATANIA il DATA_NASCITA avverso la sentenza del 26/04/2023 della CORTE DI CASSAZIONE di ROMA udita la relazione svolta dal AVV_NOTAIO NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
La Corte di Cassazione, Sezione Prima Penale’ con sentenza n. 35609/2023, pronunciata in datata 26/4/2023 nel ricorso n. 43604/2023, ricorrente COGNOME COGNOME, ha annullato con rinvio la sentenza della Tribunale di sorveglianza di Catania.
Nel dispositivo riportato nella motivazione della sentenza depositata, diversamente da quanto indicato nel dispositivo pronunciato in udienza, vi è scritto per errore materiale “con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di sorveglianza di Salerno” in luogo di “Tribunale di sorveglianza di Catania”
L’estensore, rilevato che per il rinvio è competente Tribunale di sorveglianza di Catania, ha chiesto di procedere alla correzione dell’errore materiale indicando, appunto, come giudice di rinvio il Tribunale di Sorveglianza di Catania.
Per tale ragione è stata disposta la fascicolazione urgente per la correzione dell’errore materiale.
Ritenuto che il dispositivo deve essere corretto come richiesto.
P.Q.M.
Corregge il dispositivo rantenuto il dispositivoklella sentenza n. 35609/23 emessa da questa Corte nei confronti di COGNOME NOME, nella parte in cui indica come giudice del rinvio il Tribunale di Sorveglianza di Salerno sostituendo “Tribunale di sorveglianza di Salerno” con “Tribunale di sorveglianza di Catania”. Manda alla cancelleria per gli adempimenti di rito.
Così deciso il 29 settembre 2023.