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Indennità di Buonuscita: Calcolo per i Forestali

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 32980/2023, ha stabilito che l’indennità forestale, percepita dagli ex dipendenti del Corpo forestale della Regione Sicilia, deve essere inclusa nel calcolo dell’indennità di buonuscita anche per il periodo successivo al 1° gennaio 2004. Nonostante una legge regionale avesse allineato le modalità di calcolo a quelle statali, la Corte ha chiarito che la normativa nazionale (art. 38, d.P.R. 1032/1973) non contiene un elenco tassativo degli emolumenti utili, ma una clausola di chiusura che permette di includere assegni fissi, continuativi e pensionabili come l’indennità in questione. Di conseguenza, il ricorso dell’ente pensionistico è stato respinto.

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Pubblicato il 22 febbraio 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Indennità di Buonuscita e Indennità Forestale: La Cassazione Fa Chiarezza sul Calcolo

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha affrontato un tema cruciale per molti lavoratori del settore pubblico: il corretto calcolo dell’indennità di buonuscita. La questione specifica riguardava gli ex dipendenti del Corpo forestale di una Regione e la possibilità di includere nella base di calcolo la cosiddetta ‘indennità forestale’, anche dopo una modifica normativa che sembrava allineare la disciplina regionale a quella statale. La decisione chiarisce un principio fondamentale sulla composizione della base contributiva per il TFR dei dipendenti pubblici.

I Fatti del Caso e l’Iter Giudiziario

Un gruppo di ex dipendenti del Corpo forestale regionale si era rivolto al Tribunale per ottenere il riconoscimento del proprio diritto a veder computata l’indennità mensile pensionabile, comunemente nota come ‘indennità forestale’, nella base di calcolo della loro indennità di buonuscita. Sia il Tribunale che la Corte d’Appello avevano dato ragione ai lavoratori.

L’ente pensionistico regionale, tuttavia, ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che una legge regionale del 2003 (la l.r. n. 21/2003) avesse cambiato le regole. Secondo l’ente, a partire dal 1° gennaio 2004, le modalità di calcolo della buonuscita dovevano seguire esclusivamente le disposizioni statali, in particolare l’art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973. Poiché l’indennità forestale non era esplicitamente menzionata in tale articolo, l’ente riteneva che non dovesse più essere inclusa nel calcolo.

La Normativa sulla Base di Calcolo dell’Indennità di Buonuscita

Il cuore della controversia risiede nell’interpretazione dell’art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973. Questa norma definisce la ‘base contributiva’ per il calcolo della buonuscita dei dipendenti statali. L’articolo elenca una serie di assegni e indennità che concorrono a formare tale base, come lo stipendio, l’assegno perequativo e altre indennità specifiche.

L’argomentazione dell’ente pensionistico si basava su una lettura restrittiva di questo elenco, considerandolo tassativo. Se un emolumento non è in quella lista, non può far parte della base di calcolo. Tuttavia, la difesa dei lavoratori e le corti di merito hanno evidenziato un aspetto cruciale della norma, spesso trascurato.

La Clausola di Chiusura: L’Elemento Decisivo

La Corte di Cassazione ha focalizzato la sua attenzione sulla parte finale dell’art. 38, che recita: ‘Concorrono altresì a costituire la base contributiva gli assegni e le indennità previsti dalla legge come utili ai fini del trattamento previdenziale’. Questa frase, definita una ‘clausola di chiusura’, smentisce la tesi dell’elenco tassativo. Essa apre la porta a tutti quegli emolumenti che, pur non essendo nominativamente indicati, possiedono per legge la caratteristica di essere utili ai fini pensionistici.

Le Motivazioni della Corte di Cassazione

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell’ente pensionistico, confermando la decisione della Corte d’Appello. Il ragionamento dei giudici è stato chiaro e lineare. L’indennità forestale, essendo un emolumento corrisposto in maniera fissa e continuativa per 13 mensilità e considerato pensionabile, rientra perfettamente nella previsione della ‘clausola di chiusura’.

La Corte ha specificato che la legge regionale del 2003, nel rinviare alla legislazione nazionale, non ha modificato la composizione della base di calcolo, ma solo le modalità di calcolo. La base di calcolo rimane quella definita dall’art. 38, che, grazie alla sua clausola finale, è abbastanza ampia da includere emolumenti come quello in discussione. Pertanto, la natura non tassativa dell’elenco contenuto nella norma statale è l’elemento che risolve la questione a favore dei lavoratori. L’indennità forestale deve essere computata nel calcolo della buonuscita anche per i periodi successivi al 1° gennaio 2004.

Le Conclusioni

Questa ordinanza della Cassazione rappresenta un importante precedente per il calcolo dell’indennità di buonuscita nel pubblico impiego. Ribadisce che la base contributiva non è limitata ai soli emolumenti espressamente elencati dalla legge, ma si estende a tutte le indennità fisse, continuative e pensionabili. La ‘clausola di chiusura’ dell’art. 38 del d.P.R. 1032/1973 assume un ruolo centrale, garantendo che la buonuscita rifletta in modo più completo la retribuzione effettivamente percepita dal lavoratore durante la sua carriera. Per i dipendenti pubblici, questa sentenza offre maggiore certezza sul diritto a veder valorizzati tutti i componenti stabili della propria retribuzione al momento della cessazione del servizio.

Qual era la questione legale principale decisa dalla Corte di Cassazione?
La questione era se l’indennità forestale, un emolumento fisso e continuativo, dovesse essere inclusa nella base di calcolo dell’indennità di buonuscita per gli ex dipendenti del Corpo forestale della Regione Sicilia anche dopo il 1° gennaio 2004, data in cui una legge regionale aveva uniformato le modalità di calcolo a quelle statali.

Perché l’indennità forestale deve essere inclusa nel calcolo della buonuscita?
Perché la norma statale di riferimento (art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973), pur elencando specifici emolumenti, contiene una ‘clausola di chiusura’. Questa clausola stabilisce che concorrono alla base di calcolo anche tutti gli assegni e le indennità previsti dalla legge come utili ai fini del trattamento previdenziale. Poiché l’indennità forestale ha queste caratteristiche, deve essere inclusa.

L’elenco degli emolumenti utili per la buonuscita previsto dalla legge statale è tassativo?
No. La Corte di Cassazione ha chiarito che l’elenco contenuto nell’art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973 non è tassativo. La presenza della clausola di chiusura finale dimostra che possono essere inclusi anche altri emolumenti, purché siano fissi, continuativi e riconosciuti come utili ai fini previdenziali.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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