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Procedura Civile

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Messaggi WhatsApp prova civile: il valore legale
La Corte di Appello di Firenze ha stabilito che i messaggi WhatsApp prova civile costituiscono prova documentale valida ai sensi dell'art. 2712 c.c. Nel caso di specie, un'impresa individuale ha ottenuto il pagamento integrale di prestazioni di assistenza tecnica grazie agli screenshot delle chat. La Corte ha chiarito che, in assenza di contestazioni specifiche sulla storicità della conversazione, il riconoscimento del debito via chat è sufficiente a provare il credito, superando la mancanza di report tecnici cartacei.
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Delibera assembleare nulla: la maggioranza ignota
La Corte d'Appello ha confermato l'annullamento di una delibera assembleare poiché il verbale non permetteva di identificare con certezza i condomini favorevoli, configurando una delibera assembleare nulla per maggioranza ignota. Oltre ai vizi formali del verbale, sono state riscontrate gravi lacune nella documentazione contabile e la mancata specifica del compenso dell'amministratore all'atto della nomina.
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Confini e immissioni rumorose: guida alla sentenza
La Corte d'Appello di Firenze ha esaminato un caso complesso riguardante confini e immissioni rumorose tra proprietà confinanti. La sentenza ha stabilito che uno sconfinamento di 33 mq non può essere considerato irrisorio, ordinando il ripristino dello stato dei luoghi. Al contempo, ha rigettato le pretese sui rumori di una scala interna, ritenendoli entro i limiti della normale tollerabilità data la brevità dell'uso.
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Sospensione efficacia esecutiva: guida alla tutela
La Corte d'Appello ha accolto l'istanza di sospensione efficacia esecutiva di una sentenza che condannava una parte al pagamento di ingenti somme. La decisione si fonda sulla sussistenza del pericolo di un danno irreparabile, data la sproporzione tra il debito e il patrimonio dei creditori, aggravata dall'iscrizione di ipoteca nonostante gli accordi contrari.
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Responsabilità sanitaria e perdita di chance: il caso
La Corte d'Appello ha rigettato la richiesta di risarcimento avanzata dagli eredi di una paziente oncologica deceduta per chetoacidosi. Nonostante l'accertamento di un errore nella terapia insulinica, la responsabilità sanitaria è stata esclusa poiché le gravissime condizioni pregresse rendevano il decesso inevitabile, negando anche il danno da perdita di chance.
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Responsabilità da cose in custodia e nesso causale
La Corte d’Appello di Firenze ha respinto la richiesta di risarcimento di un passeggero caduto su una banchina ferroviaria. Nonostante la responsabilità da cose in custodia, il danneggiato non è riuscito a provare che la caduta fosse stata causata da un'anomalia del pavimento. Le nuove allegazioni fornite durante il processo sono state giudicate tardive.
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Onere della prova credito: rigetto dell’appello
La Corte d'Appello di Firenze ha confermato il rigetto di una domanda di pagamento per lavori di installazione di infrastrutture wi-fi. Il caso ruota attorno all'onere della prova credito: l'appellante non è riuscito a dimostrare l'effettiva esecuzione delle opere, a fronte di fatture emesse con tre anni di ritardo e testimonianze ritenute inattendibili o generiche.
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Fideiussione consumatore e opposizione tardiva
La Corte d'Appello chiarisce che la fideiussione consumatore permette l'opposizione tardiva solo per clausole vessatorie rilevabili d'ufficio. Nel caso di specie, sebbene i garanti siano stati riconosciuti consumatori, l'eccezione di decadenza ex art. 1957 c.c. è stata rigettata poiché non rilevabile d'ufficio nel monitorio.
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Modifica condizioni separazione e accordi di fatto
La Corte d'Appello ha confermato la validità di un accordo verbale tra ex coniugi che modificava l'assegno di mantenimento previsto. La decisione stabilisce che la modifica condizioni separazione relativa ad aspetti patrimoniali è efficace se supportata dal comportamento costante delle parti, portando al rigetto delle richieste di arretrati.
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Restituzione canoni demaniali: guida legale
Una società ha ottenuto l'annullamento di una cartella esattoriale relativa a canoni idrici per un pozzo mai utilizzato e abbandonato. Nonostante il pignoramento avvenuto durante il giudizio, il Tribunale ha disposto la restituzione canoni demaniali prelevati forzosamente, sancendo l'illegittimità della pretesa tributaria in assenza di concessione effettiva.
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Contratto derivato nullo: la banca deve rimborsare
La Corte d'Appello ha stabilito che un contratto derivato nullo per mancanza della forma scritta obbliga l'istituto di credito a restituire tutte le somme indebitamente prelevate dal conto corrente. Il caso ha riguardato un cliente che contestava addebiti semestrali basati su un contratto che la banca stessa ha ammesso di aver smarrito, non potendo così provarne la validità.
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Nullità carta revolving: il venditore non autorizzato
La Corte d'Appello conferma la nullità carta revolving sottoscritta tramite un venditore non iscritto all'albo degli agenti in attività finanziaria. Trattandosi di credito non finalizzato a un singolo acquisto, la legge impone l'intervento di intermediari qualificati. Il consumatore deve restituire solo il capitale al tasso legale.
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Sospensione efficacia sentenza lavoro: il rigetto
La Corte di Appello di Firenze ha negato la sospensione efficacia sentenza lavoro richiesta da una società dopo la reintegra di un dipendente. Nonostante l'importo di circa 50.000 euro e il rischio di mancata restituzione, la Corte ha stabilito che non sussisteva la prova del gravissimo danno richiesto dalla legge.
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Nullità contratto carta revolving: sentenza Firenze
La Corte d'Appello di Firenze ha confermato la nullità contratto carta revolving poiché il contratto era stato promosso da un negoziante non iscritto all'albo degli agenti in attività finanziaria. La decisione stabilisce che l'attività di intermediazione per linee di credito revolving è riservata a professionisti qualificati, rendendo nullo l'accordo sottoscritto in violazione di tali norme imperative.
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Fideiussione a prima richiesta: guida alla decadenza
La Corte d'Appello ha esaminato la validità di una fideiussione a prima richiesta prestata da un genitore per il mutuo dei figli. Nonostante la nullità della clausola di deroga all'art. 1957 c.c. per mancanza di trattativa individuale con il consumatore, la corte ha stabilito che una diffida stragiudiziale è sufficiente a impedire la decadenza della garanzia se il contratto prevede il pagamento a semplice richiesta.
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Sfratto per morosità: i criteri per il rilascio
Il Tribunale ha ordinato il rilascio immediato di un immobile commerciale a causa di reiterati ritardi nei pagamenti dei canoni. Nonostante il conduttore avesse saldato il debito prima dell'udienza, il giudice ha ritenuto che lo sfratto per morosità fosse legittimo data la gravità del ritardo e l'assenza di valide giustificazioni documentate.
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Validità brevetto industriale e tutela innovazione
Il Tribunale ha rigettato la richiesta di nullità di un titolo nazionale, confermando la validità brevetto industriale relativo a tubi flessibili rinforzati. La sentenza chiarisce che la preminenza del brevetto europeo non opera se le rivendicazioni non coincidono perfettamente e che la combinazione di tecnologie provenienti da settori distanti non rende l'invenzione ovvia.
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Certificazione DURF fusione: negata continuità fiscale
Una società informatica, nata da una fusione, ha contestato il diniego del rilascio della certificazione DURF fusione. Il Tribunale ha respinto il ricorso d'urgenza, stabilendo che i requisiti fiscali devono essere verificati in capo al singolo soggetto giuridico richiedente e non possono essere soddisfatti aggregando i dati delle società incorporate, stante la natura speciale della norma.
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Responsabilità vettore marittimo: onere della prova
Una società proprietaria di un carico di legname ha citato in giudizio l'armatore e il trasportatore per danni riscontrati allo sbarco. Il Tribunale ha respinto la domanda di responsabilità vettore marittimo poiché non è stato provato che i danni fossero avvenuti durante il trasporto, essendo emerso che le operazioni di scarico erano state gestite da personale incaricato dal destinatario.
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Indennità di accompagnamento: guida al diritto
Il Tribunale ha riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento per una cittadina affetta da demenza mista e gravi deficit motori. La sentenza conferma l'importanza della CTU nel determinare l'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.
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