Correzione Errore Materiale: La Cassazione Rettifica una Data di Nascita Errata
Nel complesso universo del diritto, la precisione è fondamentale. Ogni parola, numero o data all’interno di un atto giudiziario ha un peso specifico. Ma cosa accade quando si verifica una semplice svista, un errore di battitura? Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ci offre un esempio lampante di come l’ordinamento gestisca queste situazioni attraverso la correzione errore materiale, un istituto pensato per garantire l’accuratezza formale senza dover riaprire l’intero processo. Il caso in esame riguarda la rettifica di un anno di nascita errato, un dettaglio apparentemente minore ma dalle potenziali conseguenze significative.
I Fatti: Un Errore Anagrafico in una Sentenza
Il caso trae origine da un ricorso presentato avverso un’ordinanza di un Tribunale. Durante l’analisi degli atti, è emerso che sia nel dispositivo trascritto a verbale d’udienza, sia nel testo della successiva sentenza, la data di nascita del ricorrente era stata indicata in modo errato. Nello specifico, l’anno di nascita riportato era il 1998, mentre quello corretto era il 1980. Si trattava di una discrepanza evidente, un classico lapsus calami che, se non corretto, avrebbe potuto creare incongruenze anagrafiche e giuridiche per l’interessato.
La Procedura di correzione errore materiale
Di fronte a un’inesattezza di questo tipo, la legge prevede uno strumento agile ed efficace: la procedura di correzione errore materiale, disciplinata, nel caso penale, dall’articolo 130 del Codice di Procedura Penale. Questo istituto permette al giudice di emendare i propri provvedimenti da errori od omissioni che non determinano la nullità dell’atto e la cui correzione non comporta una modifica sostanziale di quanto deciso. L’obiettivo è ripristinare la corrispondenza tra il pensiero del giudice e la sua manifestazione esteriore nell’atto scritto, senza intaccare il contenuto della decisione. La Corte di Cassazione, rilevata la palese svista, ha ritenuto che tale procedura fosse il rimedio adeguato per risolvere la questione in modo rapido e definitivo.
Le Motivazioni della Decisione
La Corte ha motivato la sua decisione evidenziando la natura puramente materiale dell’errore. L’indicazione di un anno di nascita errato non aveva in alcun modo influenzato il ragionamento giuridico o il processo decisionale che aveva portato alla sentenza di merito. Era un mero errore di trascrizione, facilmente riconoscibile e rettificabile. Di conseguenza, non era necessario un nuovo giudizio, ma una semplice ordinanza che disponesse la correzione. La Corte ha quindi ordinato alla Cancelleria di annotare la rettifica sugli originali dei documenti viziati, assicurando che la data di nascita corretta (23/05/1980) sostituisse quella errata (23/05/1998) in ogni sede.
Le Conclusioni: L’Importanza della Precisione Formale
Questa ordinanza, sebbene verta su un dettaglio apparentemente minore, ribadisce un principio cruciale: l’affidabilità e la certezza del diritto passano anche attraverso l’accuratezza formale degli atti giudiziari. L’istituto della correzione errore materiale si rivela uno strumento indispensabile per preservare l’integrità del sistema, consentendo di sanare le imperfezioni senza appesantire la macchina della giustizia con procedure complesse. Per i cittadini, ciò si traduce nella garanzia che i documenti che li riguardano siano corretti e veritieri, evitando complicazioni future derivanti da semplici ma potenzialmente dannose sviste.
Che cos’è un errore materiale secondo questa ordinanza?
È una svista puramente formale, come un errore di trascrizione di una data, che non incide sul ragionamento logico-giuridico né sulla sostanza della decisione presa dal giudice.
Come viene corretto un errore materiale in un procedimento penale?
Viene corretto attraverso una procedura specifica e semplificata, prevista dall’art. 130 del codice di procedura penale, che permette al giudice di emettere un’ordinanza di correzione senza dover riaprire il merito del caso.
Qual è stata la decisione finale della Corte di Cassazione nel caso analizzato?
La Corte ha disposto la correzione della data di nascita del ricorrente nei documenti ufficiali (sentenza e dispositivo), ordinando che, dove era scritto ’23/05/1998′, si dovesse intendere ’23/05/1980′, e ha incaricato la Cancelleria di effettuare le relative annotazioni.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 3 Num. 1779 Anno 2026
Penale Ord. Sez. 3 Num. 1779 Anno 2026
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 20/06/2025
ORDINANZA
sulla correzione dell’errore materiale dell’indicazione dell’anno di nascita di COGNOME NOME, nato in Messico il DATA_NASCITA, ricorrente avverso l’ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria del 19/09/2024, nel procedimento n. 35266/2024 R.G. definito con sentenza n. 15907 del 31/01/2025;
udita la relazione svolta dal consigliere NOME COGNOME;
OSSERVA
Rilevato che nel dispositivo trascritto sul ruolo di camera di consiglio dell’udienza del 31/01/2025 e nella sentenza-documento n. 15907 del 31/01/2025, depositata il 24/04/2025, procedimento n. 35266/2024, la data di nascita del ricorrente COGNOME NOME veniva indicata erroneamente nel DATA_NASCITA, in luogo della corretta data di nascita DATA_NASCITA;
Ritenuto che a tale errore può porsi rimedio con il procedimento di correzione dell’errore materiale di cui all’art. 130 cod. proc. pen.;
P.Q.M.
Dispone la correzione dell’errore materiale contenuto nel dispositivo trascritto su ruolo di udienza e sulla sentenza-documento n. 15907 del 24/04/2025, sul ricorso n. 35266/2024 di COGNOME NOME, nel senso che, ove la data di nascita del predetto è indicata in “DATA_NASCITA“, deve intendersi “DATA_NASCITA“. Manda alla Cancelleria per le annotazioni sugli originali.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 20 giugno 2025.