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Concordato in appello: preclude il ricorso in Cassazione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente definito la sua posizione con un concordato in appello. L’ordinanza chiarisce che tale accordo, analogamente alla rinuncia all’impugnazione, produce effetti preclusivi sull’intero procedimento, impedendo l’accesso al giudizio di legittimità.

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Pubblicato il 29 novembre 2025 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Concordato in Appello: l’Accordo che Chiude le Porte alla Cassazione

Il percorso della giustizia penale offre diverse possibilità per la definizione del procedimento. Tra queste, il concordato in appello rappresenta uno strumento che consente di raggiungere un accordo sulla pena nel secondo grado di giudizio. Tuttavia, quali sono le conseguenze di tale scelta? Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale: l’adesione al concordato preclude la possibilità di presentare un successivo ricorso, chiudendo di fatto la via verso il terzo grado di giudizio.

I Fatti di Causa

Il caso in esame ha origine dal ricorso presentato da un imputato avverso una sentenza della Corte d’Appello di Milano. La particolarità della vicenda risiedeva nel fatto che il procedimento di secondo grado si era concluso proprio attraverso un concordato in appello. Nonostante l’accordo raggiunto, l’imputato ha tentato di portare la questione dinanzi alla Corte di Cassazione, proponendo un ricorso per motivi di legittimità.

La Decisione della Corte di Cassazione e il concordato in appello

La Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda su un’interpretazione netta degli effetti processuali del concordato in appello. Secondo i giudici supremi, questo istituto non si limita a definire l’entità della pena, ma comporta una rinuncia implicita a contestare la decisione concordata. L’accordo, accettato dal giudice d’appello, assume un carattere definitivo che preclude l’intero svolgimento processuale successivo, incluso il giudizio di legittimità. La Corte ha agito con una procedura semplificata, evidenziando come il ricorso fosse stato proposto per motivi non consentiti dalla legge, data la preclusione creata dall’accordo stesso.

Le Motivazioni

La motivazione della Corte è chiara e si basa su un’analogia con la rinuncia all’impugnazione. Come precisato nel provvedimento, che richiama un precedente giurisprudenziale (Sez. 5, n. 29243 del 04/06/2018), la definizione del procedimento tramite concordato in appello ha effetti preclusivi sull’intero iter processuale. L’interessato, accettando l’accordo sulla pena e, nel caso di specie, anche sui punti relativi alla responsabilità e alla colpevolezza, rinuncia di fatto a sollevare ulteriori questioni. Questa rinuncia non solo limita la cognizione del giudice di secondo grado, ma estende i suoi effetti bloccanti anche al giudizio di Cassazione. Il concordato, quindi, non è una semplice transazione sulla pena, ma una scelta processuale che esaurisce la possibilità di impugnazione, cristallizzando la decisione.

Le Conclusioni

L’ordinanza in commento offre un’importante lezione pratica: la scelta di aderire a un concordato in appello deve essere attentamente ponderata. Se da un lato può rappresentare un’opportunità per definire più rapidamente il processo e ottenere una pena più mite, dall’altro comporta la rinuncia definitiva a far valere le proprie ragioni davanti alla Corte di Cassazione. Questa decisione, pertanto, segna il punto finale del percorso giudiziario, rendendo la sentenza d’appello irrevocabile. Per gli imputati e i loro difensori, è cruciale comprendere che l’accordo equivale a una chiusura tombale del contenzioso, senza ulteriori possibilità di revisione da parte del giudice di legittimità.

È possibile fare ricorso in Cassazione dopo aver raggiunto un concordato in appello?
No, l’ordinanza stabilisce che il concordato in appello ha effetti preclusivi che impediscono di accedere al successivo giudizio di legittimità davanti alla Corte di Cassazione.

Perché il concordato in appello impedisce di ricorrere in Cassazione?
Perché l’accordo sulla pena, e nel caso di specie anche sulla responsabilità, equivale a una rinuncia a contestare la decisione. Questo atto definisce il procedimento e, analogamente alla rinuncia esplicita all’impugnazione, preclude ulteriori gradi di giudizio.

Quali sono state le conseguenze per il ricorrente in questo caso specifico?
Il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile. Di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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