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Fondo di garanzia INPS: serve il titolo giudiziale

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una lavoratrice che chiedeva il pagamento del TFR e dell’ultima mensilità al Fondo di garanzia INPS. La decisione conferma che l’accesso alle prestazioni del Fondo richiede necessariamente un preventivo accertamento giudiziale del credito nei confronti del datore di lavoro. Documenti come la Certificazione Unica o le buste paga non sono considerati titoli sufficienti per vincolare l’ente previdenziale, che agisce come soggetto terzo rispetto al rapporto di lavoro originario. Anche in caso di estinzione della società, il lavoratore deve ottenere un titolo contro i soci successori.

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Pubblicato il 25 marzo 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Fondo di garanzia INPS: i requisiti per il pagamento del TFR

Ottenere il pagamento delle spettanze arretrate tramite il Fondo di garanzia INPS richiede il rispetto di rigorosi presupposti procedurali. Non basta dimostrare l’esistenza di un rapporto di lavoro o l’insolvenza del datore; è necessario che il credito sia stato formalmente accertato in sede giudiziale.

Il caso: la richiesta di intervento del Fondo di garanzia INPS

Una lavoratrice ha agito in giudizio per ottenere dal Fondo di garanzia INPS il pagamento del TFR e della mensilità di novembre 2015, a seguito del fallimento della società datrice di lavoro. In primo grado, il Tribunale aveva accolto la domanda basandosi sul riconoscimento del debito operato dall’amministratore giudiziario tramite la Certificazione Unica e la busta paga. Tuttavia, la Corte d’Appello ha ribaltato la decisione, evidenziando la mancanza di un titolo giudiziale che asseverasse l’esistenza e l’esatto ammontare del credito.

La natura della prestazione previdenziale

Le prestazioni erogate dal Fondo di garanzia INPS hanno natura previdenziale e non retributiva. Questo significa che l’obbligazione dell’ente è autonoma rispetto a quella del datore di lavoro, sebbene parametrata sui crediti maturati dal lavoratore. Poiché l’INPS è un soggetto terzo, non può contestare l’adempimento parziale o totale senza un accertamento definitivo che vincoli le parti originarie.

L’importanza del titolo giudiziale per il Fondo di garanzia INPS

La giurisprudenza di legittimità è costante nel ritenere che l’accertamento giurisdizionale sia un elemento costitutivo per l’accesso al beneficio. Il lavoratore deve munirsi di una sentenza, un decreto ingiuntivo o un verbale di conciliazione esecutivo prima di rivolgersi all’ente previdenziale. Questo serve a garantire che le risorse pubbliche siano impiegate correttamente e a evitare domande meramente esplorative.

Cosa succede se la società è estinta

Un punto cruciale riguarda l’estinzione della società datrice di lavoro. La cancellazione dal registro delle imprese non impedisce la formazione di un titolo. Il lavoratore ha l’onere di agire contro i soci, in quanto successori della società, per ottenere l’accertamento del credito nel contraddittorio. L’eventuale mancanza di attivo nel bilancio finale di liquidazione non esclude l’interesse ad agire per ottenere il titolo necessario all’intervento del Fondo.

Le motivazioni

La Suprema Corte ha chiarito che la necessità di un accertamento preventivo nei confronti del datore di lavoro costituisce un presupposto logico e sistematico. Il Fondo di garanzia INPS interviene per finalità solidaristiche, ma la sua azione è modulata su crediti che devono essere certi, liquidi ed esigibili. La documentazione fiscale o amministrativa, come il CUD o i prospetti paga, pur avendo valore probatorio, non sostituisce il vaglio del giudice sulla consistenza del credito, specialmente quando l’ente previdenziale contesta l’ammontare delle somme richieste.

Le conclusioni

Il ricorso è stato rigettato poiché la lavoratrice non ha fornito prova di aver ottenuto un titolo giudiziale idoneo contro la parte datoriale o i suoi successori. La decisione ribadisce che l’onere della prova grava interamente sul lavoratore, il quale deve attivarsi con l’ordinaria diligenza per cristallizzare il proprio diritto prima di richiedere l’intervento sussidiario dello Stato. In assenza di tale verifica, la domanda verso l’ente previdenziale non può trovare accoglimento, indipendentemente dalla veridicità storica del credito vantato.

Quali documenti servono per chiedere il TFR al Fondo di garanzia?
Oltre alla prova dell’insolvenza del datore, è indispensabile un titolo giudiziale, come una sentenza o un decreto ingiuntivo, che accerti l’importo esatto del credito.

La Certificazione Unica è sufficiente per ottenere il pagamento dall’INPS?
No, la Certificazione Unica e le buste paga non sono considerate titoli giudiziali sufficienti per obbligare il Fondo di garanzia al pagamento in caso di contestazioni.

Si può agire contro il Fondo se la società datrice non esiste più?
Sì, ma prima occorre ottenere un titolo giudiziale contro i soci della società estinta, che subentrano come successori nei rapporti debitori.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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