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Ricorso pretermesso: la Cassazione chiarisce la via

Un cittadino aveva due ricorsi uniti sotto lo stesso numero di ruolo, ma la Corte di Cassazione si era pronunciata solo su uno, omettendo la decisione sul secondo. A seguito di un’istanza, la Corte ha chiarito che non si trattava di un errore materiale da correggere, ma di un ricorso pretermesso. Di conseguenza, ha accolto la richiesta, disponendo che il ricorso dimenticato fosse iscritto a un nuovo ruolo per essere finalmente deciso.

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Pubblicato il 4 febbraio 2026 in Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Ricorso pretermesso: cosa fare quando la Corte dimentica di decidere?

Nel complesso mondo della giustizia, può accadere che un ricorso, pur correttamente presentato, venga involontariamente dimenticato. Questa situazione, nota come ricorso pretermesso, solleva importanti questioni procedurali. Una recente ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione fa luce sulla corretta via da seguire, distinguendo nettamente questa fattispecie dalla semplice correzione di un errore materiale.

I fatti del caso: un appello dimenticato

Un cittadino aveva impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione due distinti decreti emessi dal Giudice di Pace, entrambi relativi alla proroga di un trattenimento. Sebbene i due ricorsi fossero stati uniti e trattati sotto un unico numero di ruolo, la Corte, con una precedente ordinanza, aveva deciso solo il primo, accogliendolo, ma omettendo completamente di pronunciarsi sul secondo.

Accortosi dell’omissione, il cittadino ha presentato un’istanza, qualificandola come richiesta di “correzione di errore materiale”, per ottenere una decisione anche sul secondo ricorso, quello dimenticato.

La decisione della Corte sul ricorso pretermesso

La Suprema Corte ha analizzato l’istanza e ha immediatamente chiarito un punto fondamentale: il caso in esame non configurava un errore materiale, bensì un’omissione di pronuncia. L’errore materiale riguarda sviste formali (come un errore di calcolo o un nome trascritto male), mentre l’omissione di pronuncia è una dimenticanza sostanziale che riguarda il merito di una domanda.

Di conseguenza, la Corte ha riqualificato l’istanza del ricorrente come una richiesta di decisione su un ricorso pretermesso. Accogliendo tale richiesta, ha disposto il “rinvio a nuovo ruolo”, ordinando alla Cancelleria di attribuire un nuovo e autonomo numero di ruolo al ricorso dimenticato, affinché potesse essere finalmente trattato e deciso.

Le motivazioni

La motivazione della Corte si fonda sulla necessità di garantire il diritto di ogni parte a ottenere una risposta giurisdizionale su tutte le domande presentate. La procedura di correzione dell’errore materiale non è lo strumento idoneo per sanare un’omissione di pronuncia, poiché quest’ultima non è una mera svista formale, ma una lacuna nella decisione.

La Corte ha riconosciuto che il ricorrente aveva un interesse concreto a ottenere una pronuncia anche sul secondo decreto impugnato. La soluzione corretta, pertanto, non era modificare la precedente ordinanza, ma separare il percorso processuale del ricorso non deciso. Il rinvio a nuovo ruolo permette di isolare la questione pendente e di assicurare che riceva la dovuta attenzione, senza interferire con la decisione già presa sul primo ricorso. Questa scelta procedurale tutela pienamente il diritto di difesa e il principio di completezza della tutela giurisdizionale.

Le conclusioni

Questa ordinanza offre un’importante lezione pratica. Di fronte a un’omissione decisionale da parte di un giudice, la strada da percorrere non è quella della correzione di un errore materiale. È necessario invece presentare un’istanza specifica che evidenzi il ricorso pretermesso e solleciti una decisione in merito. La Corte di Cassazione, con questo provvedimento, ha tracciato un percorso chiaro: riqualificare l’istanza, riconoscerne la fondatezza e disporre gli atti necessari (in questo caso, l’iscrizione a un nuovo ruolo) per colmare la lacuna decisionale, garantendo così che la giustizia possa completare il suo corso.

Cosa succede se un giudice decide solo su una parte di un ricorso, dimenticando il resto?
Si verifica un’omissione di pronuncia su un ricorso pretermesso. La parte interessata può presentare un’istanza per chiedere che il giudice si pronunci sulla parte omessa. La Corte, come in questo caso, può disporre l’iscrizione della causa a un nuovo ruolo per la sua decisione.

Un ricorso pretermesso è considerato un errore materiale correggibile?
No. La Corte di Cassazione ha chiarito che un ricorso pretermesso non è un errore materiale (che riguarda sviste formali), ma un’omissione di pronuncia, ovvero una dimenticanza sostanziale nel decidere una domanda. Pertanto, non può essere corretto con la procedura semplificata prevista per gli errori materiali.

Qual è la procedura corretta per ottenere una decisione su un ricorso dimenticato?
La procedura corretta è presentare un’istanza di decisione del ricorso involontariamente pretermesso. Il giudice, una volta accertata l’omissione, accoglie l’istanza e dispone le misure necessarie affinché il ricorso venga esaminato, come il rinvio a nuovo ruolo per una nuova iscrizione e trattazione.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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