Correzione Errore Materiale: Quando un Dettaglio Anagrafico Fa la Differenza
L’accuratezza dei dati negli atti giudiziari è un pilastro fondamentale per la certezza del diritto. Ogni dettaglio, anche quello apparentemente più insignificante come una data di nascita, deve essere corretto per garantire la piena validità e l’efficacia dei provvedimenti. Un recente caso esaminato dalla Corte di Cassazione ci offre un chiaro esempio di come l’ordinamento preveda strumenti specifici per rimediare a sviste formali, attraverso la procedura di correzione errore materiale.
Il Caso in Esame: Un Errore sulla Data di Nascita
La vicenda trae origine da un’ordinanza emessa dalla stessa Corte di Cassazione nel lontano 28 gennaio 2016. Nell’intestazione di tale provvedimento, la data di nascita dell’imputata era stata erroneamente indicata come “04/11/1981”.
L’incongruenza è stata successivamente rilevata e segnalata dalla Corte di Appello di Napoli, la quale ha richiesto un intervento per sanare l’imprecisione. A seguito di questa segnalazione, la Suprema Corte si è trovata a dover riesaminare il proprio atto non per il merito della decisione, ma per un puro aspetto formale.
La Procedura di Correzione Errore Materiale in Pratica
Lo strumento giuridico utilizzato per risolvere questa situazione è l’articolo 130, comma 2, del codice di procedura penale. Questa norma consente al giudice che ha emesso il provvedimento di correggerne, anche d’ufficio, gli errori materiali, ovvero quelle sviste o omissioni che non incidono sulla sostanza della decisione.
La procedura di correzione errore materiale è pensata proprio per questi casi: errori di calcolo, di battitura, o, come nella fattispecie, l’errata indicazione di un dato anagrafico. L’obiettivo è quello di assicurare che il documento giudiziario rispecchi fedelmente la realtà e la volontà del giudice, eliminando ogni possibile ambiguità.
L’Intervento della Corte di Cassazione
Con la nuova ordinanza, la Corte di Cassazione ha accolto la segnalazione e ha formalmente disposto la correzione. Ha ordinato la sostituzione, nell’intestazione del provvedimento del 2016, della data di nascita errata con quella corretta, ossia “25/11/1982”.
Inoltre, ha dato mandato alla cancelleria di procedere con le necessarie annotazioni sull’originale dell’ordinanza e di comunicare la correzione a tutte le parti del procedimento. Questo passaggio è cruciale per garantire che la rettifica sia ufficialmente registrata e portata a conoscenza di tutti gli interessati.
Le Motivazioni
La motivazione alla base della decisione è lineare e strettamente procedurale. La Corte ha rilevato la presenza di un ‘refuso’, ovvero un errore di trascrizione palese e inconfutabile. Poiché tale errore non alterava il contenuto decisionale dell’ordinanza del 2016 ma ne inficiava la precisione formale, si è reso necessario intervenire. L’applicazione dell’art. 130 c.p.p. è stata quindi un atto dovuto per ripristinare la correttezza formale del documento giudiziario, garantendo così la certezza e l’affidabilità degli atti processuali.
Le Conclusioni
Questo caso, pur nella sua semplicità, dimostra l’attenzione del sistema giudiziario per la precisione formale. La correzione errore materiale si conferma come uno strumento agile ed efficace per sanare le imprecisioni senza dover rimettere in discussione l’intero iter processuale. Per i cittadini e i professionisti del diritto, ciò rappresenta una garanzia fondamentale: la giustizia non solo deve essere equa nella sostanza, ma anche impeccabile nella forma, perché da un semplice dato anagrafico può dipendere la corretta identificazione di una persona e, di conseguenza, la corretta applicazione della legge.
Cos’è un errore materiale in un provvedimento giudiziario?
Un errore materiale è una svista, un errore di battitura o di calcolo che non influisce sulla sostanza della decisione del giudice. Nel caso specifico, l’errore riguardava l’indicazione di una data di nascita nell’intestazione di un’ordinanza.
Come si rimedia a un errore materiale in un atto penale?
Si utilizza la procedura di correzione prevista dall’articolo 130 del codice di procedura penale. Il giudice che ha emesso l’atto, rilevato l’errore, emana una nuova ordinanza per disporre la rettifica, come è avvenuto per la data di nascita in questo caso.
La correzione di un errore materiale può cambiare il contenuto di una decisione?
No, la procedura di correzione dell’errore materiale non modifica in alcun modo il contenuto e la sostanza della decisione originale. Il suo unico scopo è quello di rettificare imprecisioni formali per garantire l’accuratezza del documento.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 6 Num. 17882 Anno 2024
Penale Ord. Sez. 6 Num. 17882 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: NOME COGNOME
Data Udienza: 17/04/2024
ORDINANZA
visti gli atti del procedimento R.G.N. 21756/2015 nei confronti di COGNOME NOME, definito da questa Corte con ordinanza emessa nell’udienza del 28 gennaio 2016; rilevato che nella intestazione di tale ordinanza è stata indicata come data di nascita della suddetta imputata quella del “DATA_NASCITA” anziché quella corretta del “DATA_NASCITA“; ritenuto, pertanto, necessario provvedere alla correzione di tale refuso ai sensi dell’art. 130, comma 2, cod. proc. pen., in accoglimento della specifica segnalazione della Corte di appello di Napoli;
P.Q.M.
Corregge l’intestazione della ordinanza emessa il 28 gennaio 2016 nel procedimento r.g.n. 21756/2015 dalla Settima Sezione penale di questa Corte con la sostituzione, con riferimento alla data di nascita della ricorrente COGNOME NOME, della data “DATA_NASCITA” con quella corretta “DATA_NASCITA“. Manda alla cancelleria per le annotazioni sull’originale della ordinanza e per la gy comunicazione alle parti.
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Così deciso il 17/04/2024
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