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Fondo di garanzia INPS: accesso per società estinte

L’INPS ha impugnato la decisione che riconosceva a due lavoratori il diritto di accedere al Fondo di garanzia INPS per il recupero del TFR e delle ultime tre mensilità. Il datore di lavoro, una società di capitali, era stato dichiarato fallito e successivamente cancellato dal registro delle imprese, rendendo impossibile l’azione esecutiva diretta. L’ente previdenziale contesta la mancanza di un titolo giudiziale di accertamento del credito. La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio della causa per valutare la rimessione della questione alle Sezioni Unite.

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Pubblicato il 25 marzo 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Fondo di garanzia INPS: accesso al credito per società estinte

Il recupero dei crediti da lavoro rappresenta una sfida complessa quando il datore di lavoro cessa di esistere giuridicamente. Il Fondo di garanzia INPS interviene proprio per tutelare i lavoratori in caso di insolvenza, ma l’accesso a tale beneficio è spesso oggetto di contenziosi riguardanti i requisiti procedurali necessari.

Il caso: fallimento ed estinzione della società

La vicenda trae origine dalla richiesta di due dipendenti di una società a responsabilità limitata, dichiarata fallita e poi cancellata dal registro delle imprese. I lavoratori, non avendo ricevuto il TFR e le ultime retribuzioni, si sono rivolti all’istituto previdenziale. La Corte d’Appello aveva confermato il loro diritto, rilevando che l’estinzione della società e l’assenza di attivo distribuito ai soci rendevano impossibile qualsiasi altra azione di recupero.

La contestazione dell’ente previdenziale

L’istituto ha presentato ricorso sostenendo che, per attivare il Fondo di garanzia INPS, sia sempre necessario un preventivo titolo giudiziale di accertamento del credito ottenuto contro il datore di lavoro. Secondo questa tesi, la verifica giudiziale sarebbe un requisito imprescindibile per quantificare correttamente la prestazione previdenziale, impedendo contestazioni successive sull’ammontare dovuto.

Il ruolo del Fondo di garanzia INPS nel contenzioso

La questione centrale riguarda la possibilità di accertare il credito direttamente nel giudizio contro l’ente, senza un precedente decreto ingiuntivo o sentenza contro una società che, di fatto, non esiste più. I lavoratori hanno richiesto che la questione venga affrontata dalle Sezioni Unite per garantire un’interpretazione uniforme della norma.

Le motivazioni

La Corte di Cassazione ha rilevato la delicatezza della questione interpretativa riguardante l’art. 2 della Legge 297/1982. La necessità di un titolo giudiziale contro un soggetto estinto pone un problema di effettività della tutela del lavoratore. Se da un lato l’ente previdenziale deve essere protetto da richieste non verificate, dall’altro il lavoratore non può essere penalizzato dall’estinzione formale del proprio datore di lavoro. La richiesta di rimessione alle Sezioni Unite nasce proprio dalla volontà di chiarire se le risultanze della curatela fallimentare possano sostituire il titolo giudiziale mancante in contesti di oggettiva impossibilità di agire contro la società.

Le conclusioni

Il collegio giudicante ha deciso di non procedere immediatamente alla decisione, disponendo la trasmissione degli atti al Primo Presidente. Questa scelta è finalizzata a valutare se la questione debba essere risolta dalle Sezioni Unite, data la sua rilevanza nomofilattica. Il processo è stato quindi rinviato a nuovo ruolo, sospendendo la decisione definitiva in attesa di un orientamento superiore che possa fare chiarezza sui presupposti di accesso alle prestazioni previdenziali in caso di società cancellate.

Cosa succede se la società datrice di lavoro viene cancellata dal registro delle imprese?
La società si estingue e non può più essere citata in giudizio. Il lavoratore deve verificare se sussistono i presupposti per richiedere l’intervento del Fondo di garanzia direttamente contro l’ente previdenziale.

È sempre necessario un titolo giudiziale per accedere al Fondo di garanzia?
L’INPS lo ritiene un requisito obbligatorio, ma la giurisprudenza sta valutando se, in caso di estinzione della società e assenza di attivo, si possa procedere con un accertamento diretto del credito.

Quali somme copre il Fondo di garanzia in caso di insolvenza?
Il Fondo copre il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e le ultime tre mensilità del rapporto di lavoro, entro determinati limiti e massimali stabiliti dalla legge.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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