Sentenza di Cassazione Penale Sez. 1 Num. 44390 Anno 2023
Penale Sent. Sez. 1 Num. 44390 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 16/06/2023
SENTENZA
sul conflitto di competenza sollevato da:
GIUD. SORVEGLIANZA NAPOLI nei confronti di:
GIUD. SORVEGLIANZA COSENZA
con il decreto del 28/02/2023 del GIUD. SORVEGLIANZA di NAPOLI
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME; lette/sentite le conclusioni del PG NOME COGNOME, il quale ha chiesto dichiararsi la competenza del Magistrato di sorveglianza di Napoli.
Ritenuto in fatto
Il Magistrato di sorveglianza di Napoli ha declinato la propria competen a provvedere sull’istanza presentata da COGNOME NOMENOME NOME NOME allontanarsi dalla RAGIONE_SOCIALE di Spezzano Albanese (INDIRIZZO) ove si trova ristretto agli arresti domiciliari, sollevando conflitto di compet
relazione al decreto del Magistrato di sorveglianza di Cosenza ha aveva negato propria competenza al riguardo.
Il giudice rimettente, richiamata la regola dettata dall’art. 677 cod. proc. in tema di competenza per territorio della magistratura di sorveglianza, ha rile come al momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna l’interessato si trovava agli arresti domiciliari, sicché l’esecuzione della pena momento era già in atto. Conseguentemente, doveva ritenersi competente il Magistrato di sorveglianza nella cui giurisdizione si trova il condannato al momen della presentazione della richiesta, ai sensi dell’art. 677, comma 1, cod. proc Nella specie, poiché COGNOME si trovava presso la RAGIONE_SOCIALE sita in di Spezza Albanese, era con riferimento a tale luogo che andava individuato il giudi territorialmente competente.
Il Procuratore generale ha chiesto dichiararsi la competenza del Magistra di sorveglianza di Napoli sul rilievo che tale giudice aveva emesso il provvedimen di sottoposizione provvisoria alla detenzione domiciliare in RAGIONE_SOCIALE del detenu COGNOME COGNOME che, in forza del principio della perpetuatio iurisdictionis, la competenza per territorio del Tribunale di Sorveglianza radicatasi con riferimen alla situazione esistente al momento della prima richiesta di misura alterna permane in relazione alle istanze successive.
Considerato in diritto
Preliminarmente il conflitto deve essere dichiarato ammissibile. Trattasi conflitto dì competenza negativo dal momento che due organi giurisdizionali hanno ricusato la cognizione sulla medesima questione, dando luogo alla situazione stasi processuale, disciplinata dall’art. 28 cod. proc. pen., la cui risol demandata a questa Corte.
Nel merito, il conflitto deve essere risolto affermando la competenza de magistrato di sorveglianza di Cosenza.
La competenza per territorio della magistratura di sorveglianza disciplinata dall’art. 677 cod. proc. pen., in relazione alla condizione in cui l’interessato all’atto della richiesta, della proposta o dell’inizio d’ufficio d procedimento.
Il primo comma della citata disposizione individua come competente il tribunale o il magistrato di sorveglianza che hanno giurisdizione sull’istit
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prevenzione o di pena in cui si trova l’interessato al momento della richiesta, proposta o dell’inizio del procedimento.
Il secondo comma stabilisce che «quando l’interessato non è detenuto o internato, la competenza, se la legge non dispone diversamente, appartiene tribunale o al magistrato di sorveglianza che ha giurisdizione sul luogo in l’interessato ha la residenza o il domicilio».
Nel caso di specie è il primo comma di tale disposizione a venire in riliev Risulta invero che il ricorrente, al momento in cui gli è stato notificato l’ di esecuzione con contestuale sospensione del Pubblico ministero presso Tribunale di Napoli in data 22.12.2022, si trovava agli arresti domiciliari pres RAGIONE_SOCIALE, con sede in Spezzano Albanese (Cosenza) e che il suddetto provvedimento disponeva altresì che l’espiazione del pena proseguisse, ai sensi dell’art. 656, comma 10, cod. proc. pen. in regim collocamento presso la suddetta RAGIONE_SOCIALE.
Risulta, altresì, che l’COGNOME già il 30.12.2022 aveva avanzato ist per essere autorizzato a recarsi presso la propria abitazione, secondo qua previsto dal programma terapeutico.
In una tale evenienza, al momento della presentazione di detta istanz l’esecuzione della pena doveva già considerarsi in atto, con la conseguenza ch in assenza di criteri speciali e derogatori per la determinazione della compete essa deve essere determinata secondo il criterio generale di cui al menzionato 677, comma 1, cod. proc. pen.
Pertanto, poiché l’istanza era stata avanzata mentre il ricorrente si tro presso la RAGIONE_SOCIALE RAGIONE_SOCIALE, è con riguardo a tale luogo che andav determinata la competenza per territorio del Magistrato di sorveglianza.
Va dunque affermata così la competenza del Magistrato di sorveglianza di Cosenza cui debbono essere trasmessi gli atti per l’ulteriore corso procedimento.
PQM
di Cosenza, cui dispone trasmettersi gli atti. Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del magistrato di sorveglianz
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 16 giugno 2023.