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Conflitto di competenza: quando è insussistente

La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di presunto conflitto di competenza tra i Tribunali di Brescia e Cosenza in merito a reati tributari e associativi. Inizialmente, entrambi i fori procedevano per fatti analoghi. Tuttavia, il Tribunale di Brescia ha successivamente dichiarato la propria incompetenza territoriale, indicando il Tribunale di Napoli come giudice naturale in base al domicilio fiscale della società coinvolta. Poiché uno dei giudici ha rinunciato alla propria competenza investendo un terzo ufficio, la Suprema Corte ha dichiarato l’insussistenza del conflitto, mancando la contemporanea pretesa di giurisdizione sullo stesso fatto.

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Pubblicato il 29 marzo 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Conflitto di competenza: quando è insussistente

Il conflitto di competenza rappresenta un istituto fondamentale per garantire il principio del giudice naturale precostituito per legge. Recentemente, la Suprema Corte di Cassazione è intervenuta per chiarire i presupposti necessari affinché tale conflitto possa dirsi esistente e richieda un intervento risolutore di legittimità.

Il caso e la sovrapposizione dei procedimenti

La vicenda trae origine da una complessa indagine per reati tributari, tra cui la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, e associazione a delinquere. Due diversi uffici giudiziari, il Tribunale di Brescia e il Tribunale di Cosenza, si trovavano a procedere per fatti coincidenti in massima parte, attribuiti al medesimo imputato. La difesa aveva sollevato eccezione di incompetenza territoriale, sostenendo che il reato più grave fosse stato commesso a Napoli, sede legale e domicilio fiscale della società coinvolta.

La risoluzione del conflitto di competenza

Inizialmente, il Presidente del Tribunale di Brescia aveva trasmesso gli atti alla Corte di Cassazione per risolvere il contrasto con il Tribunale di Cosenza. Tuttavia, prima che la Suprema Corte potesse decidere, lo stesso Tribunale di Brescia ha pronunciato una sentenza dichiarando la propria incompetenza territoriale. In tale provvedimento, il giudice bresciano non solo ha declinato la propria giurisdizione, ma ha indicato come competente il Tribunale di Napoli, escludendo quindi anche la competenza di Cosenza.

L’intervento della Corte di Cassazione

La Cassazione ha rilevato che, per la sussistenza di un conflitto, è necessaria una concorde valutazione dei giudici sul fatto che il reato sia il medesimo, unita a una difforme valutazione su chi debba giudicare. Nel momento in cui il Tribunale di Brescia ha dichiarato la propria incompetenza e ha investito un terzo tribunale (Napoli), è venuta meno la situazione di stallo tra i primi due uffici. Di conseguenza, non essendoci più due giudici che rivendicano o rifiutano contemporaneamente lo stesso processo, il conflitto cessa di esistere giuridicamente.

Le motivazioni

Le motivazioni della Corte si fondano sull’interpretazione rigorosa degli articoli 28 e 30 del codice di procedura penale. Il conflitto positivo sussiste solo se due giudici prendono contemporaneamente cognizione del medesimo fatto. Se uno dei due giudici, pur avendo inizialmente sollevato la questione, decide di dichiararsi incompetente in favore di un terzo ufficio giudiziario, la materia del contendere tra i primi due svanisce. La decisione del Tribunale di Brescia di spogliarsi del fascicolo indicando Napoli ha rimosso in radice la possibilità di un contrasto attuale con Cosenza, rendendo la denuncia di conflitto priva di oggetto.

Le conclusioni

Le conclusioni della Suprema Corte portano alla dichiarazione di insussistenza del conflitto. Questo provvedimento sottolinea l’importanza della tempestività delle decisioni sull’incompetenza territoriale. Quando un giudice riconosce di non essere competente e indica correttamente il foro competente (in questo caso basato sul domicilio fiscale per i reati tributari), deve prevalere l’economia processuale. Il sistema non può alimentare un conflitto teorico se, nei fatti, uno dei giudici ha già rinunciato alla propria potestà decisionale in favore del giudice ritenuto legittimo.

Quando si verifica un conflitto di competenza positivo?
Si verifica quando due o più giudici prendono contemporaneamente cognizione del medesimo fatto di reato attribuito alla stessa persona.

Cosa succede se un giudice dichiara la propria incompetenza dopo aver sollevato un conflitto?
Il conflitto viene dichiarato insussistente dalla Cassazione poiché viene meno la sovrapposizione tra i giudici originariamente in contrasto.

Quale criterio determina la competenza per i reati tributari di dichiarazione fraudolenta?
La competenza territoriale si radica nel luogo in cui il contribuente ha il proprio domicilio fiscale al momento della commissione del reato.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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