Rinvio Causa in Cassazione: Cosa Succede se il Giudice Relatore ha un Impedimento?
Nel complesso iter della giustizia, anche un imprevisto può avere conseguenze significative sulla tempistica di un processo. Un’ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione ci offre un chiaro esempio di come la procedura civile gestisca queste eventualità, disponendo il rinvio causa a data da destinarsi. Questo provvedimento, pur non decidendo il merito della questione, è fondamentale per garantire il corretto svolgimento del giudizio e la piena funzionalità del collegio giudicante. Analizziamo insieme i dettagli del caso e le implicazioni di questa decisione.
I Fatti del Procedimento
Un cittadino aveva presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro una sentenza del Tribunale, successivamente confermata dalla Corte d’Appello. Il ricorso era stato regolarmente iscritto e le controparti si erano costituite in giudizio depositando un controricorso. Il procedimento era quindi giunto alla fase decisionale, con la fissazione di un’udienza in camera di consiglio.
Tuttavia, un evento imprevisto ha modificato il corso degli eventi: il giudice Consigliere, nominato come relatore del caso, si è trovato nell’impossibilità di partecipare alla camera di consiglio a causa di un impedimento sopravvenuto e debitamente giustificato.
La Decisione della Corte di Cassazione
Di fronte all’assenza forzata del giudice relatore, la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione non ha potuto procedere con la discussione e la decisione del caso. L’organo giudicante ha quindi emesso un’ordinanza interlocutoria con la quale ha disposto il rinvio causa a nuovo ruolo. In termini pratici, ciò significa che il processo è stato sospeso e dovrà essere riprogrammato per una futura udienza, con la probabile nomina di un nuovo relatore o attendendo la disponibilità di quello originariamente designato.
Le Motivazioni: La Necessità del Rinvio Causa
La motivazione alla base di questa decisione è squisitamente procedurale ma di fondamentale importanza. La figura del relatore è centrale nel lavoro di un organo collegiale come la Corte di Cassazione. È il giudice che studia in modo approfondito gli atti, individua i punti cruciali della controversia e li espone agli altri membri del collegio durante la camera di consiglio, guidando di fatto la discussione che porterà alla decisione finale. La sua presenza è quindi indispensabile per il corretto e informato svolgimento della deliberazione.
Un impedimento “sopravvenuto e giustificato” del relatore rende impossibile la regolare costituzione del collegio e la valida prosecuzione dell’udienza. Per garantire il diritto delle parti a una decisione ponderata e presa nel pieno rispetto delle regole processuali, l’unica soluzione possibile è il rinvio causa. Qualsiasi decisione presa in assenza del relatore o con una composizione irregolare del collegio sarebbe viziata e potenzialmente nulla.
Conclusioni: Implicazioni Pratiche
Sebbene un’ordinanza di questo tipo possa sembrare un semplice intoppo burocratico, essa riafferma un principio cardine del nostro ordinamento: la giustizia deve seguire il suo corso secondo regole precise, a garanzia di tutti i soggetti coinvolti. Le implicazioni pratiche sono principalmente legate a un allungamento dei tempi processuali. Le parti dovranno attendere una nuova fissazione dell’udienza per conoscere l’esito del loro ricorso. Tuttavia, questo ritardo è il prezzo da pagare per assicurare che la decisione finale sia emessa da un collegio correttamente costituito e pienamente informato sui fatti di causa, preservando così l’integrità e la validità del giudizio.
Cosa significa ‘rinvio causa a nuovo ruolo’?
Significa che la trattazione del caso è stata posticipata. Il processo viene tolto dal calendario delle udienze previste e sarà riprogrammato in una data futura, in attesa che vengano meno le cause che hanno determinato il rinvio.
Per quale motivo specifico la Corte ha deciso per il rinvio in questo caso?
La Corte ha disposto il rinvio perché il giudice Consigliere, che era stato nominato relatore del ricorso, non ha potuto partecipare alla camera di consiglio a causa di un impedimento improvviso e giustificato.
Questa ordinanza di rinvio ha deciso chi ha ragione o torto nel merito del ricorso?
No, assolutamente. L’ordinanza è ‘interlocutoria’, ovvero riguarda solo aspetti procedurali. Non entra in alcun modo nel merito della controversia, che verrà esaminata e decisa solo nella nuova udienza che sarà fissata in futuro.
Testo del provvedimento
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 3 Num. 29327 Anno 2023
Civile Ord. Sez. 3 Num. 29327 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data pubblicazione: 23/10/2023
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso iscritto al n. 7524/2020 R.G. proposto da:
COGNOME NOME, elettivamente domiciliato in INDIRIZZO, presso lo studio dell’avvocato RAGIONE_SOCIALE che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato COGNOME NOME;
-ricorrente-
contro
NOME, COGNOME NOME, elettivamente domiciliati in INDIRIZZO, presso lo studio dell’avvocato COGNOME NOME che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COGNOME NOME, COGNOME NOME;
-controricorrenti-
nonchè contro
NOME NOME;
-intimato-
Avverso la SENTENZA del TRIBUNALE di TREVISO n. 636/2019 depositata il 19/03/2019.
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 06/06/2023 dal Consigliere NOME COGNOME.
Rilevato che:
NOME COGNOME ricorre con due motivi per la Cassazione della sentenza n. 636, del 19 marzo 2019, del Tribunale di Treviso, confermata dalla Corte d’Appello di Venezia con ordinanza del 13 dicembre 2019, comunicata il 16 dicembre 2019. Ha depositato memoria.
Resistono con controricorso, illustrato da memoria, NOME e NOME COGNOME.
Considerato che:
Il consigliere NOME COGNOME nominato relatore del presente ricorso non ha potuto partecipare alla camera di consiglio per un impedimento sopravvenuto e giustificato.
la Corte rinvia la causa a nuovo ruolo per impedimento del relatore.
P.Q.M.
la Corte rinvia la causa a nuovo ruolo.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile della Corte suprema di Cassazione in data 6 giugno 2023.
Il Presidente
NOME COGNOME