Rinvio per Trattative: La Cassazione Apre alla Conciliazione anche nel Giudizio di Legittimità
L’ordinanza interlocutoria n. 17833/2024 della Corte di Cassazione offre un importante spunto di riflessione sul ruolo della conciliazione nel processo civile, anche nella sua fase più alta. Il provvedimento accoglie l’istanza di rinvio per trattative presentata da una delle parti, dimostrando una chiara apertura verso le soluzioni transattive come strumento per deflazionare il contenzioso e raggiungere una risoluzione più efficiente delle liti. Questa decisione sottolinea come l’obiettivo della giustizia non sia solo emettere una sentenza, ma anche facilitare, ove possibile, un accordo che soddisfi gli interessi dei contendenti.
I Fatti del Caso
La vicenda processuale ha origine da un ricorso per cassazione proposto da una società a responsabilità limitata contro una sentenza della Corte d’Appello. La controparte nel giudizio era un’importante amministrazione pubblica. Nel corso del procedimento dinanzi alla Suprema Corte, la società ricorrente ha depositato un’istanza formale con la quale comunicava l’esistenza di trattative avanzate con la controparte, finalizzate a raggiungere un “bonario componimento” della lite.
In virtù di tali negoziazioni, la società ha chiesto alla Corte di disporre un rinvio dell’udienza, in modo da avere il tempo necessario per finalizzare un accordo transattivo che avrebbe posto fine al contenzioso.
La Decisione della Corte e il Rinvio per Trattative
La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la presente ordinanza, ha accolto la richiesta. I giudici hanno preso atto della volontà delle parti di esplorare una via negoziale e hanno ritenuto opportuno favorire questo percorso. Di conseguenza, la Corte ha disposto il “rinvio a nuovo ruolo” della causa.
Questa decisione significa che il processo è stato temporaneamente sospeso dal calendario delle udienze per essere riprogrammato in futuro. La Corte ha inoltre evidenziato che una decisione analoga era già stata presa in un giudizio connesso tra le stesse parti, rafforzando la coerenza del proprio orientamento.
Il Ruolo di Supervisore della Corte
Un aspetto fondamentale dell’ordinanza è la precisazione con cui la Corte si riserva di monitorare l’evoluzione delle trattative. Pur sollecitando la definizione bonaria, i giudici hanno chiarito che si riservano la facoltà di fissare una pubblica udienza per “riscontrare lo stato delle trattative”. Questo dimostra un approccio proattivo: la Corte non si limita a concedere tempo, ma intende verificare che questo tempo sia utilizzato efficacemente per raggiungere un accordo, evitando rinvii dilatori.
Le Motivazioni
La motivazione alla base del provvedimento è implicita ma chiara: il favore dell’ordinamento giuridico per le soluzioni alternative delle controversie (ADR – Alternative Dispute Resolution). La giustizia moderna riconosce che una transazione tra le parti è spesso preferibile a una sentenza imposta dall’alto, in quanto può portare a una soluzione più rapida, meno costosa e più aderente agli interessi concreti dei litiganti. Concedendo il rinvio per trattative, la Cassazione non abdica al suo ruolo giurisdizionale, ma lo integra con una funzione di facilitatore, promuovendo l’autonomia negoziale delle parti.
Conclusioni
L’ordinanza in commento rappresenta un esempio emblematico di come anche il giudizio di legittimità, tradizionalmente rigido e formale, possa adattarsi alle esigenze pratiche della giustizia. La decisione di concedere un rinvio per favorire una transazione tra una società privata e la Pubblica Amministrazione lancia un messaggio importante: la via dell’accordo è sempre percorribile, a qualsiasi stato e grado del procedimento. Per le imprese e i cittadini, ciò significa che la porta del dialogo non è mai completamente chiusa, e che i tribunali, inclusa la Suprema Corte, sono disposti a supportare gli sforzi volti a trovare una soluzione concordata, a beneficio dell’efficienza dell’intero sistema giudiziario.
È possibile chiedere un rinvio di un’udienza in Cassazione per tentare un accordo?
Sì, il provvedimento analizzato dimostra che le parti possono presentare un’istanza di rinvio alla Corte di Cassazione se sono in corso trattative per un componimento bonario della lite, e la Corte può accoglierla per favorire la soluzione transattiva.
Cosa fa la Corte dopo aver concesso il rinvio per trattative?
La Corte, pur favorendo l’accordo, non si disinteressa del processo. Come specificato nell’ordinanza, si riserva il diritto di fissare una nuova udienza, anche pubblica, per verificare lo stato di avanzamento delle negoziazioni ed evitare che il rinvio si trasformi in una manovra dilatoria.
Cosa significa l’espressione ‘rinvia a nuovo ruolo’?
Significa che la causa viene tolta dal calendario delle udienze già fissate e verrà riprogrammata in una data futura. Questo concede alle parti il tempo materiale per proseguire e, auspicabilmente, concludere le loro trattative senza l’imminenza di una decisione giudiziale.
Testo del provvedimento
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 17833 Anno 2024
Civile Ord. Sez. 1 Num. 17833 Anno 2024
Presidente: RAGIONE_SOCIALE
Relatore: ABETE NOME
Data pubblicazione: 27/06/2024
dottNOME NOME COGNOME COGNOME Consigliere rel. R.G.N.: 20770/2020
AVV_NOTAIO NOME COGNOME – Consigliere Cron.:
AVV_NOTAIO NOME COGNOME
Consigliere COGNOME.:
AVV_NOTAIO NOME COGNOME – Consigliere C.C.: 10/4/2024
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso n. 20770 -2020 R.G. proposto da:
RAGIONE_SOCIALE –P_IVAaP_IVA -in persona del legale rappresentante pro tempore , elettivamente domiciliata in Roma, al INDIRIZZO, presso lo studio dell’avvocato AVV_NOTAIO NOME COGNOME e dell’avvocato NOME COGNOME che disgiuntamente e congiuntamente all’avvocato NOME COGNOME la rappresentano e difendono in virtù di procura speciale su foglio allegato in calce al ricorso.
RICORRENTE
contro
PRESIDENZA del RAGIONE_SOCIALE, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore , PRESIDENZA del RAGIONE_SOCIALE RAGIONE_SOCIALEFunzionario Delegato CRAGIONE_SOCIALE, Commissario Straordinario pro tempore del Governo per il coordinamento delle attività del titolo VIII della legge n. 219/1981.
INTIMATI
avverso la sentenza n. 1896/2020 della Corte d’Appello di Napoli,
udita la relazione nella camera di consiglio del 10 aprile 2024 del AVV_NOTAIO NOME AVV_NOTAIO, rilevato che in data 14.3.2024 la ricorrente ‘RAGIONE_SOCIALE‘ ha depositato istanza con la quale ha dato atto che pendono tra le parti trattative di bonario componimento ed ha chiesto rinvio in modo da favorire la soluzione transattiva; ritenuto che nulla osta (analogo rinvio è stato disposto nel giudizio connesso iscritto al n. 23447/2018 r.g.) ;
dato atto tuttavia che questa Corte, nel sollecitare la definizione bonaria, si riserva la fissazione di pubblica udienza onde riscontrare lo stato delle trattative;
P.Q.M.
rinvia a nuovo ruolo.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio della I sez. civ. della Corte