Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 50555 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 50555 Anno 2023
Presidente: COGNOME
Relatore: COGNOME
Data Udienza: 12/10/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME NOME a MOLFETTA il DATA_NASCITA
avverso l’ordinanza del 29/03/2023 del TRIB. SORVEGLIANZA di ANCONA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO e CONSIDERATO IN DIRITTO
Considerato che il Tribunale di sorveglianza di Ancona ha confermah) il decreto di sospensione emesso dal Magistrato di sorveglianza di Macerata, ei confronti di NOME COGNOME, con revoca, a partire dal 21 settembre 20.21, della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale applicali: al predetto dal Tribunale di sorveglianza di Ancona.
Rilevato che avverso l’ordinanza ricorre il condanNOME, a mezzo Jel difensore, AVV_NOTAIO, prospettando censure (vizio di motivazione ed erronea applicazione degli artt. 47 e 51-ter Ord. pen.- primo motivo; erronea applicazione di legge e vizio di motivazione quanto alla disposta revoca dela misura alternativa a partire dall’esecuzione della misura medesima seco’ do motivo) non consentite in sede di legittimità in quanto costituite da mere doglianze in punto di fatto (primo motivo) o, comunque volte a prefigurare una rivalutazione alternativa delle risultanze istruttorie, già vagliate in sede di merito, inibita in questa sede di legittimità.
Rilevato, altresì, che il secondo motivo di ricorso si appalesa, del pari, inammissibile perché manifestamente infondato, tenuto conto, quanto alla decorrenza della disposta revoca, che il provvedimento impugNOME fonda su un ragionamento che risulta in linea con i principi di proporzionalità e adeguate.::za della pena indicati dalla Corte costituzionale nella sentenza del 29 ottobre 1937, n. 343, secondo i quali il giudice può disporre la revoca della misura con effetto ex tunc quando il comportamento del condanNOME sia stato così negativo da rivelare l’inesistenza, ab initio, di un’adesione al processo rieducativo (Sez. 1, n. 23943 del 13/6/2001, Modaffari, Rv. 219477).
Reputato, in definitiva, che effettivamente dopo la concessione del beneficio penitenziario, secondo la ricostruzione dei giudici di merito, il COGNOME si è reso responsabile di numerosi furti ai danni di librerie ubicate nelle province di Macerata, peraltro recandosi in comune diverso (Civitanova Marche) da quello nel quale, per la vigenza della misura alternativa, era autorizzato a permanere, proprio approfittando dei margini di libertà concessigli, circostanza che legitti. -na secondo il ragionamento lineare e ineccepibile del Tribunale, la disposta revnca anche con effetto ex tunc.
Ritenuto che deriva, da quanto sin qui esposto, l’inammissibilità del ricorso, cui segue la condanna al pagamento delle spese processuali e, valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte cosi. n. 186 del 2000) al versamento di una somma, in favore della RAGIONE_SOCIALE delle ammende, determinata equitativamente nella misura di cui al dispositivo.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della RAGIONE_SOCIALE delle ammende.
Così deciso il 12 ottobre 2023
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Il Consigliere estensore
Il Presidente