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Usura Interessi di Mora: la Banca perde, il Cliente vince in Cassazione

La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di usura interessi di mora. Alcuni clienti avevano contestato alla loro Banca la natura usuraria degli interessi di mora previsti nel contratto di mutuo. I giudici di merito avevano respinto la richiesta, ritenendo che tali interessi non potessero essere confrontati con il tasso soglia antiusura. La Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha chiarito che anche gli interessi di mora devono rispettare i limiti antiusura. La verifica va fatta non solo quando il cliente è già in ritardo con i pagamenti, ma anche al momento della firma del contratto. La semplice promessa di interessi usurari è sufficiente per dichiarare nulla la clausola. La causa è stata quindi rinviata alla Corte d’Appello per una nuova valutazione.

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Pubblicato il 29 aprile 2026 in Giurisprudenza Civile

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Riferimento Sentenza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 7968 Anno 2023 (Cass. civ. sez. 2 n. 7968/2023)

Usura e interessi di mora: la Cassazione sta dalla parte del cliente

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha riaffermato un principio cruciale a tutela di chi stipula un mutuo o un finanziamento. La Corte ha chiarito che il calcolo per verificare l’eventuale usura interessi di mora si applica sempre, anche se questi interessi non sono mai stati concretamente pagati. Questo significa che la sola previsione contrattuale di un tasso di mora superiore alla soglia di legge è illegittima e può essere contestata.

Il caso: un mutuo e il dubbio sugli interessi di mora

La vicenda nasce dalla richiesta di alcuni clienti nei confronti della propria Banca. I clienti avevano stipulato un contratto di mutuo fondiario e, analizzando le clausole, avevano notato che il tasso di interesse previsto in caso di ritardato pagamento (il cosiddetto interesse di mora) sembrava superare il limite legale antiusura. Per questo motivo, si erano rivolti al Tribunale per chiedere di accertare l’usurarietà di quella clausola e, di conseguenza, di ricalcolare il piano di ammortamento del mutuo. Il Tribunale, però, aveva respinto la loro domanda. Secondo il primo giudice, gli interessi di mora non potevano essere confrontati con le soglie antiusura perché avevano una natura diversa dagli interessi corrispettivi (quelli che remunerano la banca per il prestito).

La questione centrale: l’usura interessi di mora si calcola sempre?

La questione fondamentale è se gli interessi applicati in caso di ritardo nei pagamenti debbano o meno rispettare i limiti imposti dalla legge sull’usura. Per anni, le interpretazioni sono state discordanti. Molti sostenevano che, avendo una funzione di risarcimento per la banca, gli interessi di mora non rientrassero nel calcolo. La Corte di Cassazione, richiamando una precedente e importantissima decisione delle Sezioni Unite, ha spazzato via ogni dubbio. La legge antiusura ha lo scopo di sanzionare qualsiasi promessa di un corrispettivo eccessivo in cambio di denaro. Di conseguenza, anche gli interessi di mora, che rappresentano un costo per il cliente legato al finanziamento, devono sottostare a questo limite. Non è possibile confrontare valori ‘disomogenei’; il calcolo va fatto, ma con i giusti criteri.

La commissione di estinzione anticipata è un costo rilevante?

Nel corso della causa, i clienti avevano anche sostenuto che, per verificare l’usura, si dovesse sommare al tasso di mora anche la commissione di estinzione anticipata. Su questo punto, la Cassazione ha dato torto ai clienti. I giudici hanno specificato che la commissione di estinzione anticipata non è una remunerazione per la banca legata alla durata del prestito, ma un corrispettivo per lo scioglimento anticipato del contratto. Pertanto, non può essere sommata agli interessi di mora per il calcolo del superamento del tasso soglia.

Le motivazioni: perché si parla di usura interessi di mora

La Corte di Cassazione ha basato la sua decisione su un principio consolidato dalle Sezioni Unite (sentenza n. 19597/2020). La legge antiusura si applica a ‘qualsivoglia somma’ promessa in relazione al contratto. Questo include sia gli interessi corrispettivi che quelli moratori. La verifica dell’usura interessi di mora deve avvenire in due momenti distinti. Il primo è al momento della stipula del contratto: se il tasso di mora promesso supera la soglia vigente in quel momento, la clausola è nulla. Il secondo è durante lo svolgimento del rapporto: se il cliente diventa inadempiente, si deve verificare se il tasso concretamente applicato superi la soglia in vigore in quel preciso momento. L’interesse ad agire del cliente esiste anche se non ha mai pagato una rata in ritardo, perché la legge sanziona la semplice pattuizione di un interesse usurario.

Le conclusioni: la Banca ha torto, nuovo processo

La Corte di Cassazione ha accolto le ragioni dei clienti sulla questione principale. Ha ‘cassato’, cioè annullato, la sentenza precedente che negava l’applicabilità della normativa antiusura agli interessi di mora. Ha quindi rinviato il caso alla Corte d’Appello di Milano, che dovrà riesaminare la vicenda applicando il corretto principio di diritto. In pratica, i clienti hanno vinto questo importante round e otterranno un nuovo giudizio che dovrà partire dal presupposto che anche gli interessi di mora possono essere usurari. La Banca, di conseguenza, dovrà difendersi su basi completamente diverse.

Anche gli interessi per il ritardato pagamento di una rata possono essere considerati usura?
Sì, la Corte di Cassazione ha confermato che la disciplina antiusura si applica anche agli interessi di mora. Se il tasso previsto supera il ‘tasso soglia’ legale, la clausola è nulla.

Devo aver già pagato gli interessi di mora per poterli contestare in tribunale?
No, non è necessario. La legge sanziona la semplice pattuizione di un interesse usurario. Pertanto, è possibile agire per far dichiarare la nullità della clausola anche se non si è mai stati in ritardo con i pagamenti.

Cosa succede se il giudice accerta che gli interessi di mora sono usurari?
Se il giudice accerta l’usurarietà, la clausola che prevede tali interessi è considerata nulla. Di conseguenza, nessun interesse di mora sarà dovuto alla banca.

Termini giuridici

Interessi di mora
Sono gli interessi dovuti come risarcimento per il ritardo nel pagamento di una rata o di un debito.
Usura
Si verifica quando un prestatore di denaro applica interessi superiori al limite massimo fissato dalla legge (il 'tasso soglia').
Tasso Soglia
È il limite massimo legale che un tasso di interesse non può superare. Viene aggiornato periodicamente dal Ministero dell'Economia.
TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio)
È il tasso di interesse medio praticato dalle banche e dagli intermediari finanziari per una specifica categoria di operazioni (es. mutui, prestiti), usato come base per calcolare il tasso soglia.
Cassare con rinvio
È la decisione con cui la Corte di Cassazione annulla la sentenza di un tribunale o di una corte d'appello e ordina un nuovo processo davanti a un altro giudice, che dovrà seguire i principi di diritto indicati dalla Cassazione stessa.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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