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Responsabilità solidale: sanzioni gioco d’azzardo

La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione amministrativa a carico di una società proprietaria di apparecchi da gioco per violazione delle distanze minime dai luoghi protetti. Il cuore della decisione riguarda la responsabilità solidale del proprietario dei macchinari, il quale, fornendo le attrezzature in noleggio, ha agevolato la commissione dell’illecito da parte dell’esercente. La Corte ha stabilito che la normativa generale sulla solidarietà si applica anche quando la legge regionale specifica solo l’esercente come destinatario della sanzione. Inoltre, è stato chiarito che il rinnovo di un contratto di noleggio equivale a una nuova installazione, soggetta ai nuovi vincoli di distanza previsti dalla normativa vigente.

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Pubblicato il 27 marzo 2026 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile

Responsabilità solidale: sanzioni per slot machine e distanze legali

La responsabilità solidale rappresenta un pilastro fondamentale nel sistema delle sanzioni amministrative, garantendo che chiunque fornisca i mezzi per commettere un illecito possa essere chiamato a risponderne. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società proprietaria di apparecchi da gioco, sanzionata per aver installato macchinari in un locale situato a una distanza inferiore a quella consentita dai luoghi sensibili, come scuole o centri giovanili.

Il caso: installazione di apparecchi da gioco e vincoli territoriali

La vicenda nasce dall’opposizione a un’ordinanza ingiunzione emessa da un Comune. L’ente locale aveva contestato la violazione delle distanze minime previste dalla legge regionale per l’installazione di apparecchi da gioco d’azzardo lecito. La società ricorrente, proprietaria dei macchinari e fornitrice degli stessi tramite contratto di noleggio, sosteneva di non poter essere sanzionata poiché la legge regionale indicava come unico destinatario della sanzione l’esercente del locale.

La responsabilità solidale del proprietario dei macchinari

I giudici di legittimità hanno respinto questa tesi, applicando il principio generale contenuto nella legge quadro sulle sanzioni amministrative. Secondo tale norma, il proprietario della cosa che servì o fu destinata a commettere la violazione è obbligato in solido con l’autore della stessa. La finalità è di interesse pubblico: creare un effetto deterrente verso chiunque interagisca con il trasgressore principale, incentivando il controllo sulla regolarità delle attività svolte con i propri beni.

Il concetto di nuova installazione e rinnovo contrattuale

Un punto cruciale della decisione riguarda l’interpretazione di nuova installazione. La società sosteneva che, trattandosi di macchinari già presenti, non vi fosse stata una nuova violazione dei limiti di distanza. Tuttavia, la Corte ha chiarito che la stipulazione di un nuovo contratto o il rinnovo di quello esistente tra esercente e fornitore equivale a una nuova installazione. Questo comporta l’obbligo di adeguarsi alle normative sulle distanze entrate in vigore successivamente al primo posizionamento degli apparecchi.

Le motivazioni

La Suprema Corte ha fondato la decisione sulla natura generale dell’istituto della solidarietà passiva negli illeciti amministrativi. Non è necessario che la legge speciale o regionale menzioni esplicitamente il proprietario del bene, poiché la norma generale copre ogni ipotesi in cui il bene di un terzo sia strumentale alla violazione. Inoltre, la Corte ha ritenuto valida la motivazione dell’ordinanza ingiunzione che richiamava i verbali di ispezione, confermando che la società era a conoscenza dell’illecito avendo ricevuto regolarmente la notifica degli atti di contestazione. L’omissione del nome della società nel solo dispositivo dell’atto è stata qualificata come un semplice errore materiale, non idoneo a invalidare il provvedimento.

Le conclusioni

In conclusione, chi noleggia o fornisce apparecchiature per il gioco d’azzardo deve verificare costantemente la conformità dei locali dei propri clienti alle normative urbanistiche e regionali. La stipula di un nuovo accordo contrattuale azzera le eventuali tutele derivanti da installazioni pregresse, rendendo applicabili i nuovi e più stringenti limiti di distanza. La mancata vigilanza espone il proprietario dei beni a pesanti sanzioni pecuniarie, senza possibilità di invocare l’estraneità ai fatti qualora non venga fornita la prova rigorosa che l’uso del bene sia avvenuto contro la propria volontà.

Chi risponde della sanzione se le slot machine sono troppo vicine a una scuola?
Oltre all’esercente del locale, risponde in solido anche il proprietario dei macchinari che li ha forniti in noleggio, a meno che non provi che l’uso è avvenuto contro la sua volontà.

Cosa si intende per nuova installazione di apparecchi da gioco?
La legge include non solo il primo posizionamento, ma anche il rinnovo di contratti esistenti o la stipula di nuovi accordi di gestione tra fornitore ed esercente.

È valida un’ordinanza che non indica esplicitamente il co-obbligato nel dispositivo?
Sì, se dal testo complessivo dell’atto e dai verbali richiamati emerge chiaramente il coinvolgimento della società proprietaria e se l’atto le è stato regolarmente notificato.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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