Conflitto di competenza e inammissibilità del ricorso
Nel panorama della procedura penale, la corretta individuazione del giudice naturale precostituito per legge rappresenta un pilastro fondamentale. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema del conflitto di competenza, chiarendo i limiti di impugnabilità dei provvedimenti che dichiarano l’incompetenza di un ufficio giudiziario.
Il caso trae origine da un ricorso presentato dalla Procura della Repubblica contro un’ordinanza emessa da un Tribunale ordinario. Tale ordinanza aveva dichiarato l’incompetenza del giudice adito, innescando la reazione del Pubblico Ministero che ha tentato la via del ricorso per Cassazione per contestare la decisione.
Il quadro normativo di riferimento
La disciplina del processo penale stabilisce regole rigide per la contestazione delle decisioni sulla giurisdizione e sulla competenza. L’obiettivo è evitare stalli processuali e garantire una rapida definizione del giudice che deve trattare il merito della vicenda. In questo contesto, il ricorso diretto alla Suprema Corte non è sempre la via percorribile.
L’ordinamento prevede infatti strumenti specifici per risolvere le divergenze tra giudici che rifiutano o rivendicano la propria competenza su un medesimo fatto di reato. Quando un giudice si dichiara incompetente, la legge non permette alle parti di impugnare direttamente tale scelta come se fosse una sentenza di merito.
Le motivazioni
La Suprema Corte ha fondato la propria decisione sulla chiara lettera della legge processuale. Ai sensi dell’articolo 591 del codice di procedura penale, il ricorso è inammissibile quando viene proposto contro un provvedimento non impugnabile. L’ordinanza che dichiara l’incompetenza rientra esattamente in questa categoria.
Il legislatore ha previsto che, in caso di disaccordo sulla competenza, lo strumento corretto da attivare sia il conflitto di competenza. Questo meccanismo permette alla Cassazione di dirimere la questione in modo definitivo, ma deve essere attivato secondo le procedure specifiche e non tramite un ricorso ordinario. La decisione è stata presa de plano, ovvero senza necessità di discussione in udienza, data la palese inammissibilità dell’istanza.
Le conclusioni
In conclusione, la pronuncia ribadisce un principio di economia processuale e di tassatività dei mezzi di impugnazione. Non è consentito alle parti, nemmeno alla Procura, scavalcare le procedure tipiche previste per la risoluzione dei contrasti tra uffici giudiziari.
Il ricorso per Cassazione non può essere utilizzato come un rimedio universale contro ogni tipo di ordinanza, specialmente quando il codice prevede percorsi alternativi e specifici come quello del conflitto. Questa decisione serve a ricordare agli operatori del diritto l’importanza di seguire rigorosamente le forme processuali per evitare inutili ritardi e dichiarazioni di inammissibilità.
Cosa succede se un giudice dichiara la propria incompetenza?
Il provvedimento non può essere impugnato direttamente con ricorso per Cassazione. Se sorge un contrasto tra giudici, deve essere sollevato il conflitto di competenza.
Perché il ricorso del Pubblico Ministero è stato respinto?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché proposto contro un atto che, per legge, non è soggetto a tale tipo di impugnazione ordinaria.
Qual è la procedura corretta per risolvere dubbi sulla competenza?
La procedura corretta è l’attivazione del conflitto di competenza, che permette alla Corte di Cassazione di stabilire in modo definitivo quale ufficio giudiziario debba procedere.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 1153 Anno 2023
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Penale Ord. Sez. 7 Num. 1153 Anno 2023
Presidente: COGNOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 12/07/2022
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE TRIBUNALE DI SANTA
NOME CAPUA VETERE
nel procedimento a carico di:
COGNOME NOME (CODICE_FISCALE) nato il DATA_NASCITA
avverso l’ordinanza del 15/03/2022 del TRIBUNALE di SANTA NOME CAPUA VETERE
dato avviso alle parti; I
udita la relazione svolta dal Consigliere COGNOME NOME COGNOME;
Ritenuto che trattasi di ricorso all’evidenza inammissibile, per causa che può essere dichiarata de plano, ai sensi dell’art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., in quanto esso è stato proposto avverso un provvedimento dichiarativo di incompetenza, non impugnabile, ai sensi dell’art. 591, comma 1, lett. b), cod. proc. pen., perché il rimedio previsto è il conflitto di competenza;
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso. Così deciso in Roma, il 12 luglio 2022.