Rigetto Ricorso Cassazione: Analisi delle Conseguenze Pratiche
Il rigetto ricorso Cassazione è un’eventualità che ogni avvocato e parte processuale deve considerare attentamente prima di intraprendere l’ultimo grado di giudizio. Una recente ordinanza della Suprema Corte, la n. 12480 del 2024, offre uno spunto chiaro per comprendere le implicazioni, soprattutto economiche, di una tale decisione. Analizziamo insieme questo provvedimento per capire cosa comporta la sconfitta nel giudizio di legittimità.
I Fatti Processuali
Il caso trae origine da un contenzioso giunto dinanzi alla Corte d’Appello di Napoli. La parte soccombente in secondo grado decideva di presentare ricorso per Cassazione, sperando di ottenere una riforma della sentenza a lei sfavorevole. La controparte, a sua volta, si costituiva in giudizio presentando un controricorso per difendere la validità della decisione d’appello.
La controversia è quindi approdata al vaglio della Suprema Corte, chiamata a pronunciarsi sulla corretta applicazione delle norme di diritto da parte dei giudici di merito.
La Decisione della Corte: il Rigetto del Ricorso
Dopo aver esaminato gli atti e ascoltato la relazione del Consigliere designato, la Corte di Cassazione ha concluso per il rigetto del ricorso. Questa decisione ha reso definitiva la sentenza della Corte d’Appello, chiudendo in modo irrevocabile la vicenda giudiziaria a sfavore della parte ricorrente.
Il provvedimento non si è limitato a respingere le doglianze, ma ha disciplinato in modo puntuale le conseguenze economiche derivanti dall’esito del giudizio, come vedremo nel dettaglio.
Le Motivazioni
L’ordinanza in esame si concentra sulla parte dispositiva, ovvero sulla decisione finale e sulle sue conseguenze. Le specifiche motivazioni giuridiche che hanno portato al rigetto del ricorso non sono dettagliate nel testo a nostra disposizione, ma possiamo dedurre che i motivi di ricorso non sono stati ritenuti fondati. In generale, un rigetto ricorso Cassazione avviene quando la Corte ritiene che la sentenza impugnata abbia fatto corretta applicazione dei principi di diritto e che la sua motivazione sia logica e coerente.
L’aspetto cruciale del provvedimento è la statuizione sulle spese processuali. La Corte ha applicato il principio della soccombenza, secondo cui chi perde la causa deve pagare le spese legali della controparte.
Le Conclusioni: le Implicazioni Economiche
Le conclusioni della Corte sono nette e delineano un quadro preciso delle conseguenze per la parte ricorrente. La decisione comporta due principali oneri economici:
1. Condanna alle spese di lite: La parte il cui ricorso è stato respinto è stata condannata a pagare le spese del giudizio di legittimità sostenute dalla controparte. Queste sono state liquidate in una somma specifica per spese vive e compensi professionali, oltre agli oneri accessori come IVA, cassa avvocati e rimborso forfettario.
2. Versamento del ‘doppio’ contributo unificato: La Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti per l’applicazione dell’art. 13, comma 1-quater, del D.P.R. 115/2002. Questa norma prevede che, in caso di rigetto integrale, inammissibilità o improcedibilità del ricorso, la parte ricorrente sia tenuta a versare un ulteriore importo pari a quello del contributo unificato già pagato al momento dell’iscrizione a ruolo del ricorso. Si tratta di una misura con finalità sanzionatorie, volta a disincentivare le impugnazioni meramente dilatorie o infondate.
In sintesi, questa ordinanza ribadisce che adire la Corte di Cassazione è un passo che richiede una ponderazione approfondita dei rischi, poiché un esito negativo comporta conseguenze finanziarie rilevanti.
Cosa significa quando la Corte di Cassazione respinge un ricorso?
Significa che la Corte ha ritenuto infondate le censure mosse alla sentenza impugnata, la quale diventa pertanto definitiva e non più modificabile. La causa si conclude a sfavore della parte che ha presentato il ricorso.
Chi paga le spese legali in caso di rigetto del ricorso in Cassazione?
In base al principio della soccombenza, la parte il cui ricorso viene respinto è tenuta a pagare le spese legali sostenute dalla controparte per difendersi nel giudizio di Cassazione. L’importo viene liquidato direttamente dalla Corte nell’ordinanza o sentenza.
Cos’è l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato menzionato nell’ordinanza?
È una sanzione processuale prevista dalla legge (D.P.R. 115/2002) che obbliga la parte il cui ricorso è stato integralmente respinto, dichiarato inammissibile o improcedibile, a versare allo Stato un importo aggiuntivo pari a quello già versato come contributo unificato per iniziare il giudizio di Cassazione.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 12480 Anno 2024
Civile Ord. Sez. 2 Num. 12480 Anno 2024
Presidente: NOME COGNOME
Relatore: COGNOME NOME
Data pubblicazione: 08/05/2024
ORDINANZA
sul ricorso iscritto al n. 13933/2019 R.G. proposto da:
COGNOME NOMENOME elett.te domiciliata in NAPOLIINDIRIZZO, presso lo studio dell’AVV_NOTAIO (CODICE_FISCALECODICE_FISCALE, che la rappresenta e difende per procura in calce al ricorso,
-ricorrente-
contro
COGNOME NOME, elettivamente domiciliato in INDIRIZZO, presso lo studio dell’avvocato NOME COGNOME (CODICE_FISCALE), che lo rappresenta e difende per procura in calce al controricorso, -controricorrente-
avverso la SENTENZA della CORTE D’APPELLO di n.4875/2018 depositata il 26.10.2018.
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del l’ Consigliere NOME COGNOME.
FATTI DI CAUSA
NAPOLI 11.4.2024 dal
Ai sensi dell’art. 13, comma 1 -quater del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, va dato atto della sussistenza dei presupposti processuali dell’obbligo di versamento, da parte della ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato se dovuto.
P.Q.M.
La Corte respinge il ricorso e condanna parte ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in € 200,00 per spese ed € 3.000,00 per compensi, oltre IVA, CA e rimborso spese generali del 15%. Visto l’art. 13 comma 1 quater del D.P.R. 30.5.2002 n. 115 dà atto della sussistenza dei presupposti processuali dell’obbligo di versamento, da parte della ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato se dovuto.
sì deciso nella camera di consiglio dell’11.4.2024
Il Presidente NOME COGNOME